Susanna. Help

Ecco cosa mi scrive susanna:

“qualche giorno fa ho visto te e casina, in tv. bella casa, accogliente e calda. io sono in preda al mondo materiale. mi son dovuta ricomprare l’auto, perché mi son distrutta la vecchia in incidente. oggi si è qui e domani chissà. son svuotata di ogni pensiero, confusione totale su tutto, non uno spiraglio di luce, non qualcosa a cui pensare. che tristezza…”

Forza e coraggio. Facciamo un brainstorming. Ognuno dia in 5 righe qualche buono spunto a Susanna. Così poi vi dico io a voi che fate i guru…! 🙂

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23 thoughts on “Susanna. Help

  1. Un gatto o cane affettuoso. Per lui sarai tutto il mondo.

    La preghiera. Con essa ti lasci alle spalle il mondo.

    Qualche giorno in un monastero. Per ritrovarsi, con calma, senza seguire le follie del mondo.

    Andare a letto presto. Un buon sonno fa miracoli.

  2. Cara Susanna, mi dispiace sentirti così giù di morale, io non sono un guru e neanche una buona consigliera, posso solo dirti cosa faccio io quando il mio morale è a pezzi: prendo la macchina e vado sul mare, abito a Pontedera e in mezz’ora siamo a Marina di Pisa o Tirrenia, non è l’isola del del Giglio, che adoro, ma è sempre il mare. Guardare il mare mi riconcilia con il mondo, mi rasserena, mi fa vivere bene, mi fa stare bene anche fisicamente, è per questo che sogno di comprare una casettina con un terrazzino sul mare, ma i soldi che non sono per niente sufficienti, comunque tornando a noi, una volta sul mare e una volta rasserenata mi metto a leggere, i libri sono gli amici più cari, leggere un bel romanzo in riva al mare, se il tempo lo consente è la cosa più bella e piacevole del mondo. In bocca al lupo.
    Donatella

  3. CIAO!IO TI POSSO DIRE QUELLO CHE PENSO QUANDO NON SONO IN PALLA!
    “BENE ORA SI CRESCE….SE NON STESSI MALE NON PROSEGUIREI IL MIO CAMMINO VERSO LA LIBERTA'”
    DISEGNA UNA ROTTA CHE DOPO LA BONACCIA ARRIVA UN BUON VENTO

    BUON VIAGGIO

  4. L’altro giorno c’era una bambina nel cortile sotto casa mia; aveva un piccolo criceto legato a uno spago; se ne stava li ad accarezzare quel piccolo criceto come fosse un cane minuscolo legato a un “guinzaglio” minuscolo. Gli ho chiesto “è un criceto?” mi ha detto “si”. La mia domanda era cretina ma lei mi ha risposto con gentilezza. Sono salito a casa e ho guardato dalla finestra quella bambina e il suo criceto al guinzaglio, e mi sono commosso. Lasciati stupire dalle cose Susanna, non lasciare che tutto diventi comune.

  5. Principio del vuoto – Joseph Newton.
    Hai l’abitudine di accumulare oggetti inutili, credendo che un giorno, chi sa quando, ne avrai bisogno? Hai l’abitudine di accumulare denaro, solo per non spenderlo
    perché pensi che nel futuro potrà mancarti?
    Hai l’abitudine di conservare vestiti, scarpe, mobili, utensili domestici
    ed altre cose della casa che già non usi da molto tempo?E dentro di te…?
    Hai l’abitudine di conservare rimproveri, risentimenti, tristezze, paure ed altro?
    Non farlo, vai contro la tua prosperità.
    E’ necessario che lasci uno spazio, un vuoto, affinché cose nuove arrivino alla tua vita.
    È necessario che ti disfi di tutte le cose inutili che sono in te e nella tua vita
    affinché la prosperità arrivi.
    La forza di questo vuoto è quella che assorbirà ed attrarrà tutto quello che desideri.
    Finché stai, materialmente o emozionalmente, caricando sentimenti vecchi ed inutili non avrai spazio per nuove opportunità.
    I beni devono circolare… Pulisci i cassetti, gli armadi, la stanza di arnesi, il garage…
    Dà quello che non usi più.
    L’atteggiamento di conservare un mucchio di cose inutili incatena la tua vita.
    Non sono gli oggetti conservati quelli che stagnano la tua vita.
    Bensì il significato dell’atteggiamento di conservare.Quando si conserva, si considera la possibilità di mancanza, di carenza.
    Si crede che domani potrà mancare, e che non avrai maniera di coprire quelle necessità.Con quell’idea, stai inviando due messaggi, al tuo cervello e alla tua vita: che non ti fidi del domani e pensi che il nuovo e il migliore non sono per te.
    Per questo motivo ti rallegri conservando cose vecchie ed inutili.Disfati di quello che perse già il colore e la lucentezza.
    Lascia entrare il nuovo in casa tua. E dentro te stesso.

