Libero tempo…

Di nuovo su Faamu-Sami, di nuovo in mare. La burrasca è passata, ora volge al meglio. E dietro… le presentazioni dei miei libri ormai quasi finite. E davanti… solo libero tempo per scrivere, vedere persone che amo, navigare.

Libero tempo. Da ora a chissà quando. Certo: tutto l’autunno, l’inverno, la primavera. E sarà grande tempo, con grande impegno, con programmi, lavoro ai miei romanzi, studio, piccoli viaggi per verificare di persona quello che cerco. Ma sarà anche tempo, da osservare, da masticare, da perdere.

Così mi piace. Così somiglia molto all’idea che ho della mia vita…

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67 pensieri su “Libero tempo…

  1. Simone, quanto approvo questa tua ultima risposta.
    Non so bene per quale motivo, forse per una eccessiva sensibilità, ho sempre realizzato in modo spontaneo quanto sia innaturale puntare tutto su un certo modo di essere o comportarsi, su un valore rispetto ad un valore considerato disvalore dalla società. In pratica dare valore assoluto ad un certo comportamento piuttosto che ad un altro è un errore. Nessun atteggiamento è migliore dell’altro, la pigrizia, come la voglia di fare, non valgono più l’una dell’altra in senso assoluto. E infatti l’eccezione è rappresentata dalla circostanza: allora la circostanza premia un atteggiamento piuttosto che un altro (ovviamente!). Se devo lavorare tanto, un atteggiamento impegnato premia sicuramente più della pigrizia. Ma in una vita varia e degna di essere vissuta, l’una e l’altra sono virtù, a seconda del momento. Del come io sappia queste cose (il termine giusto è proprio sapere, non ho fatto sforzi per arrivarci), è tuttora un mistero per me ma ne ho fatto e ne faccio tesoro.
    E quando dici che vedi quando è bello e vasto il pensiero casuale mi rinfranco un bel po’ perchè oggi è proprio rifiutato: potremmo divertirci un sacco su questa Terra ma non facciamo nemmeno un centesimo di quanto potremmo fare! Non si inventa più: nemmeno le battute sono più originali, quando spirito e inventiva (viva, sul momento) si incontrano e danno vita a qualcosa di bello.

  2. Ragionamento interessante quello di Enrico.

    Esiste anche una tensione fra un uso produttivo del tempo libero nella realizzazione di progetti contrapposto a un ozio semplicemente creativo, rigenerante, in cui consentire il riemergere di pensieri e propositi esaminati tempo prima. (Piuttosto che subire l’ ozio. Discorso a cui fa riferimento Enrico.)

    Mi chiedo quanti riescano a stare con le mani in mano avendo tempo libero a disposizione, magari nel luogo che si voleva visitare. Rimanere fermi, svuotare la propria mente da un susseguirsi di pensieri non é cosa semplice per come siamo abituati a vivere.
    Non é scontato, ad esempio, assaporare con lentezza un coinvolgente scenario naturale: dopo un po’ in genere, ci si mette a girare i pollici e infine si avverte la necessità di fare qualcosa lì, di avere un hobby, un qualcosa da fare… e bisogna prestare attenzione che non si trasformi in un’ altra attività di “lavoro”, con relative necessità e consumi, tempo che porta via, impegno… ecc.

    Poi ci sono quelli che decidono di usare al meglio proprio tutto il loro tempo libero in modo produttivo, da veri protagonisti, per non avere rimpianto alcuno.
    Ritengo che non avere interessi, attività che riempiono l’ esistenza sia una sventura. D’ altra parte nutro dubbi sulle pulsioni a impegnare in maniera così copiosa la propria esistenza, quasi a non volerle concedere, inconsciamente, spazio.
    Giudico opportuno trovare un equilibrio.
    Su una rivista avevo letto una breve biografia delle imprese e della vita di Reinhold Messner, oltre a tutte le gesta note vi sono tante altre iniziative messe in piedi.
    Uno che lo conosceva sosteneva che nella sua incessante propensione al fare ribaltava quasi il paradigma: “Sono ciò che faccio!” in:”Se non faccio non sono!”.

