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Piccolo Cabotaggio II (Parole in navigazione)

Tue 24 Jan 2012

La regola

Posted by simone under Uncategorized
[110] Comments

 
« Anche per la metà… | Freddo fuori »
 

110 Responses to “ La regola ”

  1. simone says:
    03/02/2012 at 16:32

    ciao luka!

  2. luka says:
    03/02/2012 at 14:10

    Oggi ci sono validissime alternative alle gomme da neve(http://www.youtube.com/watch?v=PAmt3oMbccY&feature=mfu_in_order&list=UL)è assurdo avere 2 treni di pneumatici per ogni vettura.
    le controindicazioni sono:innanzitutto il costo iniziale di acquisto,poi quello dell’installazione ed in alcuni casi anche del deposito gomme.non parliamo poi dell’impatto ambientale!
    Il pneumatico è altamente inquinante ed è indistruttibile.
    parlo contro il mio interesse……… ; ) e Simone lo sa.
    Ciao carissimo,ci siamo incontrati in occasione di “Festa Avanti Tutta” presso la galleria “Deodato Arte”, via Nino Bixio a Milano.
    Un abbraccio

  3. vale says:
    03/02/2012 at 13:49

    Veronica,
    a quest’ ora mi hai fatto venir voglia di erbazzone reggiano, tigelle con salumi e lambrusco.

    Al disgelo farò una bella gita da quelle parti, ho voglia di scalarmi la PIETRA DI BISMANTOVA,
    e di godermi l’ appennino magari
    in buona compagnia, visto che da quelle parti non mi manca…

    buon appetito
    vale

  4. vale says:
    03/02/2012 at 13:16

    Oh Veronica, ho capito dove vivi!
    Che bello!
    Ottima idea quella del b e b anche se ne sono cresciuti come funghi.

    Beh gossip a parte lo stronzo che doveva stare ai comandi pensava alla passera moldava, questo è il dramma.
    A me di storie di corna e compagnia briscola, importa meno, condanno il disastro avvenuto e chi lo copre!
    ciao

  5. Silver Silvan says:
    03/02/2012 at 13:08

    Eh, Schiettino di nome ma non di fatto. pero potrebbe anche essere un collezionista di mutande straniere, quanto siete maligni. pensate subito male!

  6. Luca says:
    03/02/2012 at 12:58

    @Veronica
    Mi sa che faceva prima a costituirsi ! :)
    Piu’ indagano e piu’ si complica la sua situazione.
    Pero’ mi sa che anche se lui si fosse costituito da subito, poi gli avvocati lo avrebbero difeso comunque , costringedo l’accusa a fare ulteriori indagini, insomma l’avrebbero beccato comunque.
    In ogni caso questo c’ha un sacco di scheletri nel suo armadio, e come lui tanti altri personaggi italioti che ricoprono cariche importanti.
    Secondo me la vicenda della costa concordia e’ la punta dell’iceberg ed e’ solo l’inizio…
    Vedrete quanto marciume verra’ a galla nei prossimi mesi…cosa pensate che sia successo dal 1994 a oggi ? ,)

  7. Veronica says:
    03/02/2012 at 12:12

    @Vale … si abito alle Forche di Puianello … e sto meditando di aprire presto un B&B … magari per cicloturisti/motociclisti visto che la zona richiama chi ama questo genere di scampagnate! Vedremo …

    Ho letto delle mutandine trovate nella cabina del capitano … e non ho potuto fare a meno di pensare alla moglie che poveretta lo difendeva con i denti e le unghie … che brutta roba!!!
    Va beh … un po’ di basso gossip non fa male … ciao!!!

  8. piolo says:
    03/02/2012 at 11:59

    Ciao Simone. Visto che si parla di ‘far nulla’, volevo riportare questo brano tratto dal libro Estinzione del grande Thomas Bernhard, che credo spieghi in maniera limpida ed esaustiva, la paura che questo atteggiamento genera nei cosiddetti uomini d’azione.