  6. IO NON SONO IO

    Io non sono io;

    Sono colui che cammina accanto a me
    senza che io lo veda;

    che a volte riesco a visitare,
    e altre volte dimentico.

    Colui che rimane in silenzio quando parlo,
    colui che perdona, dolce, quando odio,
    colui che passeggia là dove non sono,
    colui che resterà quando io morirò.

    JUAN RAMON JIMINEZ
    Da ETERNIDADES

  7. non sono un guru ma quando raggiungo il fondo seguo quello che suggerisce Simona: faccio qualcosa che mi rende felice: giro in bici, passeggiata, mangio una torta -intera- o invito qualche amico a casa. In questo modo riesco con molta facilita’ a vedere le cose belle e semplici che ci sono nella vita.

  8. @Antonella:

    Non ho visto il film di cui parli e a questo punto lo eviterò come la peste ;o)

    Volevo solo dire che se non ci lasciamo indietro il nostro passato, per lo meno quello che ci angoscia, non possiamo guardare al futuro.

    Tutti pensano sempre che quando le cose vanno male sia colpa degli altri (Peter Senge dice “il nemico è la fuori”).

    dobbiamo vuotare la tazza dai nostri preconcetti, dalle nostre paure e angosce per poterla riempire nuovamente con qualcosa di meglio.

    C

  9. Susanna.
    Tu sei tutto…
    Tu sei quello che eri, che sei e che sarai.
    Sei il passato, il presente e il futuro. Sei in ogni istante della tua vita. Sei nelle tue scelte. Sei quello che dici e quello che fai.
    Sei il sole che nasce, l’albero che resiste e l’anziano che lascia il suo corpo in un letto di ospedale.
    Ma non ti preoccupare. Vivi nella gioia perchè sei libera.

  10. Scusate ma in risposta a Galla…
    L’insegnamento che il Maestro Zen trasferisce con la tazza che trabocca di tè ci stà tutta: le menti sono troppo piene e ci sono tante cose inutili da buttare via, da lasciar andare. Ma mi è dispiaciuto molto veder usare tale frase nel bruttissimo film “2012” nel quale tale frase è stata svilita e non compresa ai più. Dopo quasi un’ora di quel film volevo andarmene per quanta negativa sensazione ricevevo dalle persone che in silenzio seguivano la vicenda della “fine del mondo”. La fine del mondo stà solo nel non riconoscere più quale è il vero valore della nostra presenza su questo pianeta che ci ospita e che ci regala quanto di più meraviglioso possa immaginare.
    Scusate l’incursione!
    Un abbraccio a Simone ed a tutti voi.
    Anto

  11. La felicità stà dentro di noi, in ogni istante, basta lasciarla libera di farci sorridere, sognare, realizzare increspando le labbra con un sorriso. Noi abbiamo deciso. Ci è voluto tanto tempo, tante parole, tanti dubbi ma, soprattutto, ci è voluta tanta pazienza nel saper ascoltare ciò che dal più profondo le nostre anime ci suggerivano. Abbiamo capito che non potevamo più vivere questa vita fatta di corse, problemi, bollette, telefonini malefici senza tutti i pallini, TV di canzonette, velinette, politichette e politicanti….
    Abbiamo tante cose ancora da fare, da imparare, assaporare, godere!
    Noi ce ne andiamo, abbiamo trovato il luogo dove vivere la nostra vita, lontani da tutte queste inutilità e dove realizzarci vivendoci dal di dentro.
    Abbiamo messo in vendita tutto quello che qui abbiamo, ci siamo informati su tutto e presto andremo via. Io, l’uomo adorabile che ho al fianco, il nostro ragazzetto di 10 anni ed il nostro piccolo cane siamo pronti e ce la faremo. Noi abbiamo detto “Adesso basta”.

