In mezzo sì

tra qualche giorno...

La cosa bella di agire è che quando attacchi banda il rumore s’interrompe, la cantilena si spezza, il mantra quotidiano scompare. Quell’istante di silenzio, e il cambiamento del ritmo che segue da presso, indicano che l’alienazione è stata scongiurata, almeno per una volta. Senza il “pluff” della cima che va in acqua, prima o dopo, parlare di salpare è indecente. Entro poco, quando si pensa a qualcosa, occorre farla. Altrimenti è quasi più avvilente di ricordare quella volta, milioni di anni fa, in cui siamo salpati, talmente lontana che quasi oggi…, non so, forse…, che anno era? (Ma ero io? Io davvero? Mah!). La vita non si prende ai saldi, si paga a prezzo pieno. E pietà di noi, perché il tempo va.

Pensiero del mattino. Così…, tanto per darsi il segnale che anche questa settimana sconti non se ne fanno. Come non ne farà il clima. Febbraio sarà pessimo, prendete le cerate, la meteo diventa instabile da oggi, gradualmente, con tre depressioni che entrano dall’Islanda, la prima sui 1000hp, dunque poca cosa, poi una più bassa, e poi la terza, che a guardarla ora fa paura. Poi, può succedere di tutto. Speriamo che l’anticiclone sui Balcani, dal Marocco in diagonale fino all’Ucraina, si rinforzi e stenda bene. Altrimenti chiudete bene le finestre, mettete gli stracci sotto le porte, spaccate tanta legna, pronta all’uso. Giorno potenzialmente più critico: 2 febbraio.

Dunque, due pensieri concreti per questi prossimi giorni: farà brutto tempo e bisogna ricordarsi dell’azione. Io comincio le settimane quasi sempre così: voglio sapere chi devo temere, domani, presto, così mi so difendere. Poi voglio sapere come posso salvarmi, per certo, facendo cosa. Anche quando navigo, ho bisogno degli estremi: il nemico più certo, l’opportunità migliore. In mezzo, ce la possiamo sempre giocare. Fuori, chissà.

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8 pensieri su “In mezzo sì

  1. E’ molto adatto alla giornata questo post. E anche il tuo stato su fb. L’ho riletto due o tre volte. C’è dentro molto più di quello che sembra alla prima lettura. Grazie. Stasera serve. F.

  2. per morris.
    potresti andare all’ufficio urbanistica del comune ( nei paesi, sono spesso molto più disponibili e cooperativi) e informarti per i vari allacciamenti, acqua e luce deve essere garantita, per gas puoi installare un bombolone interrato( che viene fornito in comodato d’uso dall’azienda che fornisce il gpl,oppure installare una termocucina a legna che riscalda, fà acua calda e ci puoi cucinare)è importante però avere un geometra che si occupi della parte burocratica e dei permessi,io ho fatto una ristrutturazione di un piccolo podere e sono stati tutti onesti e collaborativi.
    in bocca al lupo e buon lavoro.

  3. buon giorno a tutti
    ispirandomi al post che spinge verso l’azione,sono a chiedere consigli pratici a te simone e a chiunque ne abbia,possibilmente da esperienza vissuta in prima persona.i consigli riguardano il come muoversi e cosa assolutamente fare o non fare,il dribblare,pur restando nella legalità leggi inutili o inutili percorsi il tutto rigurdo alla ristrutturazione di un fatiscente casolare per renderlo abitabile senza troppe risorse,non avendo molta dimistichezza con la burocrazia,e con un badget ridotto(credo che tu simone sia il caso campione per le dritte più pratiche ma aprofitterò volontieri di qualsiasi idea interessante.
    se dovessi essere troppo fuori dagli schemi del blog,ti chiedo di poter avere almeno in forma privata qualche consiglio su come procedere.grazie per l’attenzione che mi vorrai/vorrete dedicare.
    buena onda
    morris

    • Morris, non saprei, è materia ricca e complessa. forse hai bisogno di un esperto. io non ho dribblato niente, ma neanche mi pare che molto ci fosse da dribblare. ho portato acqua, luce, fatto fossa biologica… buon lavoro!

  4. E un posto come questo mi aiuta a identificare meglio il senso crescente di disagio che provo nelle attività giornaliere e che credo sia diffusissimo (per quanto poco indagato)

  5. Leggendo questo post è impossibile non riconoscere lo spirito pratico che lo ispira e lo spiega… il passaggio, finale, all’azione, come veramente medicina dell’anima perchè funge da “termoregolatore” dei nostri pensieri, della percezione di noi stessi e del mondo. Credo che agire significhi conoscere e avere consapevolezza preziosa dei nostri limiti, demolire, perchè sfatati dalla realtà, le nostre sovrastrutture mentali e credenze, liberarsi anche dal senso di colpa perchè si paga dazio e perchè si tocca con mano il fatto che la vita non è facile e il risultato scintillante non è di questo mondo. Ma il riuscire nelle cose, con fatica e qualche livido, che aggiungono valore, anzi, ne sono parte, sì.
    Ed è partendo da queste osservazioni che forse posso capire perchè l’alienazione è scongiurata, se si passa all’azione. Perchè l’alienazione, come la intendo io, ovvero la percezione distorta di sè e del mondo, è anche collegata all’inattività, al parlare e al bla bla bla, e la nostra società è prodiga di opportunità in cui esercitare questo.
    Un post come questo non può che essere una conferma e un’occasione per imparare per chi, come me, desidera una vita a contatto con la natura e con le cose buone ma difficili e reali, e che, credo, abbiano senso oggettivo.

  6. …Può succedere di tutto…è sempre stato così…Un tempo però le persone osservavano il cielo, sentivano dolore a quel braccio, a quella gamba che tempo prima si erano rotti, e presagivano…forse pioverà, o meglio, cambierà…il tempo…
    Oggi possiamo anche non alzare la testa, non osservare il cielo, anzi, possiamo starcene curvi sui nostri “apparati” (cito il bellissimo libro “Storia d’amore vera e supertriste”) oppure dritti, comodi su una sedia, con il viso rivolto allo schermo…verificare “la meteo”…prepararci, predisporci…ma il nemico ora è davvero qualcosa di così intangibile, di così sfuggente…è furbo, scaltro, si traveste, cambia faccia, cambia nome, colore…Ora io non so davvero da cosa mi devo difendere…cosa e chi devo combattere e con che mezzi: unghie affilate? Denti a sciabola? Oppure…intelligenza, oppure emozione, oppure sensibilità…cosa? Io non lo so. So che non posso cambiare la visione che ho. Posso spostarmi, smarcarmi, sorpassare…glissare…posso provare una metamorfosi…ma il nemico, lo sento, è molto forte e la sua forza la prende e la accumula succhiandola da tutte le nostre paure, dal nostro non-tentare, si fa beffa di questo, diventa ogni giorno più grande e spaventoso……fuori…chissà…

  7. Iniziare la settimana sapendo quali sono gli estremi, il peggio e il meglio. Questo è un ottimo esperimento da fare. Per me, ma credo per molti, il problema maggiore è l’approccio, il metodo. Grazie!

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