    “I miei genitori, per citare un altro esempio del contrasto che li opponeva a mio zio Georg, odiavano il cosiddetto far nulla, perché non riuscivano neanche a figurarsi che un uomo di pensiero non conosce affatto il far nulla e non può affatto permetterselo, che un uomo di pensiero vive nella massima tensione e con interesse sommo proprio quando, per così dire, rende omaggio al far nulla, perchè loro non sapevano che farsene del loro effettivo far nulla, perché nel loro far nulla non accadeva effettivamente nulla, perchè loro in verità e in realtà non erano affatto in grado di pensare, figurarsi di condurre un processo intellettuale. Per l’uomo di pensiero il cosiddetto far nulla non è neanche possibile. Il loro far nulla era invece un effettivo far nulla, perché nulla accadeva in loro quando non facevano nulla. Mentre, esattamente al contrario, l’uomo di pensiero è al culmine della sua attività quando, per così dire, non fa nulla. Ma è impossibile renderlo plausibile a coloro che effettivamente non fanno nulla, come i miei genitori e i miei in generale. D’altra parte, però, loro intuivano di che natura fosse il far nulla di mio zio Georg, perché, proprio siccome lo intuivano, lo odiavano, perchè intuivano che il suo far nulla, siccome era un far nulla diverso, anzi esattamente opposto al loro, non solo poteva diventare pericoloso, ma era sempre pericoloso. Agli occhi di coloro che per far nulla intendono effettivamente far nulla, e che in quanto nullafacenti effettivamente non fanno nulla, perchè durante il far nulla in loro non accade assolutamente nulla, colui che non fa nulla in quanto uomo di pensiero è effettivamente il massimo pericolo e quindi l’uomo più pericoloso. Lo odiano perchè, com’è naturale, non possono disprezzarlo.”

  9. vale says:
    03/02/2012 at 11:59

    Urka la Silvana: che fine hai fatto
    sparita nella tormenta?!?
    Si, vivo a zuppe e minestroni, ultimamente ho scoperto quelle dell ‘est fatte con cavoli, rape, barbabietole patate: pietanze semplici e nutrienti, fanno anche bene all0′ organismo.
    Mirello è proprio particolare: se fossi in lui con ‘sto freddo non perderei di vista la passera allegra, ma sai, i gusti sono gusti…
    a proposito lasciami organizzare la serata: non vorrai la trascorra in solitudine, vero?!?
    Mi organizzo in men che non si dica!

    ciao
    Vale

  10. Silver Silvan says:
    03/02/2012 at 11:35

    Vale, mangiata la zuppettina? Qui una bella nevicatina, tutti in casa. gli uccellini affollano la casetta e Mirello caccia tutti, tranne le cince e l’occhiocotto. in particolare ce l’ha a morte con la passera scopaiola. Mi mancava, il pettirosso bacchettone e capitalista.

  11. vale says:
    03/02/2012 at 11:23

    Ah!, che sorpresa Veronica.
    Sono zone che conosco benissimo!
    Mia madre è nativa del paese di RAZZOLI, il campione di sci, ho parenti che vivono li attorno ed una cugina che ha un caseificio…
    Tu potresti vivere in zone matildiche, magari Casina, Marola,
    Vetto, Carpineti…

    Ridevo invece leggendo le ultime dichiarazioni della moldava amante del comandante: robe da manicomio.
    La tipa, tra l’altro mamma di una bimba di 1 anno ha dichiarato che è innamorata: che c’ entra con il disastro?

