Chi eri prima?

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Ricordati sempre di chi ha ispirato il tuo cammino. Di quella parola, detta quel giorno, da quella persona, di quel regalo, un gesto, che ti ha aiutato, di quel mondo, sempre sognato, a cui hai avuto accesso.

Ricordati chi eri senza quel gesto e quella parola, chi eri prima. (Chi eri prima. Ciò che non eri)

Non fare mai, nel tempo che va, l’errore di dimenticare ciò che ti è stato prezioso IN QUEL MOMENTO, e che qualcuno ha regalato a te senza contropartita, che non fosse la generosità di spendersi.

Saggio sarai, se aspiri autenticamente a questo, quando smetterai di mescolare le paure, le sofferenze, con le gioie di un tempo, e saprai discernere nel fascio, ricordare, ogni cosa con il peso dovuto.

Mostrati ogni giorno le tante cose avute, e ringrazia con cuore sereno chi te ne ha fatto dono, senza permettere allo sconcerto di confondere le carte, inquinare i giudizi, rovinare la memoria. Ogni sofferenza caricatela addosso senza colpa, eppure senza assolverti. Chiediti perché, eppure anche non chiedertelo col tono dell’inquisitore. Ogni regalo, ciò che ha contribuito a emanciparti da dove ti trovavi, attribuiscilo a chi te lo ha offerto, quel giorno ascoltandoti, quel giorno aprendoti la sua casa, quel giorno offrendoti l’occasione di essere e fare a modo tuo ciò che tuo ancora non era, ed oggi è.

Non chiederti ciò che lui o lei ci guadagnavano, questo è IL LORO bilancio. Il tuo è la conta delle parti di te che senza di loro forse ancora non avresti conosciuto, forse non frequenteresti. Forse non avresti assaporato mai.

Quando saprai distinguere tutti i doni, che oggi compongono la tua ricchezza, dai torti che ti sei inferto per come eri, per come eri, per come eri! allora inizia a pretendere. Senza avere avere altri che te da cui farlo.

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6 thoughts on “Chi eri prima?

  1. OGGI piú che mai mi sento il protagonista, dopo 10 anni di matrimonio e due bimbe OGGI si decide di separarci. Guardando indietro in questo modo é un aiuto a non cadere nella tentazione di addossare colpe ma scovare cosa ci rende migliori e ci aiuta nel nostro processo di crescita.
    OGGI é dura

  2. Aprire questo Blog è come guardarsi in uno specchio che ti “vede” dentro.
    Siamo la somma di tante cose.
    Di caldo, di freddo, di sete, di paura, di baci, di delusioni, di felicità di 30 secondi, di amarezze più lunghe.
    Di sguardi aspri e di carezze.
    Di tanti si e tanti no.
    Dovremmo dire grazie a tutto ciò e a tutti che ci hanno reso così.
    Così in maniera tale che una persona, crediamo speciale, ci guarda con amore.

    • Bello che sia uno specchio Alberto. E’ di uno specchio che abbiamo bisogno per guardare lontano.

  3. Bellissimo post, verrebbe da dire ‘natalizio’ anche se in realta’ vale per ogni giorno. Da stampare, appendere a vista e rileggere di tanto in tanto. Grazie!

  4. Valida riflessione caro Simone, mai dimenticarsi del nostro passato, della memoria storica e delle esperienze vissute.
    Chi dimentica il passato non ha le idee chiare nel presente ed avrà un futuro fatto di incertezze.

    Auguro che il tuo futuro sia ricco di soddisfazioni e serenità.

    Valentino

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