Tour “Rapsodia mediterranea” N.2

Si riparte. Tour n.2 di “Rapsodia mediterranea“.
Ci incontriamo in questi giorni a Firenze, Forlì, Padova, Lerici, e poi per i bambini/ragazzi della scuola a Buccinasco e per i master/phd dell’Ecole des Ingenieurs, a Torino.

Una presentazione al giorno, da domani, per sei giorni. 1.500 chilometri, a occhio. Le accorpo sempre, le presentazioni, quando riesco a gestire gli inviti che ricevo, perché così evito gli avanti e indietro da casa. Però, quando poi devo andare… vedo sempre un po’ il muro della salita.

Ma parto anche, sempre, curioso, desideroso, aperto.
Chi incontrerò? Chi conoscerò, chi mi farà una domanda a cui non ho mai dovuto rispondere? Cosa imparerò di ciò che dovrei sapere dei miei libri, giacché ogni volta scopro una pagina nuova da raccontare? Come tornerò a casa, con che nuovo sacchetto pieno di parole donate, di volti, di storie, di impressioni?

Certo è che per fare lo scrittore ci vuole curiosità vera, bisogna un po’ amare gli altri, e un fisico bestiale. Treni, stanze di alberghi sconosciuti, stazioni in cui rimuginare. Scorci dai finestrini del Paese dove da vent’anni giro a parlare dei miei studi, dei miei libri, e che ogni volta scopro, in cui mi fingo…
Cosa mi dirà il ragazzo in seconda fila, quello serio, che mi ascolta corrucciato? E la donna che non ha perduto una sola parola di quel che ho raccontato?
Vedremo…

Intanto vi aspetto tutti.
Guardate gli appuntamenti qui: www.simoneperotti.com/wp/appuntamenti/. Ci sono orari, luoghi, città. E se vi va, giacché sto facendo centinaia di chilometri per giungere “da voi”, venite.

#rapsodiamediterranea
#mediterranea
#lultimathule

Share Button

“Rapsodia mediterranea” su Canale 5

Rapsodia mediterranea” in televisione, a Canale 5 – “La Lettura”.

Dedicare un solo minuto a ogni libro è una pratica ormai in voga in televisione. È davvero poco per raccontare una storia, figuriamoci un’epopea. Figuriamoci decenni di storia d’amore col mare.
Ma ci ho provato. Giudicate voi

Buona visione.

Siamo passati anche su Canale 5. "Rapsodia mediterranea" e la ricerca di un nuovo modello di vita.

Posted by Simone Perotti on Friday, January 31, 2020
link a Canale 5 via facebook
Share Button

Su AmbienteBio

ambientebio.it

Bella intervista. Un gruppo di persone che si impegnano per una visione Eco di ogni componente della nostra vita, dalla permacultura ai viaggi, dalla società ai rimedi naturali, al cibo.

Mi onora che da varie parti, negli anni, molti esponenti di questo mondo si sentano affini alla mia ricerca di un Nuovo Modello di vita. Non si deve aver bisogno di nessun segno, quando si va per la propria strada, ma qualche conferma a volte è utile per marcare la rotta. L’interesse dei ragazzi de IlCambiamento.it, o di questi qui, per “Rapsodia mediterranea” e i miei progetti, pur ognuno con le sue specificità, mi dà buoni segnali.

Buona lettura!

Share Button

È tutto lì. Per voi.

Il libro che segue “Adesso Basta“, dopo dieci anni, è “Rapsodia mediterranea“. Dieci anni dopo quel libro, oltre undici e mezzo dopo le scelte che l’avevano generato. Un traguardo importante, per me.

L’ho scritto per molti motivi, con molte entrate, ma anche, certamente, come tributo a tutti voi che avete letto “Adesso Basta” e vi siete incuriositi, appassionati ai temi del cambiamento. E soprattutto a tutti coloro che da quel libro, o a causa di quel libro o sotto lo stimolo potente di quel libro hanno effettivamente preso in mano le loro vite, hanno cominciato a lavorarci su, e poi un giorno mi hanno scritto (in quasi 400 mila…): “Dopo anni che… domani vado…”.

L’onore e la responsabilità sono stati quotidiani, in questi dieci anni, perché quel flusso di comunicazioni con lettori sconosciuti non è mai venuto meno. Tanto che a volte con qualcuno mi sono schermito, ho minimizzato. Eppure prevale sempre l’orgoglio di aver gettato un seme, di aver detto quella parola-chiave, di aver toccato un nervo scoperto autonomamente.
Per questo in “Rapsodia” racconto anche molto di quel che è stato della mia vita in questi anni di libertà. Sono morto di stenti? Sono riuscito a trovare soluzioni ai tanti problemi che pone il vivere diversamente? Come ho fatto coi soldi, con la famiglia… Ma soprattutto, una volta “libero di”… com’è andata? Tornerei indietro? Andrò avanti?