    Ripropongo l’ invito di Valentino ad avanzare le proprie riflessioni.

    • Red, io ero la persona meno capace al mondo di stare senza far niente. Col tempo (e con la possibilità) ho iniziato a sperimentare l’inazione, l’immobilità, passando prima per l’inefficienza (fare in tanto tempo ciò che facevo in poco) e poi per l’inefficacia (mettermi a fare ma senza successo, quasi come una cura dalla troppa precisione, dalla feroce capacità a cui tutti siamo tesi e attesi). C’è voluto tanto, e ce ne vuole ancora. Però col tempo ho sperimentato la gioia di non fare programmi (prima) e di non attenderli (poi), scoprendo quanto è vasto il mondo del pensiero casuale, quello che non penseresti mai se non perdendoti, e quanto è bello allungarlo, il tempo, invece che tendere a ridurlo. Spesso, quando faccio molte presentazioni, viaggi, uscite in barca, cioè cose in cui sono io, io veramente, in cui mi diverto, mi realizzo, mi scopro a riflettere su quanto tutto ciò abbrevi la mia vita. Nel divertimento efficiente c’è la velocità del tempo, che sfugge via. Giornate bellissime che però passano via in un soffio. Mi scopro dunque desiderare di non avere impegni per rallentarlo, il tempo. Questi quattro anni di vita nuova, ad esempio, sono stati meravigliosi, ma sono sfilati via in un batter di mani. Troppo veloce! Qui si finisce col morire tra un istante. Nel rallentare tempo, vita, tutto, c’è del buono, e va cercato. Ma per farlo occorre sperimentarsi, verificare, fare tentativi. Ed è una lunga via. ciao.

  3. Oggi S FIRMINO.
    Ricordo i tempi della scuola,
    era una giornata da cazzeggio e scherzi.
    Ero sempre in prima fila;
    tempo libero dedicato allo svago e compagnia.
    Ora però, vado a guadagnarmi il pane quotidiano: è giusto sia così.

    Buona giornata a tutti,
    impegnati e nullafacenti.
    VALE

  4. @Michael
    mi spiace che pur essendo esperto di informatica non hai percepito che la tecnologia e l’ICT in particolare hanno portato gli essere umani dalle comunicazioni e relazioni reali (nelle piazze dei paesi e nelle vie delle città…) a comunicazioni virtuali (come questo blog);

    La riflessione generale è che qualsiasi livello organizzativo complesso (informatica, strutture, sistemi…) se non orientato al “bene comune” (non solo umano ma esteso alla vita nel senso piu’ ampio..) genera il benessere di pochi. Permette di controllare meglio la parte esclusa e contribuisce alla produzione di cose inutili che dopo qualche mese sono un problema per il loro smaltimento…

  5. Oh, amici, fermi tutti!
    ‘sto LORY, è un uomo o una donna?
    L’ ho già scritto che soprannomi, abbreviativi, nickname, generano qui pro quo.
    Rischi cantonate a non finire.
    Non che ritiri la mia offerta di collaborazione, però però…
    Lory, a proposito, come le raccogli? a rete,
    battendo i rami o con altri sistemi?
    Mi vien da ridere, pensando ad una vendemmia
    in età giovanile.
    In compagnia si fece di tutto,tranne che
    raccogliere l’ uva…
    Beata gioventù
    VALE

  6. Che tenerezza, PIERA,il tuo ultimo scritto.
    FORZA E CORAGGIO siano con te; ed un pizzico di saggezza.
    Personalmente, ho impiegato anni, nel raggiungimento della finalità mirata a migliorare la qualità di vita, all’ insegna della semplicità e della sobrieta.
    Tutti i giorni, cerco di avanzare con impegno e determinazione, nel mantenere il risultato raggiunto.
    La delusione o l’ insuccesso fanno parte della vita, prendiamone atto.
    Scritto ciò, trascorso questa fase, torna il sereno.
    LA VITA E COME IL MARE, difficilmente un giorno è uguale all’ altro.
    AIUTATI CHE IL CIEL TI AIUTA.

    Serenità e gioia di vivere siano con tutti noi.
    VALE

    p.s. mi permetto, anche se non sono il padrone di casa, di esortarti a scrivere;
    può essere utile a tutti!