    Sembra una storiella da telenovelas
    “SENTIERI”, con la differenza che i morti sono parecchi ed i danni
    pesanti, specie quelli all’ ecosistema.

    buona giornata a tutti
    vale

  12. Veronica says:
    03/02/2012 at 10:29

    @Riccardo assolutamente d’accordo!
    Oggi sono al lavoro anche io … ma ieri e l’altro ieri ho tentato di andare al lavoro ma alla fine ho deciso di lasciare fare i FENOMENI agli altri.
    C’era chi spingeva macchine che slittavano, chi non riusciva a raddrizzare curve … ma che senso ha????
    Questo bisogno di andare a tutti i costi! Sarà che io ora che abito in campagna mi sento fuori dal mondo e avverto molto di più certe cose, il fattore tempo è diverso, la natura è comunicativa … e le priorità mi sono cambiate in meglio!
    Abito a 10 km da Reggio Emilia, sulle colline.
    Ciao, buona giornata

  13. vale says:
    03/02/2012 at 10:09

    Ok, freddo neve e ghiaccio:
    dov’ è la novità è inverno!
    Ragazzi non siamo ai caraibi,
    ove le temperature sono abbastanza stabili.
    Io mi godo la stagione per quello che offre, andamento rallentato,
    mi adeguo al clima, vivo in città
    e mi godo quello che offre…

    Mi piacerebbe essere nelle zone di Veronica, l’aria è più pulita e la natura offre molto con il contrasto mare monti.
    A proposito che zona sei?
    Se vuoi raccontarlo ovviamente!

    ciao a tutti e… copritevi!
    Vale

  14. simone says:
    03/02/2012 at 08:07

    Veronica, ciao. ne penso che io vivo nel Levante ligure. nevica due giorni all’anno se va male. quei due giorni non vado in macchina. Mai comprato gomme da neve in vita mia. ciao!

  15. chefa elena says:
    02/02/2012 at 23:51

    @mauro
    bella l’immagine delle stagioni dell’anima..e assolutamente in linea con te sul letargo invernale, in linea al punto che io, soffrendo come un animale fuori dal suo habitat qui nella fredda val padana, addirittura mi addormenterei a novembre per svegliarmi a marzo, come i roditori e le tartarughe.. ;)
    ogni tanto però qualche piccolo letargo me lo concedo anch’io: oggi pomeriggio ho “soccato” (come si dice da queste parti) due ore ..stufa accesa, lettura e poi bum, piombata in un sonno ristoratore dalle 5 alle 7 del pomeriggio mentre fuori tutto era ricoperto di una bella coltre bianca..

    ..a questo punto l’anima dj della chefa non può non linkare questa roba.. ;) ;)
    buona notte a tutte/i

    http://www.youtube.com/watch?v=dN3GbF9Bx6E

  16. Riccardo says:
    02/02/2012 at 21:52

    Ok Veronica adesso siamo praticamente amici per le foto mi piacerebbe… non so magari con la e-mail.
    Questa mattina alle 6,30 mentre spalavo neve a volontà ho pensato che l’uomo è veramente stupido, perchè questo sistema di vita ci impone dei ritmi assurdi che ci porteranno solo ad avere problemi.
    Giustamente come dice Marco, in inverno bisognerebbe fermarsi come la natura per riposare anima e corpo e prepararsi per quando riprenderà la bella stagione.
    Noi no dobbiamo spalare la neve, (lavoro assolutamente inutile) stare ore in fila con l’auto rimanere bloccati per il ghiaccio tutto questo perchè dobbiamo fare fare fare, ma prima o poi cambierà.
    E sono convinto che questa crisi economica potrebbe anche essere vantaggiosa, imparare a vivere con meno cose inutili e godersi maggiormente i momenti belli della vita .

    Questa frase letta nel libro di Simone “adesso basta” me la sono stampata nella mente la ritengo fantastica:
    ….oggi però posso chiamare al telefono chi mi ha giudicato per questo, magari il lunedì mattina alle 8,00 e dirgli: mio caro sto leggendo a letto, col camino acceso e una bella tazzina di caffè espresso tra le mani. Tra poco faccio una passeggiata nel bosco, raccolgo due funghi e poi mi metto a scrivere il mio nuovo romanzo.
    Però se il tempo migliora me ne vado a fare un giro in barca……Per curiosità, Tu dove sei in questo momento? Ah, nel traffico… stai andando in ufficio… mi spiace…

    Meditiamo gente.

