Non da morenti

Nel caso circolasse una sensazione di instabilità, e forse di grande vuoto interno ed esterno, non preoccupiamoci troppo.
È normale. Per dure ragioni.
La prima è che la vita è fatta in modo davvero approssimativo. L’avessi fatta io l’avrei fatta decisamente meglio. E tanti che conosco l’avrebbero organizzata anche meglio di me.
La seconda è che oggi si paga tutto ciò che non è stato fatto prima. Troppo tempo buttato via. Troppe occasioni mancate. Troppo trascinarsi senza rotta di qua e di là. Naturale sentirsi perduti quando servirebbe aggrapparsi a ciò che si doveva costruire.
Se ne deduce (per piana logica) che l’opportunità, oggi, è duplice:
– da un lato, come antidoto al vuoto, bisogna mettersi a costruire qualcosa che serva. Un modello, uno schema, ciò che è necessario per parare i colpi. E da fare, come sappiamo, ce n’è tantissimo.
– da un altro, costruendo oggi, lavorando con impegno a consolidare, modificare, cambiare, non ci troveremo più, già domani o dopodomani, con questa rinnovata e aggiornata sensazione di spaesamento.
Ma c’è dell’altro.
Comprendere questo è già passare dal vuoto al pieno.
Dunque, prima ancora dell’azione, il pensiero di essa è già una salvezza.
Va da sé che questo schema e questa progettualità, andranno poi abbandonati. Prevengo l’obiezione. Non si vive bene nel dualismo dialettico basato solo sulla volontà.
E tuttavia, prima di abbandonare, bisogna acquisire. Prima di cambiare bisogna scegliere. Mentre mi pare che la maggior parte delle persone sia ferma sulla soglia del luogo da cui dovrebbe evadere. E questo non va bene.Serve dunque conoscenza del proprio perimetro, prima di ogni altra cosa. Serve aver fatto passi (soprattutto uno: il primo), serve aver capito limiti e possibilità di cui possiamo disporre e che dobbiamo temere. Serve aver attivato un circuito d’energia e di concatenazione tra desideri, progettualità, possibilità… prima di avere la forza di accettare, di convivere, di rifiutare.
Non si convive con l’assurdo (né lo si abbandona) da morenti.
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Da Alessandro Milan su “L’Altra Via”

Intervista di Alessandro Milan, nella sua bella trasmissione “Uno, Nessuno, 100Milan” su Radio24, in margine all’uscita del mio ultimo libro “L’Altra Via” (Solferino)

Buon ascolto!

 

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