  7. Spesso mi chiedo se sarei ancora capace di godere con pienezza di un ampio tempo libero.
    Fino a poco tempo fa ne ero certo. Mi pareva che l’unico ostacolo per arrivare alla realizzazione di me stesso fosse la mancanza di tempo. Mo ora, se mi fermo a pensare a come vivo il mio poco tempo di libertà, mi accorgo che forse sto disimparando ad assaporare il suo sapore.
    Già, perchè l’agognato tempo senza lavoro viene prima, nelle intenzioni, caricato di aspettative, progetti, piccoli e grandi cose da fare, libri da leggere, appunti da scrivere, luoghi da visitare. Poi, dopo essermi sbattuto tra i primi “punti della lista” crollo in un ozio staniante che si divora il mio tempo restituendomi assai poco rinfrancato al mie conuete attività.
    Forse si disimpara davvero, forse è tempo di fare qualcosa.

  8. Sempre in tema di tempo libero:
    ieri di ritorno in treno dal savonese, osservavo il traffico di viaggiatori e dal finestrino della carrozza si intravedeva l’ autostrada.
    CAOS GENERALE.
    Ciò conferma che è una crisi del superfluo.
    Ma tutta ‘sta bolgia umana, dove ricava risorse economiche per week end fuori porta?
    Certo, poi non pagano spese condominiali e fornitori in genere,gabbano gli altri in modi diversi ecc. ecc.
    O forse mi sbaglio?
    CIAO A TUTTI
    VALE
    p. s. Silv, non sono crepato: sono una bestiaccia, lo so, pazienza; cercate di sopportarmi
    se potete…
    L’ ho piantata da tempo di far danni con le donzelle.
    Si, è proprio vero, non ci credi?
    Ma dai, sono credibile, o no?
    Ora vado a lavorare se così si può dire…

  9. @Silver Silvan: credo che alle volte la semantica abbia un suo perchè…ma per rispetto di chi ci ospita direi che eventualmente si possa anche lasciar perdere. Chi poteva capire ha capito. Buona giotnata!

  10. dai Piera,
    raccontaci cosa è successo, qualcosa di simile sta capitando anche a me … così ci confrontiamo (ed incoraggiamo a vicenda)

  11. Visto che avete tanto tempo libero……. che ne dite di venire a casa mia a cogliere le olive………in cambio un ottimo pranzo.
    Lory

  12. Buongiorno a tutti,
    il mio tanto agognato downshifting si è inceppato, non va avanti…altri ostacoli, ancora più alti…
    Voi ci credete che niente accade per caso? Io molto e devo, perchè altrimenti mi scoraggerei troppo!
    Aiuto!
    Non sapevo a chi scrivere, almeno così non scendo nei dettagli e non elucubro troppo!

  13. @ Isa, auguri per la sua alba, ma passare a miglior vita non mi sembra un traguardo auspicabile, se non per un’aspirante suicida. Porterà sfiga, ‘sto post? L’andazzo non promette bene per niente. Bah.

  14. @ Renato, hai ragione, il nostro non userebbe mai un cuscino. Preferirebbe le puntine da disegno! Lo scarpino da damerino mi era sfuggito, onestamente. Dovevo capirlo da quello, che non era lui.

    @ Valentino, io ti ho mandato gli accidenti? Ma quando mai?! Adesso te la sei presa per il mazzo di rose alla rovescia da infilare dove sai tu, ma te lo meritavi, suvvia, te ne sei venuto fuori con delle robe… Mi spiacerebbe moltissimo se sparissi, Valentino, ma forse è meglio così: quando mi accapiglio con qualcuno la prima volta che ci ho a che fare, inevitabilmente mi ci affeziono, è più forte di me. E dopo rimedio solo fregature e tu sembri avere un talento naturale per rifilarle, le fregature, specie alle donzelle: ne farei volentieri a meno, visto che hai già un parafulmine ben contento di servire all’uopo. Quella santa Barbara, il cero, anzi il cerino per te lo facciamo accendere a lei così cantiamo “Di quella pira” tutti insieme. Poi ti ci vedo come fantasmino, Valentino: come dire, ho un deja vu.