  12. Un filosofo si recò un giorno da un maestro zen e gli dichiarò:
    “Sono venuto a informarmi sullo Zen, su quali siano i suoi principi ed i suoi scopi”.
    “Posso offrirti una tazza di tè?” gli domandò il maestro. E incominciò a versare il tè da una teiera.
    Quando la tazza fu colma, il maestro continuò a versare il liquido, che traboccò.
    “Ma che cosa fai?” sbottò il filosofo. “Non vedi che la tazza é piena?”
    “Come questa tazza” disse il maestro “anche la tua mente è troppo piena di opinioni e di congetture perché le si possa versare dentro qualco’altro..
    Come posso spiegarti lo Zen, se prima non vuoti la tua tazza?”

    Svuota la tua mente dal passato e concentrati sul futuro e poi segui tutte le belle cose che finora gli altri compagni di viaggio ti hanno scritto qui

  13. Ti sei accettata? Sei te stessa.Dove sta Susanna? Nei tuoi vestiti. Si. E allora via Susanna va per strada e trova un gatto se non scappa fagli una carezza. Forse ti seguirà e avrai riguadagnato il mondo.Un mondo diverso.Te lo dice uno che vive con un cane e tre gatti per poter dire guarda un po’ al mondo ora siamo i soliti quattro gatti mmanon è vero c’è anche Susanna e qualcun altro con cui vale la pena di parlare anche se con questo strumento.
    “Esistono al mondo alcune cose per le quali
    vale la pena di vivere/
    io direi tanto per dirne una /anzi due/
    il buon vino roso e i bucatini alla matriciana/
    Luis Armstrong e la sua tromba/
    le favole di Bianca Neve e i sette nani/Cenerentola e le canzoni di Fabrizio De Andrè/.Mi ricordo pure tra queste cose/ la storia di Pinocchio/ e quando ero bambino che volevo andare
    nella pancia della balena/ e poi da grande le scarpe sbattute da Kruscev sulla tribuna dell’Onu/ e la caduta del muro di Berlino/.Vale la pena di vivere per il sole e il vento che ti asciugano la biancheria stesa / e lo scodinzolare di un cane che ti dice “quanto sei fesso”/
    per unj gatto che ti si struscia ai pantaloni e teli impela e tu / ci vai in giro lo stesso senza cambiarteli/.Esistono cose per le quali vale la pena….” Forza Susanna continua tu

  14. Susanna, per mezz’ora (o anche meno) molla tutto: spegni cellulare, pc… stacca completamente dal mondo. Stravaccati sul divano e chiudi gli occhi. Concentrati soltanto sul tuo respiro. Butta via i pensieri, i conti da pagare, tutto ciò che è materiale. Poi pensa al mare, prova a sentirne l’odore, a sentire la brezza tra i capelli, alle onde che vanno e vengono. Non è facile, penserai che stai sprecando tempo e che ci sono mille cose da fare. Ma impara a dire “no” per un attimo, non finisce il mondo se per mezz’ora non ci sei per nessuno!
    Regalati emozioni.

  15. Ciao Susanna,

    anch’io ho sto traendo grande inspirazione ( e un po’ di sana invidia) dall’esperienza di Simone. Per questo sto piano piano riscoprendo i miei “talenti” (se così vogliamo definirli) pratici. Appena esco dall’ufficio oggi passo a comprare piastrelle e colori: ho deciso che quest’anno le persone care intorno a me riceveranno piastrelle da appendere decorate da me. E’ una sciocchezza lo so, ma è un punto di partenza. La pratica mantiene vivi.
    Buona fortuna.

  16. Non so cosa vuol dire essere preda del mondo materiale, non ho mai attribuito molto valore alle cose e alla loro accumulazione. Ma posseggo molti ‘strumenti’ che uso. Il soldo serve per comperare questi e vivere. Del resto nel mondo materiale ci sono tante cose da fare che non hai mai fatto, tanti libri da leggere, tanti posti da visitare, tante esperienze nuove….
    Io penso che qualche vera passione a cui dedicarsi possa essere il primo passo, che sia coltivare fiori o suonare il piano, e poi uscire e confrontarsi con gli altri. Poi prova a spegnere l’elettrodomestico (adesso non ha più il tubo catodico) e vedrai quanto tempo puoi dedicare ai tuoi interessi. Si diventa piacevolmente ininfluenzabili dagli standard di omologazione che propone e si riacquista senso critico.

