Storia

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Blog: (storia di questo blog e del precedente, ahimè, defunto)

Denaro: su cui faccio un piccolo capitolo a parte (visto che interessa sempre così tanto tutti quelli che mi conoscono…)

 

Per 19 anni ho lavorato intensamente. Credevo nel modello che mi era stato impartito: studiare, laurearsi, specializzarsi, lavorare, fare carriera. Mi sono impegnato molto, ho lavorato nella comunicazione d’impresa, sono stato anche fortunato e bravo, ho fatto la mia piccola carriera. Poi ho deciso di cambiare. L’ordine è stato: sovvertire i pesi. Poco tempo per il lavoro, molto per la vita. Ho lasciato soldi, carriera, quel piccolo potere conquistato, e ora scrivo, che credo sia il motivo per cui sono nato, e navigo, per vivere ma anche per non perdermi. Scrivere è la  mia vita. Navigare la mia passione. Entrambi il mio sostentamento.

rodi castelloritzo 046 A chi sta pensando: “E’ facile, se sei ricco…. Altrimenti come campi?” vorrei spiegare tante cose, ma non è facile. Ci ho provato sui giornali, in televisione, rispondendo a ognuno… So che desidererebbero che io fossi ricco. Se così fosse, tanta gente che ricca non è sarebbe salva, non dovrebbe sperare e fare fatica tentando, perché potrebbe dirsi che l’ostacolo è quello. Ma non così.

Io non sono ricco, nè ho soldi per vivere di rendita. Bisogna consumare poco, vivere con poco, accontentarsi, cercare l’equilibrio. I soldi non sono un buon motivo per fare, non sono un buon motivo per non fare. Io non sono ricco, accettatelo. Non avrò neppure la pensione, perché ho diciassette anni di contributi e non ho soldi per pagarmi i tre che mancano. Vivo in una casetta di pietra che ho ristrutturato da me. La riscaldo con la legna che taglio e spacco da solo. I mobili, invece che comprarli, li ho costruiti con vecchio legno trovato qui. Ho l’orto, anche se qui devo ancora imparare tantissimo. Non ho proprietà immobiliari o di nessun genere. Potete non crederci, ma è così. Vivo con 850 euro al mese. Per campare mi basta poco o niente. Per guadagnare i soldi che mi servono ho fatto il lavabarche, manutenzione, aiutavo al porto, dicevo sì a qualunque cosa mi si chiedesse (e che mi andava di fare…). E’ andata così, poi (dopo…) sono arrivati i libri, quel po’ di successo. Soldi inattesi, ben vengano. Ma a parte una boccata d’ossigeno non è cambiato nulla. Il successo passa, e io non cambio di un millimetro il mio stile di vita. Come infatti è, ancora oggi…

Jack Anima Bianca 2 Costruisco pesci di legno e ferro zincato, ne ho venduti parecchi. Faccio sculture di legno e ardesia. Ho fatto anche la guida turistica per vacanzieri americani. Naturalmente lo skipper, l’istruttore di vela. Scrivo articoli per qualche giornale, naturalmente scrivo i miei romanzi e i miei saggi. Studio molto. Ho scritto e condotto una trasmissione televisiva per RAI 5, “Un’Altra Vita“. Ma ho fatto qualunque lavoro, non solo questi.

Vivo così per la libertà, perché non sono sicuro di campare così tanto da poter sprecare il mio tempo, e non volevo aspettare di essere libero ma vecchio. L’ho fatto per cambiare, perché il cambiamento fa parte dell’avventura della vita. Ho cambiato tutto perché volevo vivere altre vite, non perché non mi piacesse la mia. Era bellissima, ma adesso è meravigliosa. Domani non so cosa accadrà, ho smesso di chiedermelo. Mi basta che oggi, ora, in ogni momento, nessuno abbia più l’autorità di chiamarmi al telefono e dirmi cosa devo fare. Nessuno. Tranne chi mi vuole bene, e per qualche ottima ragione.