  15. @Silver: Dai, io ho capito subito che non era Perotti quello in foto, non vedi che atteggiamento scomposto, gli scappa pure il cuscino da sotto il sedere! Però strano, hai mai visto uno che pesca con quelle scarpe very trendy? 🙂

  16. Ho sempre pensato che quelli che avevano prodotti apple fossero gente coi soldi, disposta a spendere per un gadget costoso giusto per distiguersi dalla massa, degli snob insomma.
    Ho sempre pensato fosse tutta estetica fine a se stessa. Si belli, robusti, ma dai, costano 4 volte un PC normale!
    Normale che fa le stesse cose e a volte di più.
    Secondo me apple, semplicemente, è stata abile ad inculcare nella testa di certa gente un bisogno da soddisfare, e via con l’acquisto di prodotti carissimi, di nicchia, per una Élite con l’illusione di “pensare differente”. Solite banalità da consumatori voraci.

  17. Ciao Simò, hai finito di fare la legna? Oggi ho iniziato anch’io, avrò segato e accatastato si e no 20 quintali, alla fine ne usciranno 40 mi sa. Schiena rotta ma tanta felicità, non c’è niente di meglio che passare una giornata a trasportare tronchi nel bosco per ricordare a me stesso quanto sarei felice se potessi usare il mio tempo come voglio, invece che andare in ufficio. Beato te che lo fai.

    • ciao la signorina trinciabue. no sono in mare ora. riprendo da martedì. so cosa provi. sia il dolore alla schiena che la gioia. buon lavoro!

  18. Dato che si parla di tempo per sè e l’ immagine abbinata all’ articolo é quella di una pescata in una serena giornata invernale -speriamo che spigola sia! ma si accetta eventualmente l’ orata 😉 – mi é tornato in mente questo bel libro, scaricabile gratuitamente, di Mario Albertarelli:
    http://www.spinningonline.it/associazione/lamoelalenza.htm
    È un testo che narra esperienze, aneddoti, di tempo passato a pescare da solo o in compagnia, non tanto un manuale tecnico. Penso potrebbe piacere a Luca…

  19. “Ciao, Simone del Mare. Io sono Isabella delle Montagne.
    Sono appena rientrata in casa tutta trafelata, una corsa in bicicletta e due piani di scale a balzi con tre chili di verdura nello zaino. Avevo una impellente necessità di scriverti.”
    Così ho scritto una lettera, che inizia proprio così…per poi scoprire di non sapere dove mandarla 🙂 ho fatto un tentativo, ma mi è stata risputata indietro crudelmente. Sono una zucca 🙂
    Oggi mancano ottantaquattro giorni alla “mia alba”, una manciata di settimane mi separano dalla mia vita migliore. Siamo tanti, dobbiamo solo riuscire a ritrovarci.
    Buona vita,
    Isa

  20. “vedere persone che amo…” a me ne basterebbe una con cui condivedere la vita!
    molto bello il progetto di vita di Michele e la sua ragazza dalla Germania, in bocca al lupo ragazzi!

  21. “verificare di persona quello che cerco”

    Ieri mi era sfuggita, ‘sta frase e oggi mi manda in tilt: forse perché non cerco niente da un bel pezzo. Sono una fan convinta della scoperta casuale, da approfondire successivamente e se ne vale la pena.

  22. 2 giorni ammare!
    Eccoci qui, dopo una bella camminata mattutina, in campagna, a ridosso
    PIETRA LIGURE, mi maggno un pezzo di focaccia, mi bevo un bianchetto, e mi godo
    il sole.
    L’ aria è frizzante al punto giusto, c’ è brezza, ma a riparo si sta in costume…
    Verso mezzodì, rischio un tuffo in mare.
    La temperatura dell’ acqua è 19 gradi,
    va bene, rigenera e mi rinfresca le idee.
    Spero si calmi un poco, visto che è mosso.

