Sere in mare

Itaca. Baia a nord, lato sinistro entrando

Le sere da marinaio in cui hai un’inquietudine dentro, senza sapere perche’, solo che ha a che fare con te, non col mare. Quelle in cui speri che sia finita, ma sai che vorrai imbarcarti ancora. Presto. Quelle in cui sei felice e lanci un pensiero distratto a due giorni fa, quando eri inquieto. Quelle in cui vorresti essere in porto, non sul mare nero. Quelle in cui vorresti salpare, ora, adesso, e infatti lo fai. Quelle in cui ti manca qualcuno, chiunque ci sia. Quelle in cui c’e’ tutto, anche se manca qualcosa. Quelle in cui il Mediterraneo e’ la mamma. Quelle in cui sei orfano, senza nessuna requie per l’anima. Quelle in cui il Mediterraneo e’ padre. Quelle in cui sei orfano, ed e’ un bene. Quelle in cui arrivano gli amici, e corri loro incontro su un molo. Quelle in cui sei senza amici, e ringrazi Dio. Quelle in cui gli amici te li fai su un pontile, e sono amici veri, almeno fino a che non ripartirete. Quelle in cui c’e’ vento. Quelle in cui finalmente dormi tranquillo. Quelle in cui non ne puoi piu’ di stare tranquillo. Quelle in cui capisci che tranquillo non sarai mai piu’, non dopo quello che ti e’ successo. Quelle in cui ti perdi negli angiporti, in una bettola che ti nasconde al mondo. Quelle in cui ti perdono, e ti salvi. Quelle in cui ti ritrovano. Quelle in cui a farti compagnia e’ la luna. Quelle senza stelle. Quelle con una stella sola. Quelle piene zeppe di luci, di suoni, di odori, di voci, di amori. Quelle in cui fuori non c’e’ niente. Quelle con la musica. Quelle nel silenzio. Quelle in cui dentro c’e’ tutto quello che ti serve. Sere da marinaio in cui sorridi, perche’ sai che il mare, dopo tutto, e’ l’unico posto dove puoi stare senza pensare alla vita.

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19 thoughts on “Sere in mare

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  2. Marco hai centrato la domanda: “per te ad esempio e’ chiaro che cambiamenti desideri che avvengano in futuro?”

    Non è così facile dare una risposta a questa domanda, a volte non è chiaro nemmeno a noi stessi. Io negli anni scorsi avevo fatto un po’ di progetti: laurearmi in psicologia, cambiare lavoro (intanto lasciare il lavoro e poi crearmene un altro), fare un bambino…beh sono molto ondivaga su tutti questi desideri. Ne ho intrapresi alcuni per poi abbandonarli, molto indecisa su altri, non sempre abbiamo chiarezza su noi stessi. E soprattutto i dubbi arrivano lungo la via. Sulla laurea in psicologia avevo molte certezze, sono state spazzate via una volta che mi sono iscritta, mi è passata la motivazione dopo poco. Il mio consiglio è provare a passare alla parte pratica, può essere che facendo poi si scopre che non è quella la nostra strada. Finché stiamo a casa a pensare e a progettare sono tutte fantasie, quando iniziamo a fare ci misuriamo con noi stessi e vediamo davvero quali sono le nostre vere motivazioni.

  3. E’ vero, si “sente” che sei lontano, meglio per te Simone perché qui in Italia a guardare i telegiornali e a seguire la politica ci si intristisce troppo! Ormai non lo faccio quasi più, mi innervosisco, o meglio diciamo che mi incazzo proprio!!!Itaca…ci sono stata quasi vent’anni fa, ero in vacanza a Cefalonia e con un caicco siamo arrivati su questa bella isoletta per trascorrere una giornata. Il mare è proprio quello che ricordavo e che ho immortalato nelle foto!
    Buona navigazione e un caro saluto all’amata Grecia!

  4. ancora io…

    forse e’ proprio di questo che ho bisogno ora: fermarmi, ascoltarmi, lasciarmi tempo.

    @laura:
    tu dici: “tutto questo mi fa sentire molto più libera e progettare cambiamenti per il futuro !!!”

    per te ad esempio e’ chiaro che cambiamenti desideri che avvengano in futuro?

