Manager ignoranti e truffatori

Può darsi senz’altro che io sia molto nervoso, in questi giorni. Può darsi anche che ultimamente non sopporti cose o persone che generalmente tollero o mi faccio andare a genio con calma. Però, e credo a buon diritto, sono furibondo con il signor Vodafone, il signor Telecom e tutti i loro accoliti.

Non basta che le tariffe siano così alte da spingere l’Unione Europea e l’antitrust a redarguire, intimare, ordinare abbassamenti ed equiparazioni… Non basta che quando ricarico la mia scheda Alice per internet debba stare attento a circa 12 ore in cui (chissà perché…!!?) la ricarica funziona già ma non ancora la promozione, e la mia tariffa risulta triplicata (un furto, una truffa!!!)… Non basta che per parlare con un call center bisogna stare al telefono per ore… Non basta che per la portabilità del numero ci vogliano mesi, e che si debbano subire mille subdoli tentativi di dissuasione a lasciare il proprio operatore a favore di un altro… C’è di più! C’è che il telefono non funziona.

Non l’oggetto, il device, ma la rete!!! Su tre ore di treno tra Liguria e Lazio (non a Eboli o a Capo Passero o a Linosa, in Centro Italia) ho dovuto ricollegarmi 23 volte. Non 23 per dire, proprio 23!! Lo leggo nel report della mia scheda. Ma non è tutto. Stimo che metà del tempo io sia rimasto senza copertura. Almeno metà del tempo. Non c’è segnale, capite? Qualcuno che doveva coprire il territorio con il segnale Telecom, nella fattispecie, non l’ha fatto, l’ha fatto male. Io però pago la tariffa intera, non a macchia di leopardo…

Quando vedo una pubblicità (una delle trecentomila a cui sono esposto ogni giorno) mi sento proprio un coglione. Il mondo è tutto intorno a me, e io non me ne accorgo. Penso perfino di non avere il segnale… Che imbecille che sono. Ma brutti truffatori ignoranti che non siete altro, ma chi volete prendere per il culo?! I vostri servizi funzionano male, i vostri hardware pure, il vostro segnale, che dovrebbe coprire il 98% dellas popolazione o del territorio o di chissà quale altro parametro studiato negli uffici legali, non copre me! Non copre un cazzo di nessuno!! A Milano, dentro casa, in centro, io non avevo il segnale, ed estate o inverno che fosse dovevo telefonare sporgendomi dal balcone. Ma che tutto intorno a me!!!! Non c’è niente intorno a me, a parte voi, con le vostre truffe mediatiche, le vostre pubblicità da minus habens. Ma chi è il vostro comunicatore, chi studia il target degli italiani, chi decide le vostre strategie? Anzi, lo so chi è… Lo conosco pure di persona… Vergognati!!!!

E’ solo una questione di tempo. Prima o poi mi indigno sul serio, mi rimetto a lavorare h24 e lo faccio incazzato davvero. Apro un ufficio per fare class actions a nastro, a raffica, a tutti questi manager incapaci, velleitari, ignoranti, che girano con gli autisti, spendono carrettate di denaro degli azionisti, rilasciano ponderate dichiarazioni ai media senza dire mai niente di vero, o che sciorinano curricula con dentro master in bisness etc, e che dovrebbero invece tacere, restituire parte saliente del loro stipendio, perché se questo è il risultato del loro lavoro occorre che si vergognino. Io ho navigato per le isole Cornati, che questi signori non sanno neanche collocare su una mappa, dove non c’è anima viva, e avevo l’UMTS al massimo del segnale!! Poco fa, tra Livorno e Roma, il segnale è sparito un mare di volte. E in quella zona non c’è un tunnel, non c’è una montagna…

Perché non abbiamo avuto l’illuminismo e la rivoluzione francese nel nostro Paese? Perchè?!? Perché siamo diventati così passivi, proni? Ci costringono a diventare brutti (perché così innervosito ora io sono brutto, perché reagisco e reagire è brutto), perché? Perché però non alziamo mai la testa, perché non diciamo Adesso Basta!? Perché ci beviamo che il mondo è tutto intorno a te, e invece non c’è? Che diavolo ci sta succedendo?

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2 thoughts on “Manager ignoranti e truffatori

  1. Io penso che il popolo italiano, ed in particolar modo la mia generazione (60′-70′) manchi di dignità e di coraggio. Crediamo nel mito del super uomo che ci protegge e ci indirizza, ed a cui rivolgere le raccomandazioni per i propri figli. E non abbiamo sufficiente autostima per intreprendere vie inesplorate.Per essere meno passivi e proni occorrerebbe uno stimolo molto forte ed indirizzato verso cio’ che piu’ ci sta a cuore; un sentimento collettivo di rinascita lo auspico , ma lo vedo improbabile. E, per favore, non tacciatemi di pessimismo; ho solo viaggiato e vissuto molto all’estero…come tanti miei connazionali.

    Marco

  2. Si è vero quanto si diventa brutti incazzandosi, ma come non farlo quando si vedono cose incredibili come quelle che quotidianamente accadono in questo paese….molto bello questo post infuocato, Simone, quando pochi conoscevano il sito e quando quei pochi raramente commentavano.Mi spiace non aver saputo prima della sua esistenza, “adesso basta”ha avuto anche questo merito:quello di farti conoscere di più.Sono contenta che a gennaio sarai nuovamente a Milano non mancherò, però la tua agenda è veramente da stress!Ti auguro un po’ di meritato riposo per mare o per boschi.Grazie per tutte le tue belle parole e per lo sforzo che stai facendo per star dietro a questo sogno,diventato un po’ collettivo.Ho iniziato il tuo libro e lentamente lo leggerò.E’ già ossigeno per i miei pensieri.
    Roberta

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