    SILVER, se sparisco, pazienza,il mare mi ha inghiottito, un rompiballe in meno sulla faccia della terra.
    Mi raccomando non piangere, avrai un individuo in meno che ti fa perdere tempo.
    Non far recitare messa o rosari dedicati alla animaccia mia.
    Non accendere ceri, mi ha sempre infastidito il fumo.
    Non recitarmi preghierine, tanto finisco dritto all’ inferno, anche per merito tuo, con tutti gli accidenti che mi hai tirato.
    Infine sulla lapide spero che qualcuno non vada ad incidere ” qui giace l’ anima pia di…”:
    tutte falsita!

    Sappiate tutti, che qualsiasi cosa mi accade,nonostante tutto, la vita me la sono
    goduta.

    Sto cambiando idea,guardando il mare, troppo
    agitato: niente bagno.
    Preferisco stare al mondo e non dare dispiaceri a nessuno.
    Silver, continuerò ad infastidirti, ormai è una fissazione, te ne sei accorta…
    Guai se non ci fossi: bisognerebbe inventarti.( sembra la pubblicità della panda).

    Capperi!!!
    Ho dimenticato la fidanzata a Milano. NOOOO!!!!
    Disastrooo!!!
    Non è colpa mia se ha impegni di lavoro.
    Mi spiace un poco, dopo tutto le voglio bene, an che se a “modo mio…”.
    Se continuo così non mi sposerò mai:
    meno male!

    VALE

  23. Ciao Simone,
    goditi dunque questo tempo che hai davanti. Io e la mia ragazza stiamo lavorando al nostro piccolo sogno: mollare ciò che stiamo facendo e trasferirci nelle Alpi. Ci piacerebbe aprire una torteria, un paio di camere per ospitare chi è di passaggio, come noi, su questa terra. Non si tratta di un’uscita dal mondo del lavoro, vi è però la ricerca di fare qualcosa che piace a dei ritmi ed in un’ambiente che la città non permette.

    Infine una citazione da “Chissà se in cielo passano gli Who” di Ligabue. Indipendentemente dal fatto che il cantautore ti piaccia o meno (non lo so) credo che calzi a pennello con il contenuto di questo tuo post:

    “A chi decide di ammazzare il tempo
    e il tempo invece servirebbe vivo”

    Cari saluti dalla Germania.

  24. Bah, una roba che ha bisogno di elettricità è fallace già di suo: senza, non serve manco come sottopentola, emanerebbe gas tossici. Non la puoi manco bruciare per scaldarti, all’occorrenza. Parliamoci chiaro: il computer è come il denaro, era un mezzo, è diventato un fine. Quando una qualsiasi cosa nasce come mezzo e diventa un fine, si tramuta in qualcosa di stupido alla mercè di adepti adoranti e fuori di testa, che sia il Pc, il denaro, i vestiti o l’auto. Quanto al signor Jobs, bel cognome, non da downshifter direi.

  25. infine direttamente a michael : bello pensare a cosa potrebbe fare la tecnologia per l umanita intera, diverso verificare se poi effettivamente queto succede, per tutti, democraticamente. già quest ultima parola mi sembra un utopia.
    che cinico che sono….

  26. ok raga, scrivo di getto per il poco tempo e il disordine mentale a volte mi impedisce di esprimere ció che ho in mente…
    comunque credo che grosso del concetto sia passato. non so (per ignoranza) cosa di preciso abbia significato il lavoro di steve. da anni uso i computer per il mio lavoro e mi hanno facilitato? posso solo dire che se ho imparato avuto modo di fare piú velocemente una cosa, nello stesso tempo ne ho potuto fare due. questo vuol dire migliorare? vuol solo dire essere piu competitivi….
    vedo uno spiraglio vero solo nei sistemi operativi e software aperti. ne accenno giusto perché sembra che il salotto non si annoi a parlare di certe cose…
    ciao!

  27. Ciao Simone.

    Buon tempo per te allora!!!

    Riguardo a Steve Jobs posso anche essere d’accordo sul lato consumistico se guardiamo alle sue ultime invenzioni: iPod, iPhone e iPad. Ma perché lo ha fatto? Aveva necessità di dare alla sua azienda delle entrate sostanziose, perché i suoi computer (quelli che giravano con il processore IBM per intenderci) sono macchine indistruttibili e non per tutti e come fai a buttare un computer che anche se è vecchio va benissimo (io sto scrivendo da un Mac che ha 8 anni e non ho intenzione di cambiarlo e sai perché? perché funziona benissimo e lo uso tutti i giorni (x lavoro non per hobby o passatempo).