 

perotti_raisHo scritto e pubblicato 11 libri, prevalentemente romanzi e racconti. “Zenzero e nuvole”, “Stojan Decu, l’altro Uomo”,  “L’Estate del disincanto”, tutti per Bompiani. Sono i romanzi scritti quando lavoravo, scritti coi denti stretti, con la penna che scappava via. “Uomini senza vento” e “L’Equilibrio della farfalla”, invece, sono stati scritti dopo, per Garzanti.  Ultimi vengono i due romanzi “Un uomo temporaneo” e “Rais”, due romanzi opposti per stile, linguaggio, ambientazione, ma tasselli ugualmente coincidenti sull’asse della mia ricerca. Tutti sono storie, romanzi, sul tema dell’identità, del viaggio, della libertà, del mare. “Un uomo temporaneo” ha molto a che fare con l’idea che tutti potremmo rivoluzionare il mondo, se solo volessimo. “Rais“, invece, è un romanzo di romanzi, una storia d’amore e di amicizia, pirateria e fuga, marinai e misteri, in cui vado nel profondo delle grandi domande sulla libertà, il destino, il “nemico” e le scelte. Li trovate tutti nella pagina dedicata ai miei libri, su questo sito. C’è anche “Vele”, un libro tradotto in dieci lingue, un grande successo editoriale: foto, didascalie, testi sul magnifico mondo delle barche a vela.

adesso-basta-18-edizioniPoi ci sono i saggi: un libro-testimonianza sul mio cambiamento: “Adesso Basta” – Chiarelettere. C’è dentro la mia storia, la storia di tanti, e tutto quel che ho distillato da questi anni. Il libro ha avuto un successo enorme, è diventato un best seller, anzi, un long seller, perché la gente continua a comprarlo, i media a parlarne. Evidentemente non ero l’unico pazzo a pensarla così. A gennaio 2011 è uscito “Avanti Tutta“, di nuovo per Chiarelettere. E’ l’altra parte del ragionamento sul Downshifting, ancora più dura, più analitica, perfino spietata. Poi “Ufficio di scollocamento”, un progetto politico, una provocazione, qualcosa di concreto da fare. Ultimo nato, il decimo, sempre con Chiarelettere: “Dove sono gli uomini?”, un affresco di una generazione e di un genere in crisi,che deve reinventarsi, porre con forza una “questione maschile”.

Collaboro anche con i giornali, se e quando mi chiedono un pezzo. Ho un blog sul Fatto Quotidiano online.

Intanto mi godo il tempo, tornato lento o veloce, dipende, ma tornato mio. Lento e mio soprattutto quando scrivo per dodici ore di fila, o quando navigo mesi. Quando morirò, che sia domani o tra chissà quanto, nessuno potrà dire che non ho vissuto tutto fino all’ultima goccia. Soprattutto, questo dubbio, questo rimpianto, non ce l’avrò io. Anzi, non ce l’ho io adesso.

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5 thoughts on “Storia

  1. Ciao Simone, vorrei partecipare a dei congressi possibilmente a Milano per conoscerci meglio e riuscire ad uscire da questo sistema malato e corrotto, A presto ciao

  2. Pingback: L'evoluzione del less is more in Italia - Barbara Gozzi

  3. Buongiorno Simone,
    chissà dove sono stata fino ad adesso con la testa: il tuo nome me lo ha suggerito a ferragosto un mio amico architetto con cui da anni parliamo di downshifting e dei reciproci passi. Sono andata in libreria e ho comprato subito un paio di libri (quelli sulla vela no, perché erano in ristampa…complimenti!!!).
    Professionalmente abbiamo avuto un percorso simile, sono stata responsabile comunicazione di un grosso operatore dell’energia, appena posso vado al mare e in barca a vela, ma avevo una tensione dentro che mi accompagnava.

