(Re)Visione

Su questi ragionamenti, comunque, dobbiamo soffermarci. Questi ed altri, sia chiaro. Ma certamente anche questi. A meno di non voler vivere un altro anno in attesa.
Ma in attesa di che? In fondo al percorso c’è il “fine tempo“. Ma oggi non è ancora quel giorno.

Cerchiamo di vivere sapidamente, rompiamo gli indugi e scegliamo. Non succede niente, non si muore prima del tempo, non dobbiamo preoccuparci per questo. Ma se non si muore prima, cosa ci trattiene? Anche perché nel frattempo, almeno, ci si prova.
Morire tentando di vivere.
Vivi non è detto che si nasca. Ma ci si può diventare.

Buona (re)visione. Buon nuovo anno da usare.

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9 thoughts on “(Re)Visione

  1. Re…visiono le aspettative di vita media e noto che, se tutto va bene, ho davanti solo 25 anni tutti da vivere, spero serenamente, erodendo ciò che ho costruito e che non ci starà nella mia bara, alla faccia di una pensione che sarà sempre più striminzita ed incerta, lasciando moneta metallica agli eredi e nulla più: un po’ di sano egoismo non guasta affatto!
    Auguri a tutti i ricchi di ingegno e laboriosità.
    Valentino

  2. RISERVATA – NON PUBBLICARE

    Caro Simone,
    ho apprezzato i tuoi consigli e ho completato i preparativi: il mio sito, neonato, ha dunque preso il mare e alzato la sua piccola vela. Ora ho anch’io la mia barchetta per veleggiare nel mare del web, ed essere “capitano” tra i “capitani”. Saranno riflessioni, e non solo, e la metafora è quella delle passeggiate e delle escursioni che tanto apprezzo.
    Distillerò aria buona, aria sottile, aria delle cime, aria onesta.
    Sarai ospite gradito quando “salirai a bordo” a mangiare un buon boccone, a bere un buon bicchiere sincero.
    L’indirizzo è: http://www.stefanorosso.eu

    Un saluto cordiale
    Stefano Rosso

  3. È così paradossale, a tratti davvero osceno, questo ostinarsi a percorrere strade già battute, vivere in un passato che pesa come un macigno, e schiaccia e ruba quel poco di ossigeno, pur rendendosi conto di quanto tutto intorno stia cambiando, forse addirittura di quanto tutto stia precipitando molto più velocemente di quanto noi siamo riusciti a immaginare… È tutto così maledettamente ovvio. Tutto così dannatamente prevedibile:
    Il tonfo di Apple in borsa dopo i tagli delle stime sui ricavi.
    Il rischio No Deal per la Brrexit. E
    I ‘soliti’ migranti che aspettano che qualcuno apra i porti……….

    • sì devo dire che ho spesso, ultimamente, questa stessa sensazione di già visto troppe volte, di già sentito troppe volte… la sensazione che, di solito, precede le svolte…

  4. Buon Anno Simone,
    rivedo e risento questa tua intervista per la terza volta. Sono un lavoratore, un pezzo dell’ingranaggio e combatto tutti i giorni pensando a come uscirne. Per assaporare di nuovo le gioie del bambino e lo stupore della vita intensa. Auguro a me stesso di trovare le forze per cambiare il mio stato perchè ne avrei tanto bisogno. Ma auguro anche a te e agli amici del blog tanta fortuna. Che quella serve sempre. Basta non lasciare a lei tutta la nostra capacità di cambiare.

    • L’ultima riga la vivo, la sento, la mastico da anni, e trovo essenziale che tu l’abbia scritta, che tu e tutti noi la teniamo presente. ottimo spunto. grazie mille.

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