    Notte a tutti

  28. 24 settembre 2010 – Torino, presente;
    11 ottobre 2010 – Milano, presente;
    08 novembre 2010- Firenze, presente;
    30 novembre 2010 – Milano, presente;
    2 febbraio 2011 – Bologna, presente;
    3 marzo 2011 – Milano, presente;
    5 ottobre 2011 – Modena, presente

    Senza contare le presentazioni di AB: Bologna novembre 2009, Reggio Emilia maggio 2010 e Torino Salone del Libro 2010, presente.

    Ogni volta una sorpresa, ogni volta un’emozione. Bello ascoltarti, anche l’altro giorno quando grazie alla tacita presenza del moderatore hai incantato il pubblico con la tua presentazione-confessione da fiume in piena.

    Ciao, Grazia

  29. Steeve Jobs aveva prevalentemente finalità commerciali.
    Varrebbe la pena sapere anche che cosa hanno dato eminenti personaggi del free software come Linus Torvalds e Richard Stallman. E quanto conta quello che ci rendono disponibile oggi gratuitamente.

  30. Ogni risorsa, in primis il tempo, ma anche la tecnologia, il danaro, la salute, persino la convivlialità e la compagnia, gli affetti e dulcis in fundo anche l’amore, vanno gestiti con equilibrio e senso della misura.

    L’equilibrio può venire solo da dentro, dalla esperienza e dal intimo di una persona.

    Vedere in ogni soluzione tecnologica nuova, in ogni mezzo e media, il diavolo del desiderio indotto da un sistema volto al profitto a scapito dei più, è a mio avviso non solo segno di debolezza nei confronti delle “tentazioni”, ma anche il segno di una incipiente ossessione.

    Personalmente non ho ne l’iphone ne l’ipad, perchè attualmente ho valutato che non mi servono perchè preferisco le maggiori potenzialità di un pc collegato ad una adsl fissa, al quale accedo il numero di volte/die sufficiente per gestire le mie comunicazioni e le mie ricerche, i miei business. Ciò non mi impedisce di riconoscere appieno le straordiarie capacità di comunicazione in mobilità (e non solo) ad esempio del ipad.

    Nel momento in cui, come prevedo, adotterò una vita più nomade (ancora più nomade della mia attuale vita; vivo un po’ in italia, un po’ a cuba e un po’ in giro per il mondo a conoscere paesi nuovi), farò un semplice calcolo di convenienza e probabilmente l’ipad (o la sua evoluzione) faranno a caso mio e non esiterò ad acquistarlo per mantenere il contatto che ritengo equilibratamente necessario con i miei affari, con i miei amici e con quant’altro.

  31. Vedo che citate Steve Jobs, anch’io mi sono letta il suo discorso a Stanford nel 2005, davvero molto bello, la frase che mi è piaciuta di più è questa:
    ‎”They only way to do great work is to love what you do. If you haven’ t found it yet, keep looking, and don’t settle”
    Condivido pienamente.

    • Ylenia, condivido anche io. l’unico limite di quel discorso è che lui lo riferisce soltanto al business. Ma se noi lo prendiamo come riferito alla vita è un grande punto quello. forse il punto centrale.

  32. “Il vostro tempo è limitato,
    non buttatelo vivendo la vita di qualcun altro.
    E non lasciatevi intrappolare dai dogmi,
    che vuol dire vivere con i pensieri degi altri”
    STEVE JOBS

    In prima pagina
    di oggi ven 7 ott 2001
    “l’ UNITA’.

  33. Davide ha citato STEVE JOBS.
    Ho appreso con soddisfazione,
    che in vita,
    è stato, anche, un gran benefattore.
    Ciò gli fa onore.
    Riposa in pace STEVE
    e grazie per ciò che hai creato di buono
    e per ciò che hai donato ai più bisognosi.

