Libero tempo…

Di nuovo su Faamu-Sami, di nuovo in mare. La burrasca è passata, ora volge al meglio. E dietro… le presentazioni dei miei libri ormai quasi finite. E davanti… solo libero tempo per scrivere, vedere persone che amo, navigare.

Libero tempo. Da ora a chissà quando. Certo: tutto l’autunno, l’inverno, la primavera. E sarà grande tempo, con grande impegno, con programmi, lavoro ai miei romanzi, studio, piccoli viaggi per verificare di persona quello che cerco. Ma sarà anche tempo, da osservare, da masticare, da perdere.

Così mi piace. Così somiglia molto all’idea che ho della mia vita…

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67 pensieri su “Libero tempo…

  1. Io credo che l’eccesso di impegni ed attività, i ritmi troppo veloci, le scadenze da rispettare, gli obblighi continui,aspetti di una dimensione –si badi bene- spesso slegata da ogni esigenza reale, ma funzionale solo all’assetto sociale, ammorbino anche il tempo libero e ci rendano incapaci di godere serenamente il nostro tempo, la nostra libertà.
    Da una parte la macchina del consumo, che ci vorrebbe sempre pronti ad acquistare, consumare, gratificarci con effimeri quanto costosi beni superflui. Dall’altra –anche se siamo abbastanza bravi (e non sempre io lo sono) da sfuggire alla prima minaccia, l’eccesso di aspettative che riponiamo nel nostro tempo libero.
    Non ci basta infatti che sia “libero da” lavoro, obblighi, impegni, ma vorremmo essere “liberi di” esercitare le nostre passioni, vivere esperienze, dare pienezza alla nostra esistenza emancipando attraverso ciò che amiamo le nostre vite rese incolore dalla routine quotidiana.
    Ed ecco che allora mettiamo in cantiere un sacco di cose: quella stanza da tinteggiare, quelle piante da sistemare, quei libri da leggere, quel viaggio da fare. Salvo poi restare intrappolati in qualche inconveniente senza poi riuscire nei nostri intenti e rimanere preda dell’inevitabile frustrazione.
    Non so se sia la penuria di tempo da dedicare a noi a spingerci verso questa devastante bulimia “esperienziale” o se sia la nostra mente ormai corrotta da ritmi e consuetudini tossiche mutuate dal mondo del lavoro a renderci impossibile posare la nostra attenzione calma e serena su di una cosa sola, da fare con calma e gratificazione.

  2. E’ bene compilare la “to do list” con non più di 7 impegni, perchè 7 sono le cose nel campo visivo che si possono vedere a colpo d’occhio.

  3. C’ è chi crede ancora alla favola delle azioni, piuttosto che delle lotterie.
    Ma ,no, PIERA, lascia perdere,
    c’ è solo da farsi male,
    con il gioco in genere non si è mai arricchito nessuno,
    men che meno in borsa,
    e chi è riuscito, li ha
    persi rilanciando la vincita
    o plusvalenza…
    Pensa alla salute e sii serena.
    VALE

  4. Oh, bene, concludiamo con la preghiera del pescatore: orata pro nobis. E ora che l’abbiamo magnata, posso spingere il pescatore e buttarlo in acqua con lo sgabello e tutto? Ok. Splash. Che scherzo stupido.

    P(erotti) S(imone). Non trovi che somigli al Biacchessi? A proposito, che fine ha fatto il progetto teatrale?

  5. Pienamente daccordo con te CAPITAN PEROTTI,
    occorre seguire una via di mezzo ed impegnare la mente.
    Questo è il mio pensiero, sia chiaro.
    Naturalmente viviamo meglio noi,
    scapestrati lazzaroni, come ci descrivono
    la maggior parte di chi ci conosce.
    E poi chi se ne importa;
    io mi godo la vita, ognuno poi
    insegue ciò che vuole.
    BUON DI A TUTTI
    VALE

  6. @Valentino e Gilda
    Grazie per il vostro interessamento, non nego che mi abbia fatto piacere.
    Ecco…io ho una vita che è un eterno sali e scendi! Quando scendo troppo mi crolla tutto addosso e ho paura di non farcela, o peggio ancora, lo vivo come una punizione…
    Purtroppo il mio imprint è cattolico, tanto cattolico…per fortuna tanto vado giù quanto riesco a risalire verso l’alto!
    Dopodichè senza fatica non si ottiene nulla, mi dico spesso!
    Come i soldi facili…
    Chi guadagna in Borsa o chi vince alla Lotteria, secondo voi è felice?

  7. La mia giornata inizia con lo stilare una bozza di “to do list”. Mai più di 4 o 5 impegni da svolgere nell’arco della giornata, seri o faceti che siano 🙂
    Poi me la prendo comoda nel fare il compitino, alternando ozio e attività.
    A fine giornata si fa il consuntivo: non sempre porto a termine tutta la lista perché me la sono presa veramente comoda.
    Paradossalmente la mia “to do list” mi serve soltanto a tenere limitate le cose da fare nella giornata, per evitare la tentazione di fare tutto e subito.
    Sono strana, lo so 😉

  8. Pescavo con mio padre da piccolo, mi portava in dalmazia la domenica mattina che era ancora buio e si passava la giornata con qualunque tempo su un molo a rincorrere l’orata … un panino seduti con le gambe a penzoloni sull’acqua. Non era un grande pescatore, ma era l’avventura la cosa più bella. Non sapevi mai il pesce quando la canna si fletteva improvvisamente verso il blu. In seguito ho scoperto che era più il bisogno di stare lontano da casa di un uomo triste che non condivideva nulla di quelle che erano le sue ambizioni. Se mi leggi Simone sto cercando di contattarti via mail senza successo … da mo’ …

  9. Amici, un dettaglio non trascurabile ,a mio modesto avviso.
    Chi non fa nulla tende a ricoglionire e non lo sostengo solo io.
    Quindi ben venga la quiete ed il relax,
    ma all’ insegna di fasi intermedie brevi, per poi vivere la vita attivamente.
    Spero di rendere l’idea.
    Non fare un “belin “fine a se stesso, ripeto
    si rimbambisce.
    Personalmente, anche nelle giornate più tranquille, comunque son sempre impegnato in attività diverse, ben difficilmente
    sono “fermo”.
    Insomma lavoriamo divertendoci,
    oppure oziamo attivamente…
    Boh, mi è venuto di scrivere così!

    Buona serata a tutti
    VALE

  10. Simone, nel libro (bellissimo…!) di Joseph Heller “Comma 22”, che immagino sia conosciuto da molti come una ferocissima critica del militarismo, c’e’ un personaggio, il tenente Dunbar, che ha fatto esattamente questa scoperta, e si pone come obiettivo di vita quello di annoiarsi il piu’ possibile, perche’ in tal modo il tempo scorre lentamente e quindi hai l’impressione di vivere di piu’…
    🙂
    Scherzi ed esagerazioni a parte, e’ davvero un esercizio che richiede un sacco di lavoro. A me, ad esempio, la foto di questo post causa ANSIA! Figuratevi come sono messa…

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