Insurrezione

Marco Guzzi, filosofo (nietzschiano). Bisogna tornare a parlare di filosofia (ad ascoltare i filosofi, discorrere con loro…) per fronteggiare la decadenza, l’impotenza. E occorre fare rete su questo. Guzzi propone di segnalarci reciprocamente i virgulti del “nascente” cioè della possibile nuova umanità che sale, pur osteggiata dal “rumore” della cultura “morente”. Sarebbe un buon inizio.

Io segnalo Un uomo temporaneo, naturalmente. Per me, uno dei possibili nascenti è lui: Gregorio.

#unuomotemporaneo

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18 thoughts on “Insurrezione

  1. Questo https://www.youtube.com/watch?v=Mye_inBYH-4 è il link per ascoltare un bellissimo dibattitto fra Guzzi e Galimberti sul nichilismo e farsi un’idea su chi è Guzzi, (una delle menti più straordinarie che abbia mai ascoltato, a mio modesto avviso).
    é fuorviante definire Marco Guzzi filofoso in quanto lui stesso ammette che, “il problema dei nostri tempi non è filosofico ma iniziatico” e infatti nella vita e nei gruppi che conduce attua esperienze dirette a un cambiamento sostanziale dell’ essere da percepire sulla pelle, anzi sotto.

  2. Non è che, tutti presi da CHI ha detto, stiamo perdendo di vista COSA è stato detto? Io non conoscevo (né conosco) Guzzi, ho ascoltato le sue parole senza pormi il problema di chi fosse a parlare, e trovo le sue considerazioni del tutto condivisibili… poi ognuno può e deve elaborarle e valutarle, inserirle nel proprio quotidiano, nel proprio contesto culturale. E’ appurato che i comunisti non mangiavano i bambini, forse nemmeno Guzzi è cannibale 🙂

  3. ..i filosofi sono come i venti, soffiano in ogni direzione e spesso cambiano strada. Il pensiero è libero di andare dove vuole, Per ogni Heidegger ci sarà, per tanto, un Bertrand Russel, convinto pacifista e libertario.

  4. Dopo l’uscita dei quaderni neri di Heidegger francamente io qualche dubbio anche sui filosofi ce l’avrei…

  5. Marco Guzzi sul suo sito propone degli spunti veramente interessanti (stasera ho letto “Lettera ai miei figli sulla bellezza del matrimonio”, molto bello) e nuovi, almeno rispetto a quelli che offrono i media piu’ comuni. Grazie per averlo segnalato.

  6. Francesco, penso tu debba aggiornarti. C’è una conferenza pubblicata 3 mesi fa, “L’insurrezione”, nessun riferimento al cattolicesimo o al vaticano, ma semplice ragione di un uomo che ragiona, pur essendo lui credente. Ce n’è una sulle opere del poeta maledetto Rimbaud, e un lungo commento su Nietzsche, poco a che fare con il vaticano, di nuovo. Ho amici atei che seguono il suo sistema sull’abbracciare le proprie paure, conoscere le proprie ombre. A volte bisogna guardare dietro le cose, etichettare è molto difficile in questo caso, credimi c’è molto da prendere.

      • …è lo stesso Guzzi ad aggiornare il suo sito con i suoi libri editi dalle edizioni paoline di proprietà vaticana…mi pare che insegni all’università pontificia e tenga corsi di meditazione cristiana…su you tube c’è una sua conferenza in cui parla dello zaratustra di Nietzche come di un profeta cristiano inconsapevole ( ??)…Guzzi è persona coltissima e oltre che straordinario oratore ma a me non convince affatto.

    • Di questo filosofo, come di molti altri, ci sono argomenti confrontabili e altri un pò meno. Personalmente non credo che la fede, che comincia quando il pensiero si fá pigro, possa aiutare gran che.. ripeto, preferisco confrontare. Ho confrontato la sua critica al liberismo, al mercantilismo, al meccanicismo e materialismo, al consumismo imperante sulla societá occidentale, e mi sembra calzante (da Londra, dove abito sembra quasi ridondante), penso che abbiamo bisogno di riscoprire le relazioni con la natura, con l’altro, e con la nostra spirititualitá, in quanto esseri umani facenti parte di un tutto indivisibile, nonchè di una coscienza collettiva. Sono d’accordo sulla doverosa critica all’individualismo egoico, e sorrido davanti a spunti futuri quali scienza e mistica, nell’ottica di riabbracciare il nostro “autos”, ovvero noi stessi, la nostra essenza.
      Di quello che hai riportato tu, Francesco, avevo sentito parlare, ma francamente non mi ci sono soffermato più di qualche secondo. La scrematura è personale, sulla persona 🙂 dopodichè ognuno prende o non prende quello che ritiene opportuno, idee.

  7. …lo conoscevo già ma mi guardo bene dal seguirlo…è un intellettuale che pubblica per le ediioni paoline..il suo sito è pieno di preghiere ed esperienze divine…non vorrei che la nuova radicalità fosse quella vaticana!

    • francesco, io giudico dalle cose. la sua conferenza su nietzsche che individua nella tradizione culturale giudaico-cristiana (nella cultura non nelle persone, i gruppi etnici o altro, sia chiaro) l’inizio della decadenza della cultura a me pare tutto fuorché vaticanofila… giudichiamo sempre dalle cose, per conto nostro, leggendo e seguendo, non dai simboli. se vedo preghiere lo casso, ma non ne ho viste. è un filosofo. almeno per quel che ne so. mi informo meglio comunque. grazie.

  8. Solo i “virgulti” o quelli che potrebbero essere i capisaldi? Perché io inizierei dai classici (Epicuro, Seneca e Lucrezio), passando per Pascal per arrivare al contemporaneo Latouche (o Pallante, che filosofo non è).

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