    Con stima
    VALE

  34. Sono convinto che questo sia il tuo tempo, quello vero, quello che cercavi. Alle volte non nego che persino questo blog, paradossalmente, sembrava violare ciò che avevi cercato.
    Oggi ultimo giorno di lavoro, mi butto. Parto con un nuovo progetto, tutto mio. Lavorativo certamente ma con un occhio a ciò di cui si è discusso molte volte qui dentro. So che è la scelta giusta non tanto per il fatto che possa o meno funzionare, quanto per il fatto che occorre tentare di inseguire se stessi, nel profondo. Il resto diventa molto relativo a conti fatti.
    Buona immersione.

  35. Beato tempo libero!
    Oh, ragazzi, non è che ci tiriamo addosso casini, nel raccontare che ci godiamo la vita.
    CAPITAN PEROTTI, sbaglio o avanza
    l’ arteriosclerosi.
    Ma quante volte continui a ripetere di
    questo argomento?
    Vero che è il cavallo di battaglia,
    per disgraziati come noi, però poi
    ci mettono alla berlina.
    Ma chi se ne importa!

    Parto per il savonese, anche se mi aspetta
    mare mosso e vento forte: bellissimo.

    Buon fine settimana
    VALE

  36. Salve,

    è un pò di tempo che manco….
    uno degli input che sto elaborando ultimamente riguarda l’acquisto di una casa in zone più periferiche d’italia, meno costose, più lente e anche più “anziane” devo dire.
    Volevo chiedere, a chi si è già “delocalizzato”: come avete vissuto il cambiamento.? Io attualmente vivo a Roma.
    Un viaggio in bicicletta in maremma mi ha fatto apprezzare la bellezza di certi posti dove sarebbe interessante e conveniente (a livello monetario)) trasferirsi. Mi viene però da pensare che potrebbero sorgere certe difficoltà: le piccole comunità risultano sempre parecchio chiuse…. ecco la prima difficoltà a cui penso è l’INTEGRAZIONE.
    A voi com’è andata???
    grazie e a presto

  37. Ciao Simone

    questa e’ gia’ la tua vita.
    Anche quella di prima lo era.
    Semplicemente sono cambiati i tuoi desideri, i tuoi bisogni, la tua rotta.
    Credo faccia parte dell’evoluzione umana.

    A volte penso che abbiamo una parte di noi ‘riscrivibile’ , per consentirci di evolverci.
    C’e’ chi utilizza quest’area di piu’ e chi la utilizza di meno.

    Ma non credo che cio’ che abbiamo fatto nel passato ci appartenga di meno rispetto a cio’ che facciamo nel presente.

    Siamo come una nave che lascia la scia…ma quella scia e’ il risultato della nostra volonta’, non del caso.

  38. Libero dal tempo,il pensiero fluido,il corpo rilassato,la mente sciolta,il sorriso accarezzato dal vento di una stretta bolina.
    Abbracciato alla mia donna in inverno su una panchina riscaldata dal sole,a letto con un libro di viaggi e la musica dei Pink,guardare un Chaplin.
    Due chiacchiere con i vecchi del paese,mangiare pane e pomodoro,passeggiare per vigne ormai spoglie,calpestare le foglie dei castani,fumare per gusto,un bicchiere di vino.
    Diventare immortale; Libero dal tempo.

  39. Caro davide, dire che l’aver in buona parte realizzato attraverso un applicazione intelligente della tecnologia quello che è il sogno di molti uomini ed oserei dire dell’umanità intera da tempo immemore, tu lo chiami “condizionamento negativo” !?

    Debbo dissentire con veemenza e non posso fare a meno di osservare che purtroppo certe tendenze, pur inizialmente positive e necessarie, come il DS, quando portate alla cieca esasperazione (esasperazione da salotto dico io) guardano ed attaccano)il dito invece della luna che esso indica, parafrasando una nota metafora.

    La IT (Information Tecnology) e le TLC (telecomunicazioni) hanno aumentato esponenzialmente le possibilità comunicative fra gli essere umani, hanno reso la comunicazione infinitamente più democratica e libera. Consentono per la prima volta dopo l’esperienza delle antiche cittò greche e la repubblica romana di ipotizzare (tecnologicamente è posibile) una democrazia compiuta, una grande agorà in cui tutti posso dire la loro e PARTECIPARE alla costruzione del presente e del futuro, ridonando di fatto la Politica (quella con la P maiusola al semplice cittadino, sempre che egli la voglia accettare.