    Ciao Ric

  17. Michael says:
    02/02/2012 at 19:46

    In una domenica invernale fredda ed uggiosa anche una bella tromabata non è da disdegnare, a mio modesto avviso ;-)

  18. Silver Silvan says:
    02/02/2012 at 18:24

    Bella, la citazione di Conrad. Mi ha fatto venire in mente una cosa che ho ripetuto più volte, relativa al concetto di lavoro. Oggi come oggi si considera lavoro solo ciò che è fatto per terzi e stipendiato: siamo o non siamo nella società dei servizi? Tutti servizievoli, dunque. Il resto delle occupazioni, non essendo pagate o fatte per altri, non è considerato un lavoro: e quindi non vale niente o è rimandabile ad oltranza, perché se fatto per se stessi vale meno che se è qualcosa fatto per altri, per giunta dietro compenso. Sarà, ma quando vedo il merlo o l’occhiocotto che cercano rametti, fili d’erba e altro per costruire il nido in primavera, penso proprio che stiano lavorando. Anche se nessuno li paga.

  19. veronica says:
    02/02/2012 at 17:40

    Simone … cosa ne pensi delle “gomme da neve” ?
    Perchè sicuramente pensi quello che penso io … ma sapresti esprimerlo meglio :-) ))

  20. veronica says:
    02/02/2012 at 17:01

    @Riccardo
    Assolutamente non ti sto prendendo in giro! Sono sincera, non avevo pensato che il divieto di accendere fuochi fosse per “sicurezza” pensavo fosse per motivi inquinanti!
    Visto che ti faccio simpatia perchè ho spalato neve, ti confido che l’ho fatto anche stamattina e mi sono ritrovata sudata come fosse agosto! Incredibile! Ti mostrerei volentieri il mio giardino ma non si possono postare foto … ti piacerebbe! ciao!

  21. simone says:
    02/02/2012 at 16:33

    Luca, ciao. ha ripreso a nevicare stanotte fino a stamani alle 12.00. poi basta. ora tutto sereno, maestrale in aumento, temperatura in calo, pressione in aumento, umidità in calo. tutto bene. la strada però è abbastanza ghiacciata. io non devo andare da nessuna parte, dunque va bene. ciao!

  22. simone says:
    02/02/2012 at 16:32

    Paolo, ricordati quello che diceva Joseph Conrad: “How can I convince my whife, when she enters the studio and sees me staring out the window, that I am working?”

  23. Silver Silvan says:
    02/02/2012 at 16:27

    Il caffè si sposa benissimo con la scrittura, bah. Auguri e figli ma…cchiati.

  24. Paolo says:
    02/02/2012 at 16:14

    Ciao Simone,

    se un’altra persona diversa da te, dicesse che passa le sue giornate guardando fuori, pensando e non facendo nulla, verrebbe subito tacciata di essere un vagabondo nullafacente.
    Forse, gli consiglierebbero pure di farsi vedere da un dottore per curarsi dalla depressione.
    E’ difficile dare un senso alle nostre vite quando queste escono da processi produttivi o di consumo.
    A me comunque piace la tua giornata tipo col brutto tempo.
    Paolo

  25. Silvia says:
    02/02/2012 at 15:53

    Un libro per riflettere, l’ho trovato davvero straordinario “A piedi nudi sulla terra” di Folco Terzani. Saluti!

  26. gabriella says:
    02/02/2012 at 15:51

    Ciao Simone,…scrivere (che è molto impegnativo, ma tanto ..) cucinare…pensare…è una grande attività, mica fare niente…non è il quanto ci si muove che determina il quanto si fa…e poi c’è un tempo per ogni cosa, un tempo per agire, un tempo per pensare, tempo per sè, per essere “umani” e curare la propria crescita interiore..e questo è un gran movimento.. La gente si lamenta che non ha tempo libero e poi non sa che fare alla prima domenica di pioggia. E’ talmente sempre indaffarata a rincorrere il divertimento ad ogni costo (dopo che il lavoro ti ha schiavizzato tutta settimana, anche ogni eccesso diventa lecito)che se dici che hai passato la domenica da solo, a documentarti sull’arte bizantina, solo perchè ti interessa molto, ti considera uno sfigato da compatire prima e poi da evitare..
    Buona scrittura, buone pensate, BUONA VITA, quella vera!

