Generazione in classifica

“Adesso Basta” entra nei 10 saggi più venduti in Italia, 9° per la precisione (Classifica Demoskopea, sulla Stampa, e Arianna sul Corriere della Sera), niente-popò-di-meno che prima di Roberto Saviano (che Dio mi perdoni). La generazione C (“Generazione Cambio vita” come l’ha definita Il Fatto), o più semplicemente quella dei Quarantenni, per la prima volta campeggia sulle pagine dei giornali. Dopo aver (stra)parlato di quella nata negli anni 40-50, e dopo essere saltati a piè pari su quella degli attuali ventenni (e noi?), la nostra generazione finalmente viene fuori.

Naturalmente non viene fuori perché qualcuno si è accorto di lei. Viene fuori così, alla chetichella, da sola, con migliaia di post e e-mail, tra le pagine di un libro scritto non da un sociologo, o da un politologo… Anche questo è tipico di noi, ex ragazzi senza qualità.

Bene. Ora vediamo che succede. Se quelli al centro della foto siamo noi, abbiamo una possibilità. Che la riflessioni duri, vada avanti, si arricchisca. Se io rimarrò quello del Downshifting e del libro scatenante di un outing collettivo, ora non ci si fermi qui. Idee e energie ne abbiamo? Vediamo cosa viene fuori…

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9 thoughts on “Generazione in classifica

  1. Colpito e affondato.!
    Ne so ancora troppo poco di te ma oggi ho comprato il libro. Capisco quando uno merita di vendere e tu stai vendendo sogni di libertà che sono inestimabili.
    Ti vorrei chiedere molte cose, quanto tempo è che sei partito? ai figli? ma prima finisco il libro e poi ci risentiamo.Mi ritengo un pò un tuo fratello maggiore, spiritualmente si intende:-)anche se per età potrei esserlo realmente.Per ora, come si dice, complimenti per la trasmissione !! Ciao

  2. Ma tu Simone sei iscritto alla comunità di anobii? 54 persone hanno il tuo libro e i commenti non sono molto lusinghieri: che delusione, speravo di trovare tanti altri apprezzamenti e invece…!

  3. Sono davvero contento per questo risultato di “Adesso Basta”. Lo speravo, non per te, Simone, cui va la mia ammirazione indipendentemente dal posto in calssifica (soprattutto se penso che occupa talvolta le prime posizioni, mi viene voglia di leggere la classifica al contrario…), ma lo speravo per tutti quelli che hanno letti il libro. A proposito, ora vado a vedere su Anobii come sei messo i nfatto di commenti e gruppi. Poi torno… e ti dico.

  4. Ieri ho letto la classifica sulla Stampa ed ho fatto un giro di danza, per festeggiare, intorno al tavolo della mia cucina.
    Ero sicura del successo.
    Vero che il libro non è scritto da un sociologo o politologo ma è SCRITTO DA CHI QUESTA ESPERIENZA L’HA MESSA PRATICA PER DAVVERO E CI HA CREDUTO E POI HA VOLUTO CONDIVIDERLA.
    Per cui siamo fuori dalla teoria e dagli studi ma calati nella realtà della vita che sperimenta una nuova vita.
    E poi sono felice oltre che per te, anche per tutte le persone che hanno preso in considerazione, leggendo il tuo libro, la possibilità di smettere di blaterare lamentele e provare a cambiare.
    Spero che non diventi una moda ma sia espressione di sè e di un adattarsi all’essenza di se stessi.
    Baci
    Continuerò a seguire le classifiche ed i riscontri dei lettori.
    Paola

    • già cara paola, anche io! e ieri c’era anche sul Corriere, dunque entrambe le grandi clasifiche, sia Demoskopea sia Arianna, danno il libro in crescita. che bello… vediamo dove arriva.

  5. Da tempo riflettevo sul mio status di donna “in carriera” insoddisfatta. Vendere, vendere,vendere, parola d’ordine in tutte le banche…non importa a chi e perche’ quel che conta e’ produrre profitti. E dentro una vocina ti dice “BASTA” non puoi continuare così. E qualche settimana fa ho detto PUNTO E A CAPO.. si puo’ vivere con tanto o con poco denaro..soprattutto quando la carta di credito serve a colmare un vuoto esistenziale generato dalle proprie frustrazioni lavorative.
    Proprio ieri, ignara del libro “Adesso Basta”, sono andata in libreria per fare un regalo e per caso ho preso in mano un piccolo libricino con scritto in grassetto “Lasciare il lavoro e cambiare vita”. L’ho letto tutto d’ un fiato in una notte ed ora posso proprio dire che nulla accade per caso…basta solo avere coraggio per cambiare la propria strada!!!

  6. Non riesco a smettere di pensare alla coerenza che dovrei a me stessa, o per lo meno a una parte della mia anima che da mesi sta urlando dentro. Se mi sono trovata a voler farti l’intervista è perché sono mesi che rimugino su queste cose. Penso anche a Silvano Agosti ( discorso dello Schiavo moderno) e alla forza delle sue parole. Penso alla forza delle tue parole Simone e mi sto chiedendo cosa faccio in tutto ciò, oltre a scriverne? E’ come se fossimo stati risvegliati in gruppo da uno stato di semi-coscienza. Nel momento giusto è arrivato qualcuno a smuovere la coperta dal letto, abbiamo sentito che fuori era un pò freddo, non confortevole, ma abbiamo mosso i primi passi verso la luce del mattino, com’era bella, ce ne eravamo dimenticati… eppure il sole era sempre li e noi lo sapevamo. Adesso, orientati verso una chiarezza e una visione (spero irreversibili) cosa possiamo fare per muovere i primi passi dal letto? Non lo so, Simone. So che oggi, e forse non è un caso, dopo 6 anni che vivo in questa casa come una nomade, ho preso i colori naturali e ho verniciato con le mie mani e il corpo in movimenti ampi e circolari. E quando respiravo profondo e guardavo il colore pensavo che stavo muovendo un primo passo…e questo, è solo l’inizio! 🙂

  7. grande.
    dopo tanti anni che ci penso e 19 di lavoro e 40 anni di eta’, quest’estate faccio dawnshifting anch’io.
    Il tuo libro mi ha dato la spinta decisiva e necessaria.
    Ti ho scritto qui perche’ non sapevo dove scriverti.

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