Qual è la tua onda?

Ho ascoltato questa canzone, “L’Uomo nello Specchio”, dall’ultimo album di Daniele Silvestri. Come spesso capita al talentuoso cantante romano, non va molto oltre la superficie, ma coglie sempre un tema interessante.(https://www.youtube.com/watch?v=oQguZst7-Ys…).

Qualche settimana fa ho anche avuto notizia dell’ultimo libro di Naomi Klein, che per coincidenza è sul tema del Doppio (“Cosa succederebbe se una mattina scoprissi l’esistenza di un doppio, una persona con la tua stessa identità ma con idee e comportamenti molto diversi dai tuoi?” NK).

Continuo poi a leggere articoli, libri (vedi ad esempio “Something deeply hidden…”, Sean Carrol, Dutton Book, 2019), o a ascoltare interventi a conferenze e seminari… sul tema di una realtà doppia, tripla, molteplice… in cui ancora e ancora si nega l’univocità, semmai si propone il suo opposto (1).
Insomma… Quando mi accorgo che ciò che vedo sempre più chiaramente, ciò che sperimento di continuo, non sono l’unico a percepirlo, mi rincuoro. Sento che “Il Quoziente Umano” è tutto fuorché un romanzo surreale e fantastico, anzi, è quasi iper realistico. La realtà non è indirizzata, definita, le cose non vanno solo in un modo, dunque non c’è destino… ciò che pare evidente e dimostrabile non è così. La realtà non è scolpita in nessuna pietra… anzi, è continuamente mutevole. E non muta solo ciò con cui ci mettiamo relazione (cioè la pietra) ma siamo noi a essere mutevoli, se solo lo percepiamo. E a ogni battere di ciglio.

Basta concepirlo, sentirne la concreta realtà.

(1) Quasi tutto ciò che leggo di fascinoso e interessante va oltre il folle argomento degli Universi Paralleli, in direzione della più realistica teoria “a Variabili nascoste” di De Broglie/Bohm, dove si trova qualche sintesi tra realtà fisica e fisica teorica. In soldoni: il gatto di Shroedinger è in un solo stato, vivo o morto, ma la sua onda Ψ ha entrambe le componenti, quella del gatto vivo e un’altra, la quale è vuota, priva del gatto tangibilmente morto, ma che fa interferenza col gatto reale vivo.
E allora mi chiedo: qual è la mia onda Ψ… che è reale, anche se priva di me fisicamente, e che interferenza crea con me, qui, fisicamente vivo e agente?).
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