    Dire che uno dei principali catalizzatori di tali innovazioni comunicative abbia “condizionato negativamente” il mondo e l’umanità non può che essere l’effetto di una cecità becera ed ottusa. Mi si scusino le parole forti, ma io la penso così.

    Per fortuna il nostro simone ha chiarito che la colpa del cattivo uso che si fa o a volte si fa con gli straordinari strumenti scaturiti dal geio di Steve Jobs, non può certo essere ascritta a questi, ma è semplicemente da ascrivere a chi il cattivo uso effettivamente lo fa. Altrimenti sarebbe come incolpare meucci del fatto che qualcuno qualche volta ha utilizzato una radi per insultare qualcun altro … 😉

    Innumerevoli sono i fattori e gli esempi che dimostrano come invece la IT abbia influenzato positivamente la crescita del progresso umano ed il miglioramento della condizione umana e ciò innanzitutto perchè l’uomo è un animale che ha la necessità biologica di COMUNICARE.

    Sarà anche vero che l’80% dele comunicazioni che avvengono in rete, fra gli iphone o fra quaslivoglia strumento moderno di comunicazione è sostanzialmente futile. Ma quel 20% rimanente rende il MONDO PIU’ LIBERO, in tutti ii sensi.

    Mi si scusi lo sfogo, ma in quanto ex-informatico ed esperto di TLC Steve Jobs, per me, come per milioni di altri informatici, è stato un idolo ed ora è un mito.

  40. forse fono solo io che fatico a resistere alle tentazioni… ovviamente l’associazione mentale non é all uomo, rispettosamente parlando, morto. mi riferivo al fatto che siccome sento di avere molte cose in comune con simone, ho pensato che avremmo potuto avere la stessa reazione alla tragica notizia.
    sui media tutti lí ad esaltare certi aspetti… ma per coerenza continuo a pensare che ci siamo fatti vendere ( perché li abbiamo voluti comprare) dei desideri. di cui non sentivamo nessun bisogno ma che col tempo sono diventati una realtà irrinunciabile… sono molto combattuto.
    ho un i-pad perche me l hanno regalato. non l avrei mai comprato ma lo uso ed ho paura che diventerà una di quelle cose irrinunciabili di cui avrei volentieri fatto a meno. una cosa in più da mantenere…. che mi tiene distaccato da una realtà che non mi rappresenta piú. o forse non mi ha mai rappresentato. ciao

  41. Perotti, quanto sei invecchiato nelle ultime settimane! Ti ricordavo più giovane.

    Beh, io almeno ti trovo invecchiato. Questo Davide ti associa addirittura ad uno morto, direi che è peggio…

  42. ciao simone,
    ora che avrai tempo per pensare… quando ho saputo che era mancato steeve jobs mi sei subito venuto in mente tu.
    non conosco la sua vita, tranne ció che stanno facendo vedere alla tv, ma anche se come ovvio sono dispiaciuto per la perdida di un essere umano che ha certo fatto buone cose, non riesco a non pensare come ha condizionato le vite di cosí tanta gente. ho forti dubbi che l abbia fatto in modo positivo… mi piacerebbe sapere cosa ne pensi. ero sicuro che ne avresti scritto da qualche parte. magari sbagliando forse.
    buona giornata

    • ci stavo pensando davide… e volevo capire meglio, poi forse scrivere… Quello che non torna nel tuo pensiero (che anche io ho fatto, tra i primi pensieri avuti), è che nessuno ha costretto nessuno. Siamo sempre lì… A me Steve ha venduto solo un i-pod, con relativo software I-tunes. E lo ringrazio per questo, anzi, l’ho già ringraziato pagando il prodotto. La musica gestita con l’i-pod è facile, portatile, mi ha regalato un mucchio di bei momenti. Il resto non ho sentito l’esigenza di comprarlo. Chi l’ha fatto, che ha acquistato in modo compulsivo ogni prodotto apple, l’ha fatto lui. Voleva farlo lui. Non è colpa di Steve…

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