Stamattina a Terracina. Nuvole dopo il sole

Stamattina a Terracina. Nuvole dopo il sole

C’è un aspetto della scelta di cambiare vita che non avevo del tutto considerato, ma che è molto importante: la Memoria di Massa. Gli informatici sanno che la Memoria di Massa è quella dell’hard disk, quella dove salviamo tutti i file, le foto, i video, e dove andiamo a ripescare le nostre informazioni quando ci servono. Ogni tanto quella memoria si riempie troppo e il computer rallenta…

Oggi sono a Terracina. Sveglia sul presto e passeggiata sul mare. Sole splendido, il tempio di Giove lassù, i gabbiani tutti sulla battigia, il mare un po’ mosso. Mi accorgo che mi commuovo appena, per varie ragioni, ma anche per una specifica: questa curva che immette nella via Flacca e porta a Terracina l’ho fatta molte volte da ragazzo, sul motorino o sulla motocicletta. Da Frascati partivo e venivo qui al mare. Un piccolo viaggio, che a me sembrava immenso. Andavo all’avventura, chissà dove sarei arrivato… Era la mia adolescenza, e questi luoghi non li vedevo da anni.

Ebbene, cambiare vita pulisce l’hard disk, libera memoria, fa spazio dove non ce n’era. Col risultato che il nostro processore va veloce, è fervido, sensibile. Venire qui con l’hard disk pieno e il computer affaticato (come sarebbe stato se domani fossi dovuto tornare in ufficio o qui, ora, stessi pensando a responsabilità e doveri), sarebbe stato tutt’altro.

Ecco un nuovo aspetto della faccenda: cambiare vita rende più sensibili, permeabili, alleggerisce da pesi superflui, muta il nostro modo di vedere luoghi, fatti, persone. E non è una cosa da poco. Le emozioni nascono da dentro, non da fuori. Un luogo porta con sé da niente a tutto, dipende da come lo viviamo. “Per un vero viaggio di scoperta non servono posti nuovi, ma occhi nuovi” scriveva Marcel Proust. Ecco: cambiare vita ridona nuovi occhi. E nuovo cuore (l’hard disk).