  27. Mauro says:
    02/02/2012 at 14:33

    L’inverno è fatto apposta per fermarsi, lo sanno anche gli animali che vanno in letargo….E’ che siamo abituati sempre a fare qualcosa e fermarsi per “guardare fuori” o staccare la spina per farsi un riposino ci sembra strano, io invece penso che sia una fortuna che esistano le stagioni, del meteo e dell’anima, che ci aiutano nel rinnovamento

  28. Luca says:
    02/02/2012 at 13:47

    Simone, quanta neve c’e’ dalle tue parti ? Com’e’ la situazione ?

  29. simone says:
    02/02/2012 at 12:02

    riccardo ciao. scrivo, soprattutto. poi guardo fuori, penso, non faccio nulla. ho provato a uscire e fare un lavoro ma mi si gelano le mani. non una grande attività. penso. cucino. cose così.

  30. Riccardo says:
    01/02/2012 at 21:08

    Veronica, credo che Tu mi stia prendendo in giro…..
    beh comunque sia apprezzo che una donna si metta a spalare la neve.

    Simone come passi le giornate con la meteo che blocca i lavori al’esterno.
    Scusami ma mi piacerebbe saperlo perchè mi aiuta a convincermi sempre di più che la Tua scelta sia quella giusta e che stò cercando il coraggio di attuare.

    Ciao Ric

  31. Red/ says:
    01/02/2012 at 14:10

    Pagheremo balzelli su ogni cosa. Più beni, oggetti hai e più esponi il fianco. Più attività svolgi, anche ludiche, e maggiori regole si inventeranno per esse. Con la possibilità che di conseguenza i consumi si inchiodino ancora di più e ciao crescita. Non so onestamente, forse ci sono spiragli per una decrescita imposta dalle condizioni contingenti, almeno inizialmente per le persone appartenenti alle fasce più deboli.
    C’ é chi sostiene che siamo a rischio di giapponesizzazione dell’ economia europea ovvero: “tassi di interesse a livelli pavimentale, debito continuamente consistente ma controllato e crescita modesta, se non irrisoria ed invecchiamento della popolazione”. Vedremo…
    Ci saranno pure quelli più giovani e scaltri che emigreranno:
    http://www.voglioviverecosi.com/index.php?scelte-di-vita-cambiare-lavoro-o-paese_76/come-si-vive-in-danimarca-ad-aaraus_935/

    I-Pad e sfruttamento lavoratori in Cina
    http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/tecnologia/grubrica.asp?ID_blog=30&ID_articolo=10031&ID_sezione=38

  32. veronica says:
    01/02/2012 at 12:18

    Riccardo non avevo pensato fosse per questo motivo … certo che accendere fuochi nelle giornate di pioggia è “titanico” :-) ))
    Bene allora … camini siano … inspiriamo a pieni polmoni :-) )
    Ciao ragazzi, vado a spalare qualche tonnellata di neve

  33. vale says:
    01/02/2012 at 12:14

    Abbiamo la conferma di ciò che
    ci aspettiamo: un’ appiattimento generale delle retribuzioni, inflazione in aumento rallentamento generale dell’ economia europea a vantaggio di paesi emerganti, svalutazione di immobili e rentite finanziarie ridotte ai minimi termini licenze ed attività commerciali che non valgono una cicca ecc ecc.

    Il Capitalismo è scoppiato da tempo,spadroneggiano importanti speculatori e disonesti a danno della maggior parte della gente comune.

    Ce lo siamo meritati, abbiamo vissuto a taralli vino fin che la barca và…
    Ora la barca imbarca acqua…

    Impareremo a tirare la cinghia e mangiar minestrone ad oltranza,
    come in Moldavia.

