adesso basta 6 edizioniDodicesimi in classifica sul Corriere della Sera. La “Generazione C” (Cambio Vita) continua a furoreggiare. A Natale una marea di libri-strenna ci aveva spinti indietro. “Adesso Basta” continuava ad essere ricercato, ma tanti boss dell’editoria (da Vespa al Papa) parevano aver fatto scomparire o almeno retrocedere il fenomeno. E invece no: passato Natale sono finite le vendite di un mucchio di libri, ma sono rimaste immutate quelle di “Adesso Basta”. Circa 1.800 persone lo acquistano ogni settimana. E pare che la lettura del libro sia intorno al rapporto 1:4. Come dire che le circa 35mila copie vogliono dire 120/130mila lettori. In soli tre mesi. E se continua così?

Se continua così i Direttori delle Risorse Umane dovranno prendere atto che mentre i corpi della classe portante del Paese (cioè i quarantenni, tra 30 e 50), sono effettivamente in ufficio, i loro cuori sono sugli altipiani, le loro menti sono sul grande mare. Quegli uomini e quelle donne hanno un problema: vorrebbero essere altrove, non credono più integralmente a quello che fanno e non si riconoscono nell’assunto vivo-lavoro-consumo, che esaurisce il tempo e le energie migliori.

E cosa accadrà? Chi lo sa… Certo, la relazione tra l’uomo e il lavoro va ripensata. La relazione tra uomo e territorio, tra uomo e viabilità, abitazioni, relazioni, consumi va ripensata. In troppi hanno preso coscienza che la vita, quella buona, quella che vale la pena di essere vissuta, è diversa, altrove, e non si svolge in quei luoghi. Se continua così, far lavorare gli schiavi sarà sempre più dura, farli consumare sarà sempre più difficile. Non farli sognare sarà praticamente impossibile.