    STEP ONE
    Dopo anni di una vita da maschio a 37 anni e dopo l’ennesima carognata propinatami da colleghi abbruttiti mi sono fermata e mi sono detta: “Non mi piaccio, non mi riconosco più unicamente nel lavoro che faccio, faccio una vita da uomo”. Ho realizzato che era ora di fare “carriera” nella vita privata e sono diventata mamma….sono stata fortunata! Il downshifting poi lo ha naturalmente operato subito l’azienda (lo sapevo, lo avevo messo in conto….avevo tradito), non ero più affidabile, anche se dicevo loro che avevo un figlio sì, non mi era venuta la meningite.

    STEP ONE AND A HALF
    Una volta separata, mi sono trovata lunghi week end sola, non più manager, non più mamma, non più moglie: bene, sono salita in barca a vela e ho trovato una nuova dimensione…sempre meglio che ruminare incessantemente sul fallimento.

    STEP TWO
    Al compimento dell’ottavo anno di mio figlio ho deciso che era ora di fare un ulteriore cambiamento: ho chiesto il telelavoro. E la mia vita è cambiata: mio figlio va a scuola con i biscotti fatti in casa, mi osserva al di là della rete di pallavolo…e ho potuto dare luogo ad un mio progetto artigianale.

    Per ora ho trovato la quadratura, ho il tempo, ho mantenuto lo stipendio.

    A breve ci sarà uno step three, ma conservo le energie e per ora non ne parlo.

    Vengo al punto circa i tuoi libri:
    Quando ho letto “Adesso basta”, mi veniva spontaneo giustificarmi:”sì però lui non ha figli”, “sì però lui era dirigente ed è partito da una buona base economica…”..si però però però….poi mi sono osservata da fuori…e mi sono chiesta il perchè di questo bisogno di giustificarmi…. non c’è bisogno di giustificarsi…..

    In definitiva tu hai indicato una strada, una via possibile, non tutti devono necessariamente seguire le stesse orme. L’importate è la consapevolezza – PIANO DI REALTA’! Mentre osservo una maggioranza di persone ipnotizzate, affette da quella che chiamo la Sindrome del criceto sulla Ruota.

    Ultima cosa poi non ti tedio oltre: “Dove sono gli uomini”: io sono certa che gli uomini sono spiazzati dalla nuova autonomia mentale e soprattutto economica delle donne che si possono ora permettere di scegliere la vita o di non dover più subire magari matrimoni fondati su amori malati ( io ad esempio). Io li capisco anche perchè penso a come ci saremmo irritate noi donne se gli uomini avessero potuto di punto in bianco scegliere di fare figli e portarli loro in grembo…..io mi sarei incazzata da morire…
    Ho fatto pace, lavoro a perimetro, ho cose che altri non hanno, non ho la libertà totale ma per ora è un buon compromesso….ma i tuoi libri mi hanno offerto un ulteriore spunto operativo. Grazie Simone….
    P.S.davvero sei disposto ad imbiancare e a fare lavori di restauro edile?
    Sara

    • Saretta che bel percorso e quanta consapevolezza. Perfetto così. E perfetta l’analisi sugli altri, che devono semmai cogliere spunti e sostanza, ma poi devono fare il proprio percorso, non il mio, il tuo o il suo. E’ come se andassimo a fare la maratona: ognuno ha il suo passo. E in questa nostra, non c’è neanche l’arrivo finale, con qualcuno che arriva primo!

      Complimenti. E il mio miglior “buon vento” per te.

      Io facci lavori sì quando sono a terra (sia economicamente sia nel senso della terraferma). Con http://www.peogettomediterranea.com sto navigando molto, ma se sono in terraferma ci sono. Soprattutto vorrei abbellire case, con sculture, colori, soluzioni estetiche, pietra, ferro, legno. Io lavoro pochissimo, il meno possibile, dunque dico quasi sempre no a tutti, ma se ho bisogno faccio qualunque cosa. Dunque se vuoi sono qui. ciao!

  4. Pingback: Adesso basta: mollo tutto e cambio vita! facile? per niente…ma c’è chi lo ha fatto « Coach Lavoro

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