Non vorrei che…

Uscire dal porto…

Non vorrei che in questi giorni di “quiete” avessimo perduto tempo. Non vorrei che domani, ricominciando come ogni gennaio la vita consueta, non avessimo almeno un quarto della mente e del cuore che vola a un progetto da realizzare presto, il prima possibile, per cambiare ciò che non va nelle nostre vite. Non vorrei che al grande sogno di quella cosa bellissima, che quando la facciamo ci balla il cuore, avessimo rinunciato, o la relegassimo nei piccoli, minuti, esangui ritagli del tempo che non c’è. Non vorrei che ci apprestassimo, domani, salendo in autobus, o sulla metropolitana, o in macchina, a vivere il nostro amore, quella nostra amicizia, la nostra famiglia, nostra madre che morirà, l’amico che sta per partire, esattamente come abbiamo sempre fatto, cioè male, togliendo tempo alle persone importanti per darne a cose che non contano granché. Non vorrei che domani, entrando nel solito quotidiano bar, provassimo la sensazione di nausea, e che a quella nausea non potessimo opporre un piano, un disegno, la foto di un luogo che ci aspetta, di un mare amato su cui presto, dobbiamo sperarlo, navigheremo. Non vorrei che ci ritrovassimo già prima delle 10.00 a battagliare sull’inutile, a masticare l’amaro di sempre, a ricacciare in pancia l’acido della mancata digestione dell’indigeribile, l’indigesto rosario delle nostre pene a cui, ancora una volta, per un nuovo prezioso anno, non abbiamo saputo trovare lenitivi.

Non vorrei, insomma, che il tempo ci ritrovasse impreparati, spreconi, e dunque ridesse di noi mentre corre per le praterie della nostra vita rubando e spingendo e beffandosi della libertà che noi pensiamo di dover conquistare, ma che avremmo già: basterebbe scegliere. O almeno apprestarsi-ad-iniziare-a-farlo. O almeno, ferocemente, tenerla sempre a mente.

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8 thoughts on “Non vorrei che…

  1. La mia mente è già altrove….
    Spostare il resto per ora è ancora complicato!
    Ma le tue parole mi danno sempre la forza!
    Ti seguo…

  2. Simone , tutto corretto .

    Forse la gente ci capirebbe meglio parlando al positivo , Vorrei che o ancora meglio desidererei che .
    Funziona sai ….
    Buon anno Paolo

    • Paolo NON sono d’accordo!
      La positività da te richiamata la usa chi vuole vendere qualcosa ed è quanto ti insegnano in qualsiasi luogo di lavoro……
      Il corretto richiamo di Simone lo interpreto come il “consiglio” di un vero amico disinteressato o meglio interessato al nostro benessere.
      Ciao! Luciano

  3. Grazie Simone per questo promemoria, quanto mai tempestivo! Decisamente più delicato di quanto esprimi in ‘Adesso Basta’, ma altrettanto efficace direi…

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