  17. Allora Susanna , ci sarà pure una cosa che ti piace parecchio fare, un posto dove stai proprio bene che ti rigenera. Io c’ho un posto in cima a Firenze, l’aria è buona si schiariscono i pensieri. Zero traffico solo verde e azzurro e le luci della città molto lontane. L’unica terapia è fare una cosa che ti piaccia tanto, è come un’allenamento è come un’autocarezza sul cuore. E poi se vai a camminare in alto ad esempio, la visione delle cose da lontano schiarisce la mente. Quando torni tazza di cioccolata calda, ti tuffi negli odori di una cosa che ti piace bere o mangiare. TI concentri con la testa su tutte le cose belle che ci sono intorno ovunque…ti devi proprio volere un sacco di bene. APPALLA ! come si dice qui a Firenze 🙂

  18. ah, la parte del guru lasciamola agli esperti…e pertanto riprenderei una frase del tuo libro, che finora mi ha colpito molto (non l’ho ancora finito) e di cui ho anche riportato or ora una frase nel mio blog (spero non ti dispiaccia…naturalmente ho citato l’autore! :-D)
    “Ma la buona notizia è che se non esiste un paradiso terrestre, un luogo magico dove ogni cosa è perfetta, non c’è neppure il suo opposto. Nessun luogo è un inferno.” (Adesso basta, p.80) Il concetto nel libro poi prosegue, ma rimando ovviamente alla lettura…Mi sembra un ottimo spunto da cui partire…. 🙂

  19. Ieri ho ascoltato l’intervista su radio3: Fiore, la tessitrice che dice di non avere sogni, vive il suo sogno con umiltà, giorno dopo giorno, senza accorgersi di sognare. Io invece ero in autostrada, che correvo a casa, tornando da Milano…
    Dici bene: oggi qui, domani chissà…
    Stamani un amico, inaspettatamente, mi ha chiamato e siamo andati a pescare seppie: ho mollato tutto per una mattinata stupenda con un vento fresco di tramontana, capitata per caso.
    …oggi qui, domani chissà…
    Ho deciso di cogliere un attimo, un pizzico di eternità.
    Forse facendo questo, rallentando un po’, facendo una piccola sosta per noi stessi ogni tanto, ma quando scegliamo noi, potremmo scorgerla quella luce che cerchiamo e non riusciamo a vedere.
    Quando sono in barca riesco a pensare a mille cose che mi appartengono, in autostrada no.
    Scusate per le molte righe, è un po’ che volevo scrivere qui, grazie Susanna che mi hai ispirato. Buon vento a tutti voi. Gianni

  20. Susanna, prova a dare valore ad ogni movimento che fai, guardati le mani, i piedi, la faccia e non distogliere lo sguardo, quando scrivi fallo con passione, anche se è la lista della spesa, quando mangi, fallo pensando al boccone che inghiotti, quando cammini senti i tuoi passi e appoggia bene i piedi, accarezzati i capelli e domani mattina esci e siediti su una panchina, la prima che incontri, da sola o con chi vuoi tu, compagno, compagna, figli.

  21. … il primo consiglio è … fermati e respira. La vita è questione di un attimo! Nel respiro, nel battito del cuore c’è tutto quello che serve. Tutto il resto è in più. L’essenza della vita è “hic et nunc” “qui ed ora”. Prova a viverlo, scoprirai emozioni che credevi perdute.
    Spero di essere stata un pochino di aiuto… buona giornata a tutti e a te simone grazie, ti scriverò presto!

  22. ..oggi è proprio una giornataccia, ma lasciamo perdere, la missione è aiutare Susanna….chiediamo a Fulvio di mandarci una foto della sua bella terrazza con vista sulla madonnina…guardare le piante le foglie autunnali stupende e VIVE! Anche in una città magari piena di cemento si trova sempre una pianta che illumina la giornata….

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