    In Grecia ci sono moltissimi automobilisti che stanno riconsegnando le targhe alla motorizzazione: non riescono più a pagar tasse e carburante. terranno
    l’ auto sotto casa come souvenir.
    Da quelle parti gli operai lavorano per 3 euro all’ora, per chi lavora…
    In Turchia sgobbano anche per la metà…

    Ragà… la vedo male, molto male
    e non ci siamo proprio sbagliati.

    E quel fenomeno da baraccone di bellachioma che negava la crisi fino ad agosto 2011?!?

    Godiamoci la bella imbiancata di oggi, mi scrivono dalla riviera del levante genovese raccontandomi di una nevicata record!

    E va bè, spazza l’ inquinamento da… caminetti!

    ciao a tutti
    vale

  34. Giada says:
    01/02/2012 at 11:43

    grazie chefa, non me lo ricordavo più. agghiacciante è il termine giusto…ed era il ’94…mmmm…

  35. chefa elena says:
    01/02/2012 at 10:35

    STRANE STORIE

    ..a proposito di tasse e bollette su tutto, quel gran genio di sandro baldoni aveva già previsto molto con un film del ’94..
    3 episodi sorprendenti, esilaranti, ma anche sconvolgenti, brutali..
    da proiettare nelle scuole e non solo..
    ..me lo immagino proiettato in una piazza, dove ci sia qualcun@ che facilita una discussione aperta, dove le persone possano riflettere collettivamente e ad alta voce su dove sta andando questa società dei consumi, del denaro al primo posto, della disumanizzazione e della mercificazione di tutto.. (se non l’avete visto da noleggiare in queste sere mentre fuori tutto si imbianca.. ma anche se vivete dove fuori non si imbianca..)
    prima storia agghiacciante, con un magico ivano marescotti nella parte dell’utente che non ha pagato una bolletta di.. vitale importanza..

    http://www.youtube.com/watch?v=cUpBzIaRAcQ&feature=related

    @mauro
    ..grazie!, che dolce pensiero “in the still of the night”, erano lustri che un uomo non mi dedicava un pezzo doo wop.. ;) ;)

  36. simone says:
    01/02/2012 at 09:47

    caro marco, in bocca al lupo. la via per l’editoria è incerta, a volte rapida e facile, a volte lunga e difficile. io presi, impacchettai e mandai a un editore che mi sembrava adatto. questo devi farlo: andare in libreria, vedere chi pubblica cosa, poi scegliere una rosa di editori che pubblicano già cose che sono compatibili con quello che scrivi tu. inutile mandare un fantasy a Adelphi, ad esempio. poi mandi a tutti contemporaneamente con letterina d’accompagnamento di massimo dieci righe, in cui devi dire il punto qual è. E poi aspettare. manda al direttore della collana. ciao!

  37. Marco says:
    01/02/2012 at 08:27

    Ciao Simone, mi sai consigliare come muovermi quando finirò di scrivere il mio libro (verso giugno) per non incorrere in errori? Bisogna contattare subito uno o più editori che poi pensano a tutto, è meglio partecipare a concorsi o conviene prima stamparselo / registrarlo da qualche parte per conto proprio?
    Prometto che te ne regalerò una copia se desidererai, potrebbe farti piacere per la sintonia dei modi e dei temi.
    Grazie
    Marco

  38. Silver Silvan says:
    31/01/2012 at 22:06

    attrezzatevi, a breve si pagherà la tassa sulla lavatrice e sul letto! poi se non li usi, cavoli tuoi, hanno capito che tassare il possesso rende molto meglio che tassare l’uso. Qualcuno, quelli anzianotti, si ricorda di quando si pagava la tassa di circolazione e non il bollo? Poi si sono accorti di tutto quello che rimaneva nei garage e non circolava, limoni da spremere! Di conseguenza mi aspetto la tassa di proprietà sulla lavatrice e sul letto. la prima inquina e consuma energia elettrica, il secondo toglie tempo da dedicare al lavoro! no, perché il mio caro nipote mi ha detto che il Trend vincente sarà quello della Cina, ovvero straordinari a go-go, sabato lavorativo e 12 ore di lavoro al giorno! L’economia vincente sembra sia la loro e quindi detteranno legge a tutti gli altri: altro che down schifino! Ahahahah, chiedo venia scalare marcia diventa down schifino, io non c’entro, lo giuro! che aggeggio idiota, l’I-Pad! Chissà se lo fanno in Cina, vedi a lavorare sempre e non dormire mai?

