Ufficio di scollocamento

Ufficio di scollocamento. Una proposta per ricominciare a vivere

UFFICIO DI SCOLLOCAMENTO
Una proposta per ricominciare a vivere
di Simone Perotti e Paolo Ermani

Chiarelettere, collana Reverse, in libreria dal 3 maggio 2012, pp. 144, euro 11,50, formato: brossura 12,8 x 19,8

“TRA QUALCHE TEMPO, QUANDO SAREMO STATI TUTTI COSTRETTI A SCOLLOCARCI A CAUSA DEL CROLLO DEI PRESUPPOSTI SU CUI È BASATA LA NOSTRA SOCIETÀ, QUALCUNO RIPENSERÀ A OGGI CON QUALCHE RIMPIANTO. POTEVAMO CAMBIARE, PRIMA DI ESSERE CAMBIATI. MA FORSE SARÀ TARDI PER DOLERSENE.” Simone Perotti, Paolo Ermani

SCHEDA LIBRO

È una notizia, non una provocazione: il primo Ufficio di scollocamento è nato all’inizio del 2012 da un’idea elementare degli autori di questo libro. Il lavoratore infelice e frustrato, che si sente un estraneo in gabbia, è anche poco produttivo. Aiutarlo a scollocarsi è un vantaggio per la collettività e un’occasione per la persona.
Non è un discorso da salotto, è un tema politico. Gli autori si rivolgono ai sindacati, alla classe dirigente, alle associazioni degli imprenditori, a chi oggi dibatte sull’articolo 18, per dire una cosa semplice: lavorare e basta, produrre e basta, crescere e basta, a qualunque costo, è distruttivo. Cambiare rotta è indispensabile e urgente. L’ufficio di scollocamento è un’iniziativa pensata per generare benessere e per ricominciare a vivere.

 









Chiarelettere, collana Reverse, in libreria dal 3 maggio 2012, pp. 144, euro 11,50, formato: brossura 12,8 x 19,8

“TRA QUALCHE TEMPO, QUANDO SAREMO STATI TUTTI COSTRETTI A SCOLLOCARCI A CAUSA DEL CROLLO DEI PRESUPPOSTI SU CUI È BASATA LA NOSTRA SOCIETÀ, QUALCUNO RIPENSERÀ A OGGI CON QUALCHE RIMPIANTO. POTEVAMO CAMBIARE, PRIMA DI ESSERE CAMBIATI. MA FORSE SARÀ TARDI PER DOLERSENE.” Simone Perotti, Paolo Ermani

SCHEDA LIBRO

È una notizia, non una provocazione: il primo Ufficio di scollocamento è nato all’inizio del 2012 da un’idea elementare degli autori di questo libro. Il lavoratore infelice e frustrato, che si sente un estraneo in gabbia, è anche poco produttivo. Aiutarlo a scollocarsi è un vantaggio per la collettività e un’occasione per la persona.
Non è un discorso da salotto, è un tema politico. Gli autori si rivolgono ai sindacati, alla classe dirigente, alle associazioni degli imprenditori, a chi oggi dibatte sull’articolo 18, per dire una cosa semplice: lavorare e basta, produrre e basta, crescere e basta, a qualunque costo, è distruttivo. Cambiare rotta è indispensabile e urgente. L’ufficio di scollocamento è un’iniziativa pensata per generare benessere e per ricominciare a vivere.










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