Perché ci siamo trovati…

Sabato. Amici a casa. Festa. Sul tardi arriva lui. E’ un amico recente, conosciuto a bordo dell’Elmo’s Fire, attraversando l’Atlantico. E’ un invitato, come gli altri. No, diverso…

Lui si chiama Davide Scabin. Non uno qualunque… Porta con sé di tutto, da un intero frigo col ghiaccio a ogni altra cosa necessaria per aprire un locale: il Jost Van Dike, il suo locale immaginario. Ne ha uno vero, il Combal.O, al Castello di Rivoli, luogo di meraviglie gastronomiche. Ma ne ha anche uno immaginario. C’è chi ha un cane, un coniglio della fantasia… Lui ha un covo di pirati dove si beve e si fa festa di rientro da chissà quali navigazioni. Un locale che apre e chiude come un fantasma, quando “ha senso”.

In men che non si dica Davide tira fuori tutti i suoi utensili, bottiglie, bicchieri… e crea. Occhi posseduti, movimenti rapidi, precisi. Creatività e profumi. Un numero incalcolabile di cocktail diversi, perfetti, che mandano in visibilio tutti. La serata, che pure era già bella, allegra, piena di gioia, esplode. Uno potrebbe dire: “accidenti Simone, chissà cosa gli deve Davide, per ricevere una cosa del genere…”. Niente. Ma me lo sono chiesto anche io, e poi l’ho chiesto a lui. La sua risposta, semplice, non ammetteva repliche: “A bordo ci siamo trovati, no?!” Sì.

E allora penso alla generosità, ai gesti, a chi sa fare bene una cosa e decide di farla, a chi può (ovviamente) ma non si limita alla potenza, la fa diventare atto. Per nessun motivo. Solo perché è così. Penso al valore dell’eccellenza, del genio, che diventano azione. Davide è un uomo che immagina, e poi agisce. Ignoro il prezzo che paghi per questo. Ogni azione ha un costo. Ma conosco l’effetto che fa, quello che produce.

Davide Scabin è un genio. Numero 28 nel ranking mondiale dei migliori chef (ma che io ho visto annichilire con un risotto magistrale il numero 4…), uomo d’esperienza, che si occupa di ingegneria creativa del gusto, mescolata all’arte. Ma soprattutto è un uomo. Un uomo generoso, che nonostante la vita, il disincanto, tutto quello che sappiamo bene sulla nostra pelle… è in grado di partire da Torino, venire a Spezia e riaprire per una sera il suo Jost Van Dike. Così, perché gli sembra che sia il caso. Perché “ci siamo trovati”.

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73 pensieri su “Perché ci siamo trovati…

  1. Non avere il coraggio di ascoltare la mia voce.
    Questo è il rimpianto che non voglio avere.

    Buon viaggio a tutti!

  2. SILV SILV, ti ho inquadrato, non dubitare.
    Simpatica e gicherellona, lunatica ed umori psicofisici altalenanti:
    SEI UNA DONNA!!!
    Tutte uguali, nel senso buono, natura diversa dal maschietto.
    Accogli questo scritto come un complimento.
    Hai capacità di analisi e di risposta uniche, lasciatelo confermare!
    Preparazione, curiosità, attenzione e critica costruttiva, spesso ti differenziano.
    APPLAUSI
    VALE
    VALE

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