  39. Riccardo says:
    31/01/2012 at 21:49

    Cara Veronica non è niente di personare,
    ma il motivo dei fuochi non è un problema di inquinamento ma di sicurezza.
    Accendere fuochi all’aperto tanto più se in aree di montagna comporta il serio rischio di provocare degli incendi.
    Così che i fuochi bisognerebbe se necessario con un certo criterio accenderli in giornate di pioggia in luoghi molto aperti e magari con un contadino della zona.

    Ciao Ric

  40. Mauro says:
    31/01/2012 at 21:10

    In onore della chefa e delle maisonette innevate……

    http://www.youtube.com/watch?v=fBT3oDMCWpI&feature=youtube_gdata_player

  41. Giada says:
    31/01/2012 at 12:37

    E’ da un pò che manco e vi ritrovo a parlare di camini…io non potrei vivere senza, fa parte del mio DNA. A Roma non è che faccia poi così freddo, ma per un 3 mesi l’anno me lo godo, risparmiando molto. La legna? Fino ad ora (circa 10 anni che vivo in questa casa), non ne ho mai comprata…grazie al mio caro suocero che passa le sue giornate a pedinare quelli dell’ufficio giardini :-)
    Sabato scorso, poi, ho deciso di togliere dal giardino un enorme tronco secco di un ulivo che avevo malamente trapiantato dal mio amato terreno marchigiano…ci starò bene per un pò.
    Ah, dimenticavo…per me il camino deve essere di quelli belli grossi e soprattutto aperto, mi ci devo poter infilare dentro, la devo quasi toccare la fiamma. Quelli così detti d’arredamento non mi interessano.
    Viva il camino!

  42. Luca says:
    31/01/2012 at 11:44

    Silver , che ti devo dire ?
    Sono d’accordo con te.
    Dove abito io, nevica un anno si e un anno no. E quando nevica c’e’ solo uno strato piccolo di neve pari a pochi cm, le strade son super pulite. Io abito in pianura mica sullo Stelvio !
    Se uno ci mette un po’ di attenzione, puo’ guidare benissimo sulla neve e impara persino nuove abilita’ !
    Ma che ci vuoi fare ? Spendiamo soldi per comprare le patenti , ma acquisiamo solo l’abilita’ di guidare in giornate di sole.
    Poi spendiamo altri soldi perche’ chi ci governa ci impone l’acquisto delle gomme invernali, io penso anche un po’ incalzato dai produttori di pneumatici, che fiutano l’affare, dato che non sappiamo guidare.

    Insomma, i polli siamo noi , che per non metterci impegno e cervello, preferiamo cacciare il grano farci spennare ben bene !
    Anche io , come te, sono stanco di pagare per l’imbecillita’ altrui, ma con chi dovremmo prendercela ?
    Non lo so piu’.

    Io mi sono stufato di lottare contro una montagna.
    Preferisco fare come Simone, mi traccio la mia strada, e decido di percorrerla.
    Non mi interessano i giudizi della gente, non mi interessa se qualcuno mi prendera’ in giro, o se non mi capira’. Non so che farmene dei loro giudizi.
    Io mi nutro dei miei risultati tangibili, REALI e finche’ quelli ci sono, del rumore di fondo non me ne faccio niente.

    Solo il tempo dira’ se ho fatto bene oppure ho fatto male.
    ,)

  43. chefa elena says:
    31/01/2012 at 11:08

    ..le maisonette?

    ..saranno delle gallette di mais a chicchi molto grandi (..il famoso “maisone”)

    ..(@mauro) oppure un gruppo femminile vocale doo wop anni ’50 di ex coltivatrici messicane di mais a chicchi grandi (el famoso “maizòn”) emigrate negli states..