  5. @laura e attilio: si, sembra che siamo in situazioni simili.

    @Simone: hai ragione: e’ la mia vita, la cosa per me piu importante e di cui sono io responsabile.

    Il bello della verdura e’ che cresce praticamente da sola, gli basta l’acqua e il sole, c’e’ poco da lavorare.

    riguardo al progetto
    A volte mi sembra di non muovermi. di sicuro attualmente non sono sicuro della rotta da prendere.

    se guardo gli ultimi mesi osservo almeno questi cambiamenti:
    -piccolo orto portato a regime
    -iniziato a riprendermi un po di tempo per me(sport, musica, letture)
    -ripreso a gustare il mio lavoro dopo un periodo decisamente duro
    -iniziata psicoanalisi per lavorare su alcuni punti (chissa se e dove mi portera)

    quindi direi che in effetti fermo non sono.

    Tu dici spesso: non c’e’ buon vento per il marinaio che non sa dove andare.

    Ecco, io attualmente mi sto concentrando meno sul timone, alzo lo guardo, mi guardo intorno e mi chiedo “dove voglio andare? cosa mi fa bene?”

    E auutalmente non ho proprio le idee chiare.

    Non e’ facile e richiede tempo l’ascoltarsi e capire i passi giusti da fare, dove investire energia.
    Quanto tempo e energie investire
    -con moglie,figli amici…
    -con tempo e cose per se
    -nel mio lavoro attuale (visto come fonte di reddito)
    -nel mio lavoro attuale (visto quella componente non piccola del mio lavoro che mi piace proprio)
    -…

    Non penso si possa trovare risposte definitive a queste domande. si e’ in continuo cambiamento.

    io pero attualmente mi sento cosi:
    dove devo andare? Boh? Non so.
    Chissa, magari va bene anche cosi.

    forse dovrei trattarmi come la mia insalata: darmi terreno giusto, acqua, sole giusto e spazio per crescere e poi lasciarmi crescere. Senza mettermi sotto inutile pressione per dover andare chissa dove o per vedere risultati prima del tempo volendo misurare e analizzare ad ogni costo ogni progresso.

    questa metafora dell’insalata mi convince abbastanza.

    saluti
    marco

  6. Simone perotti, si può arrivare in quella spiaggia via terra? oppure serve x forza barchetta?

    • Via terra impossibile Cinico Senese. E’ una roccia a picco. Lato nord dell’isola, nel golfo, la terza sulla sinistra entrando con rotta sud-sudest.

  7. Idem come Marco.
    Io mi tengo il mio lavoro ma sto imparando a curare l’orto e una trentina di alberi da frutta, mi taglio da solo la legna che uso per riscaldarmi e riutilizzo la cenere come concime, riutilizzo gli scarti di cucina per ottenere compost che utilizzo per rinvasare le piantine, uso la bici il più possibile, baratto alcune cose, ne regalo altre e ne prendo in regalo altre ancora.
    Nei prossimi mesi voglio imparare a cucinare le lumache (ottima fonte gratuita di carne disponibile ad ogni pioggia, per chi dice che non si può vivere di solo orto),a fare il pane in casa, a pescare, a riconoscere funghi ed erbe selvatiche, a fare infusi e sciroppi naturali per la tosse,voglio fare il limoncello, voglio costruirmi un forno all’aperto e una tettoia. Non lo so se è poco o tanto e non mi interessa saperlo, io mi diverto a farlo! 😉
    Già ora lavoro meno di prima, se in futuro riuscirò a chiedere il part time e lavorare giusto due-tre giorni a settimana(tanto autoproduco molto e spendo poco) sarà tutto una vantaggio.

    Piccolo O.T. :in questi giorni sento parlare gli aspiranti consiglieri e sindaci del mio paese, che pena…è tutta una gara a chi urla di più provando a convincere di quante belle cose sarebbe in grado di fare una volta eletto!
    Ma ce ne fosse uno soltanto che PRIMA FA, e POI si propone…
    Peggio per chi li segue, io sono troppo occupato a dedicarmi alla mia vita per perdere tempo utile a sentire le loro chicacchiere.
    Buona vita a tutti

    • Attilio, idem come per Marco. Non solo quel che descrivi non e’ poco, al contrario, e’ tantissimo. E’ rimodulare, raguonare, scegliere, cambiare. Non c’e’ poco o tanto. Ognuno ha la sua zona di confine, e puo’ oltrepassarla. Non importa come, facendo cosa, ma e’ importante agire. Complimenti per la vostra autonomia e liberta’ di pensiero.

