L’Ospite ideale

“Si chiama “colonizzazione culturale”, peste della contemporaneità. Gli untori sono le major cinematografiche, mediatiche, pubblicitarie, ma con loro schiere di scrittori e sceneggiatori scellerati. Una malattia mortale, che genera perdita di orizzonte, estinzione dell’identità.

I suoi sintomi sono il capogiro, la scomparsa dell’equilibrio, l’alienazione psicologica. I suoi effetti sono la nausea e la rabbia prolungate nel tempo. La sua tendenza è la cronicizzazione.

Ma chi è il soggetto a rischio, il potenziale ammalato capace di contrarla? L’uomo spaesato, debole culturalmente, già preda di una spossatezza esistenziale che fa di lui un ospite ideale per il virus, capace di colonizzare chi non ha un suo saldo mondo d’ispirazione”.

(Una lettrice mi ha fatto notare su un social questo passo di “Raspodia mediterranea“. Curiosa assonanza (anche se il soggetto è altro) con le cronache odierne. Sincronia.)

#rapsodiamediterranea
#lultimathule


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La Regola

Di una cosa non posso fare a meno, ormai da anni: della Regola.

Sveglia presto, caffè, due passi nella natura prima che sorga il sole, un’occhiata ai lavori del giorno precedente, alle gemme sulle piante, nell’aria frizzante e pulita di prima del mattino. Sguardo a nord ovest, perché tutto viene da lì. Sguardo al mare. Stima della pressione, dell’umidità, del vento, se ce n’è. Poi secondo caffè e un biscotto, una sigaretta. Dunque vado nel mio studio, qualche buona pagina da leggere, e subito a scrivere, nel silenzio di cristallo dell’ora migliore del giorno. Quando arriva il primo raggio di sole, immerso già nelle parole, alzo gli occhi. Anche se accade ogni giorno, vengo sempre rapito dallo stupore.

È il mio modo quotidiano di pregare. Il mio monachesimo intento, la mia ortodossia. Tutte le cose buone le faccio seguendo la Regola. “Rapsodia mediterranea”, che necessitava una regressione psico-spazio-temporale, potevo scriverla solo così.
Ma le idee tutte posso partorirle solo così. La mia “produttività” dipende dall’osservanza. E in cuor mio, ingenuamente, mi chiedo come si possa vivere senza Regola, senza silenzio, senza la concentrazione aerea di queste ore, di questa condizione spirituale.

Alla fine è per questo che sono andato via da tutto.
Per non dover sottostare alla Regola del mondo.
Avevo bisogno della mia.

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Auguri! (E stasera Padova)

A proposito…
Mi accorgo solo adesso… Oggi è il 13 febbraio!

Dodici anni fa esatti scendevo quella scala, in quel palazzo di Milano in via Moscova…
Non ci sarei più tornato.
Né in quel palazzo né in altri.
Iniziava viaggio.

E oggi il viaggio mi porta a PADOVA. Stasera festeggiamo”Adesso Basta” e “Rapsodia mediterranea”, inizio e chiusura del cerchio.

Auguri!

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Tour “Rapsodia mediterranea” N.2

Si riparte. Tour n.2 di “Rapsodia mediterranea“.
Ci incontriamo in questi giorni a Firenze, Forlì, Padova, Lerici, e poi per i bambini/ragazzi della scuola a Buccinasco e per i master/phd dell’Ecole des Ingenieurs, a Torino.

Una presentazione al giorno, da domani, per sei giorni. 1.500 chilometri, a occhio. Le accorpo sempre, le presentazioni, quando riesco a gestire gli inviti che ricevo, perché così evito gli avanti e indietro da casa. Però, quando poi devo andare… vedo sempre un po’ il muro della salita.

Ma parto anche, sempre, curioso, desideroso, aperto.
Chi incontrerò? Chi conoscerò, chi mi farà una domanda a cui non ho mai dovuto rispondere? Cosa imparerò di ciò che dovrei sapere dei miei libri, giacché ogni volta scopro una pagina nuova da raccontare? Come tornerò a casa, con che nuovo sacchetto pieno di parole donate, di volti, di storie, di impressioni?

Certo è che per fare lo scrittore ci vuole curiosità vera, bisogna un po’ amare gli altri, e un fisico bestiale. Treni, stanze di alberghi sconosciuti, stazioni in cui rimuginare. Scorci dai finestrini del Paese dove da vent’anni giro a parlare dei miei studi, dei miei libri, e che ogni volta scopro, in cui mi fingo…
Cosa mi dirà il ragazzo in seconda fila, quello serio, che mi ascolta corrucciato? E la donna che non ha perduto una sola parola di quel che ho raccontato?
Vedremo…

Intanto vi aspetto tutti.
Guardate gli appuntamenti qui: www.simoneperotti.com/wp/appuntamenti/. Ci sono orari, luoghi, città. E se vi va, giacché sto facendo centinaia di chilometri per giungere “da voi”, venite.

#rapsodiamediterranea
#mediterranea
#lultimathule

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