    ..oppure delle “maison” (case) particolarmente pulite e linde.. ..linde “como el cielo quando està lindo”..

    http://www.youtube.com/watch?v=gcyjbSURJP4&feature=related

  44. Veronica says:
    31/01/2012 at 10:02

    @Attilio non è irrespirabile a livelli pestilenziali … semplicemente puzza di bruciato per tutto l’inverno. Poco male certo … ma anche no!
    @Riccardo si hai ragione … sarò sfortunata io ad abitare in una zona con vicini poco sfaticati ;-)

    La mia voleva essere solo una riflessione … su come quello che era un’esigenza vitale, oggi sia diventato un bene di lusso … e come sempre accade, questa cosa porta a conseguenze.
    Per lo stesso motivo allora mi chiedo come mai se accendo un fuoco nei miei campi per bruciare foglie secche e legne rischio una multa … mentre invece se la brucio nel mio camino no.
    Me lo sapete spiegare?

  45. Mauro says:
    31/01/2012 at 08:32

    Le maisonette…saranno le casette Francesi…:)

  46. Silver silvan says:
    31/01/2012 at 01:58

    Le maisonette? Saranno i casini.

  47. Michael says:
    30/01/2012 at 23:48

    Mi manca di capire cosa sono le maisonette, poi per stasera sono a posto ;-)

  48. Silver silvan says:
    30/01/2012 at 22:52

    Boh, a me l’odore del camino piace, non lo considero pestilenziale, proprio il contrario. Grazie di avermi ricordato la bella trovata delle catene o delle gomme termiche, mi ero dimenticata di questa amenità. Già, perché a causa di quattro idioti che hanno pensato bene di bloccare le vie di comunicazione principali, un anno e passa fa, durante la nevicata, adesso hanno imposto l’ obbligo di avere pneumatici da neve o catene a bordo. Dal 15 novembre al 15 aprile! Manco stessimo in Danimarca, se poi ci mettiamo che qui nevica ogni dieci anni. Purtroppo, i soliti beoti che si improvvisano guidatori esperti creano il caos, il comune non ha fondi per li spazzaneve e quindi appioppa questa bella tassa, perché direi che di tassa si tratta, sl collo di quelli intelligenti che non penserebbero mai di mettersi al volante con certe condizioni atmosferiche. Non so voi, ma io sono abbastanza stufa di pagare l’imbecillità altrui, soprattutto perché imperversa a livelli preoccupanti. Nel bagagliaio le catene ce le o, ma non so manco se vanno bene e chi se ne frega, se nevica col cavolo che esco. Ma se mi fermano e mi controllano, e mi appioppano la paventata multa di euro 200, vado in galera pure io perché gli sputo in un occhio.

  49. Attilio says:
    30/01/2012 at 21:43

    L’aria irrespirabile a causa del camino??
    Ma per piacere…
    Siamo alle solite, chi il camino non lo ha dice che tutto sommato si potrebbe anche tassare.

  50. Riccardo says:
    30/01/2012 at 20:48

    Cara Veronica, ti posso assicurare che i caminetti dei quartieri residenziali funzionano proprio poco, perchè si, fa figo ma è comunque impegnativo, sporca, ci vuole la legna, alla mattina lo devi pulire e la legna la comprano al brico pagandola cifre assurde per delle quantità che non bastano nemmeno per una sera ecc.ecc. e quasi tutti quelli che conosco (dei quartierini residenziali) l’hanno usato due volte e poi basta.
    Io imputerei l’aria irrespirabile alle tanto di moda stufe a pellets belle e con il telecomando (che figata), quelle si che fanno schifo perchè tu nel pellets non sai cosa ci sia dentro (è c’è di tutto) mentre io la legna che brucio sò di che qualità è.
    Concludo ricordando una banalità che quelli come me o Simone e altri fortunati facendo legna tengono in ordine il bosco cosa importantissima ormai dimenticata da tutti.

    Ciao Ric

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