  8. @marco , il mio percorso è molto simile al tuo, ho il mio lavoro (per ora) ma è cambiato il mio rapporto con il denaro. Un piccolo orto, cucino tutto in casa , spese quasi dimezzate , tutto questo mi fa sentire molto più libera e progettare cambiamenti per il futuro !!! @Simone ,Le foto dalla Grecia sono stupende, Buon vento !!!

  9. Già!, quelle sere… Solo chi va per mare può capire.
    Spirito libero, mente aperta. Al vento, al mare, nulla più.
    Beatitudine inquieta, comandante.
    Un pensiero a voi, immenso.
    Spero di mancarvi un centesimo di quanto mancate voi a me…

  10. Si sente che sei lontano, che i tuoi pensieri si fanno sempre più rarefatti e distanti da qui, persi in quel blu incantatore…e, a poco a poco, anche il blog si è fatto più silenzioso come una casa che lentamente si svuota e gli amici riprendono ciascuno il proprio cammino mentre in lontananza riecheggiano ancora le loro voci, i loro pensieri, le piccole baruffe…
    In queste sere in cui, in Italia, l’estate con le sue esplosioni di gioia e di colori non è ancora arrivata a distrarmi, mi è presa un po’ di nostalgia di questa comunità di persone e pensieri che mi ha accompagnato per tutto l’inverno, che mi ha fatto tante volte riflettere, imparare, ma soprattutto entusiasmare ed emozionare tanto e che ora, certe sere, mi manca un po’…ma ho imparato che il cambiamento è prezioso e nuove emozioni verranno…buon viaggio comandante e grazie!

  11. Non so cosa ne sara del progetto per il mio cambiamento. Se dovro cambiarlo, come e se andra avanti.

    Intanto pero ho fatto delle piccole cose che forse sono (spero) dei primi passi propedeutici.

    Io e mia moglie stiamo imparando bene a preparare pasta fresca, gnocchi e pizze in casa. (risultati sempre piu Buoni).

    In piu nel giardino di casa ho ricavato spazi per coltivare insalata, pomodori, peperoni, broccoli e altri legumi.
    Non e’ uno spazio grandissimo ma, fino all’inverno l’insalata non la dovremo piu comprare. Per gli altri ortaggi si vedra come riescono gli esperimenti.

    L’altro goirno ci e’ riuscita una pizza veramente fantastica che abbiamo mangiato col contorno dell’insalata.
    Tutto buonissimo, ci habbiam mangiato in 4 di gusto ed e’ pure avanzato unpo di tutto.
    Abbiamo stimato i costi per la cena includendo non solo gli ingredienti in un max di 4 euro.

    poi il divertimento e il gusto di far le cose da soli con le proprie mani.

    e una vocina che si fa via via piu stabile e sicura: “non e’ che sono totalmente dipendente dal mio lavoro di adesso, se in un futuro qcosa andasse storto me la posso cavare anche con poco”

    lo so, in confronto a te Simone e a molti di voi sto scoprendo l’acqua calda.

    penso che il cambiamento necessario debba succedere piu che altro nella mia testa. ma comunque questi piccoli passi pratici e lo sviluppare certe abitudini possono aiutare.
    Poi daltronde sono separabili mente e corpo? quel che pensiamo da quel che facciamo e sentiamo? io penso di no.

    buon viaggio con mediterranea Simone!
    Marco

    • Marco tutto quello che vuoi. Ma quel che stai scoprendo, rispetto a me, a dio, a chiunque, non e’ “l’acqua calda”. E’ la tua vita. Dunque la cosa piu’ importante che c’e’.

  12. Quelle sere che sei a casa da sola un pò annoiata , un occhio a fb e uno all’ultimo libro di Mauro Corona e arriva un tuo post ….sempre pieno di belle parole …. di poesia. Grazie

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