È tutto in quelle pagine. Che contengono molto di più, ma certamente anche tutto questo. Per voi. Buon viaggio.

Share Button

Su “Il Cambiamento”

«Io non faccio del male a nessuno. Non sono affatto un estremista. Cerco solo di darmi delle regole prima che me le dia qualcun altro. Io nel meccanismo del potere ci vivevo, e l’ho trovato scontato, ripetitivo, banale. Ho preferito perdere quel po’ di potere che avevo per vivere secondo regole mie. Questo non può essere definito estremismo, semmai consapevolezza»

Bella e lunga intervista a “Il Cambiamento” sulle mie scelte e sui miei progetti raccontati nel libro “Rapsodia mediterranea” (Mondadori). Il Cambiamento è una delle poche riviste online che insegnano, fanno riflettere, informano.

Grazie a Paolo Ermani.

Share Button

Domani, “Rapsodia mediterranea” a La Spezia

Share Button

Alla ricerca del Nostro Mondo

Clicca sulla foto o sul link qui sotto per vedere il video

Storia di un grande amore (il mare) e di una ricerca lunga e importante: quella di un Nuovo Modello di Vita. Presentazione integrale di “Rapsodia mediterranea” (Mondadori) a “La Linea d’Ombra” splendido salotto letterario di Roma.

Buona visione.

Share Button

Rapsodia a Rai Radio 3

Ecco qui.
RAI RADIO 3, stamattina.
Conduce Valentina Lo Surdo.

Si parla a lungo di me e di “Rapsodia mediterranea“, ma si ascolta anche musica, si ascoltano brani, tutto sotto l’influenza della parola musicale del giorno, MEDITERRANEO.

44 minuti BELLISSIMI di programma tra musica e letture.
Mettetelo su, cliccate qui sotto, e rilassatevi, o ascoltate mentre fate qualcosa di bello.
Grazie Rai Radio 3, sempre insuperabile nella cultura.
Buon ascolto.

http://bancadati.datavideo.it/media/20191206/20191206-RADIO_TRE-QUI_COMINCIA_0600-081750547m.mp4

Share Button

Contemporaneamente

“In uno di quei test assai discutibili che le aziende impartiscono ai dipendenti nei corsi di formazione, venne fuori un giorno che io ero un “Jolly in opposizione”, cioè uno sostanzialmente biunivoco: bene da solo, bene con gli altri, ma anche male con gli altri e male da solo. E la mia sensibilità era artistica ma anche metodica, ero creativo ma anche organizzato. Mi parve un pessimo responso, ma la psicologa si stupì, pare che le fosse capitato di rado un profilo così. Si complimentò ma mi mise anche in guardia: «Essere due cose opposte è utile, offre due prospettive invece di una soltanto. Ma stia attento: a molti parrà contraddittorio. Dunque sospetteranno di lei». Mah!

Trovo che quel foglio prestampato, ordito da qualche genio di Chicago, non tenesse conto che il Mediterraneo è esattamente così, non solo io. Anzi, è così ogni cosa interessante. Qui non siamo a Londra, e nemmeno a Washington. Questa non è un’illusione pragmatica o un’esercitazione dei Marines, è la vita in tutte le sue articolazioni. Qui non ce la raccontiamo, la prendiamo per quello che è, ci governano la fascinazione e il tedio, l’ispirazione e la sconfitta, il riparo e la burrasca, la minuzia quotidiana e il mito imperituro. Il Mediterraneo è prigionia e libertà, ma ci conviviamo con sopportazione creativa, senza perdere alcun gusto della meraviglia. È relazione, per esempio, e al contempo brama di solitudine. Oscilliamo senza soluzione tra gli estremi: starcene per conto nostro, andarcene a pescare tranquilli nella caletta deserta di un’isola, e poi fare festa, avere intorno i nostri affetti, masticare per qualche ora il cibo saporito dell’ebrezza.

Il Mediterraneo è Milano e il Monte Athos, ma senza schizofrenia, concependo, desiderando e fuggendo entrambe le prospettive contemporaneamente.”

(da “Rapsodia mediterranea” – Mondadori)

Share Button

Le parole, gli occhi. I momenti della Rapsodia.

Share Button