Ho scritto al Papa, a Ursula von der Leyen… A Tutti

Ho scritto, poi con Progetto Mediterranea messo in una busta, insieme a una bella bandiera del Mediterraneo, e spedito tutto. Come promesso. Una busta per ognuno dei signori che leggete qui sotto, i capi di Stato e di Governo di tutti i Paesi dell’are mediterranea, e in più i vertici dell’UE. Dal Papa a Erdogan, passando per Ursula von der Leyen. Tanto per non dimenticarne nessuno.

Una lettera bella forte, perché forti sono i temi, forte è il momento.
Vi metto qui di seguito elenco dei destinatari e lettera integrale, così lo vedete e se volete lo fate girare.

L’Ansa intanto ci ha ripreso: clicca qui

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Lista dei destinatari:

Presidente della Repubblica d’Albania Ilir Meta
Presidente della Repubblica Democratica Popolare Algerina Abdelmadjid Tebboune
Presidenza di Bosnia-Erzegovina Sefik Dzaferovic, Zeljkp Komsic e Milorad Dodik
Presidente della Repubblica di Bulgaria Rumen Radev
Presidente della Repubblica di Cipro Nikos Anastasiadis
Presidente della Repubblica di Croazia Zoran Milanovic
Presidente della Repubblica Araba d’Egitto Abdel Fattah al-Sisi
Presidente della Repubblica Francese Emmanuel Macron
Regno di Giordania Re Abd Allah II
Presidente della Repubblica di Georgia Salomè Zurabichvili
Presidente della Repubblica Ellenica Katerina Sakellaropoulou
Primo Ministro d’Israele Benjamin Netanyahu
Presidente della Repubblica Libanese Michel Aoun
Presidente del Consiglio Presidenziale della Libia Al Menfi
Presidente della Repubblica di Malta George William Vella
Regno del Marocco Re Muhammad VI
Principato di Monaco Principe Alberto II
Presidente della Repubblica Portoghese Marcelo Rebelo de Sousa
Presidente della Repubblica di Romania Klaus Iohannis
Presidente della Federazione Russa Vladimir Putin
Città del Vaticano Papa Francesco
Presidente della Slovenia Borut Pahor
Primo Ministro del Regno di Spagna Pedro Sanchez
Presidente della Repubblica Tunisina Kaïs Saïed
Presidente della Repubblica di Turchia Recep Tayyip Erdogan
Presidente della Repubblica Ucraina Volodymyr Zelens’kyj
Presidente della Repubblica del Montenegro Milo Dukanovic
Presidente dello Stato di Palestina Mahmoud Abbas
Governatore di Gibilterra Sir David Steel
Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella
Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen
Presidente del Parlamento Europeo David Sassoli
Presidente del Consiglio d’Europa Charles Michel

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Lettera/appello inviata da Progetto Mediterranea:

“Sig. Presidente, l’Europa, sebbene ferita dalla crisi e dalla mancanza di coesione e organizzazione comune, ha segnato dalla sua nascita un importante percorso: unire, dialogare, tentare, ridurre drasticamente i conflitti. Di questo, chiunque può e deve essere felice e orgoglioso.

Lo ha fatto, purtroppo, col credo quasi assoluto dell’economia, della finanza, del denaro. MEC, CEE, Euro, non a caso, sono stati i suoi passi di avvicinamento all’Unione Europea. Inevitabili, dunque, i problemi attuali dovuti a culture diverse mai integrate, mancanza di visione coesa, dialogo frammentario o assente, razzismo, mancanza di valori comuni.

La macro-area del Mediterraneo (composta da trenta Paesi, dalla Georgia al Portogallo, della Francia all’Egitto, dalla Romania alla Giordania, dal Libano al Marocco), di contro, nonostante l’impegno alla disgregazione, alla creazione di fratture, perpetrato da sempre, ogni giorno, da parte di interessi energetici, di potere, bellici, rimane un’area con valori di base comuni, dove la gente può e deve ritrovare il senso di un comune modello umano, filosofico, valoriale, di relazione, e dunque cooperativo ed economico.

