Da e Di

 

 

 

 

 

 

 

Qualcuno mi scrive:

Sto leggendo il libro e mi ha colpito moltissimo la parte in cui si parla di Libertà. Liberta “da” e libertà “di”. Mi sono reso conto che i desideri che ho coltivato finora non sono i miei, ma prevalentemente tentativi di piacere agli altri. I miei quali sono ? E’ come se li avessi dimenticati. Cercherò di tornare all’infanzia per ricordare quali erano. Intanto grazie Simone.

Sarebbe bello capire cosa ne pensate di questo. Guardate che è sottile, il punto. Nella nostra epoca le cose sono così mal messe che, come fossimo dentro Matrix, dobbiamo diffidare dei nostri sogni, vivisezionarli per capire se sono androidi replicanti oppure vivi, veri, nostri, originali. Non basta amare il mare, amare l’artigianato, la musica. La raffigurazione che facciamo in noi di queste cose potrebbe essere una replica della pubblicità, qualcosa che non c’è, che appare come un ologramma…

Abbiamo sogni di… e siamo sicuri che siano autentici?…

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