Il suo Paese, come purtroppo tutti gli altri, non ha fatto né mostra di fare quanto necessario per costruire un Mediterraneo Unito, che costituisce il naturale, obbligato e inevitabile destino sociopolitico per l’area. Oltre 450 milioni di persone che, unite, costituirebbero un valido interlocutore per l’EU, per l’Africa, per tutti, oltre che l’unico sistema di autogoverno capace di fare da fondamenta per pace, sviluppo, rispetto dei diritti umani.

Nell’ambito di queste riflessioni e di questo processo già in atto, è nata la Bandiera del Mediterraneo, simbolo del mondo unito che verrà. Nata da una mia idea, divenuta sfida ideativa, grafica e intellettuale per centinaia di persone, votata da migliaia di utenti della comunicazione, oggi questa bandiera esiste, ed è la prima che il Mediterraneo abbia mai avuto. Una bandiera che non verrà mai issata in caso di guerra, una bandiera per unire, per vivere, mai per morire. E con orgoglio, come ideatori e curatori dell’intero progetto, noi di Progetto Mediterranea gliela inviamo. La inviamo a Lei, come rappresentante civile e politico di un pezzo di questo nostro mondo. Gliela mandiamo noi come rappresentanti civili, a nostra volta, e come cittadini del Mediterraneo. Perché questa bandiera Lei e il suo popolo possiate issarla, farla sventolare, sentirla vostra come noi la sentiamo nostra, e possa spingere lei e tutti i leader dell’area a moltiplicare gli sforzi per costruire l’alternativa mediterranea, unica vera grande e nuova opzione per affrontare le sfide della modernità in nome di un comune destino popolare e culturale millenario.

Quando i grandi padri ideali europei Altiero Spinelli, Ernesto Rossi, Eugenio Colorni e Ursula Hirschmann, a Ventotene, nel 1943, scrissero il primo documento sulla futura federazione europea, l’Europa bruciava sotto le bombe. Ma non di meno pensarono, sperarono, e vissero il loro ideale, poi divenuto nostro. Se ne ricordi, e lo ricordi a tutti i suoi interlocutori, quando il pessimismo le verrà alla mente o quando riceverà i dubbi che certamente le rappresenteranno. Non lasci che la dimenticanza, l’ignoranza o la ristrettezza di visione intralcino il cammino della Storia.Sia invece promotore di questo processo! Convochi i suoi migliori pensatori, promuova incontri politici per studiare, organizzare, tentare la via dell’Unione e della collaborazione.

Sia ambizioso, sfidi i suoi colleghi Capi di Stato a un dialogo che a volte pare impossibile, o sempre interessato, e invece è lì, può essere intrapreso, e può avere conseguenze straordinarie sulla vita di milioni di persone! Abbia l’ambizione di dare un contributo essenziale sulla via della pace e della giustizia, e così facendo leghi dunque per sempre il suo nome alla Storia.Il Mediterraneo si unirà, certamente. Non c’è alcun dubbio su questo. Potrà farlo prima, con facilità, o dopo, con enormi fatiche. Ma il Mediterraneo tornerà faro e centro della politica e della cultura, del diritto e dello studio, dell’innovazione e dei valori, della libertà e della crescita. Dipende solo se col suo e nostro contributo, oppure poco dopo, col contributo di altri.Riceva dunque con onore la Bandiera del Mediterraneo, espressione di un’urgenza nata dalla Storia e dalle persone. La valorizzi, ne ordini l’issata. Inserisca nella sua agenda politica ogni azione utile a celebrarla, darle atto. Rispetti la festività internazionale del 30 Giugno, data della sua nascita, come la “Festa della Bandiera del Mediterraneo”.”


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