Sul denaro

IMG_1463

Al denaro attribuisco il valore dello strumento. Nessun altro. A me ne serve poco per vivere. Quasi tutto quello che faccio, quello che mi interessa molto e fa parte della mia vita, costa poco. Non mi servono macchine ultimo modello, case a Cortina, vestiti alla moda, non ho bisogno di alcun oggetto particolare per essere felice. Ogni volta che compro qualcosa per me sono contento per un paio di giorni, poi me ne dimentico.

Ho anche notato che abbiamo tutti troppe cose, che vivremmo meglio con meno oggetti. Chi ha molti soldi teme la crisi, fibrilla per le oscillazioni di borsa, studia come difendere le sue proprietà. Io guadagnavo molto bene e ora non ho più lo stipendio. L’ho fatto per essere libero, anche dal pensiero del denaro.

Questo tuttavia non è il mondo dei sogni. Si può sognare stando nel mondo così com’è, come cerco di fare, come fanno molti. La cosa a cui tengo di più è la libertà da qualunque costrizione, poter perdere tempo, poter andare a trovare mia madre, un amico. Per questo quasi tutto quello che faccio con passione è in vendita.

Vendo i miei pesci, vendo le mie sculture, vendo i miei mobili, affitto la mia casa, organizzo cene, affitto quel che so fare, lo skipper, il lavabarche, lo scrittore. Se non mi servissero per vivere, non vorrei soldi per quel che so fare. Regalerei i pesci, inviterei tutti in barca gratis. Chi mi conosce lo sa. Se avrò fortuna lo farò.

Però sono orgoglioso di questo schema di vita. Non provo alcuna vergogna. Vergogna la deve provare chi sostituisce la gioia vera con quella fittizia del consumismo e dell’edonismo, chi non si emoziona per una frase scritta su un libro o chi non ascolta. Vendere quello che so fare per essere libero è una bella storia. Più bella di quando lavoravo, guadagnavo, avevo un ruolo sociale più definito. Quella vita mi piaceva molto, ma non ero libero e poi la conoscevo già.

Una delle cose che dicevo a tutti, quando all’inizio ero preoccupatissimo di non riuscire a farcela e mi industriavo in ogni modo, era: “Devi dipingere casa? Chiedi un preventivo. Io te la dipingo per la metà”. Se qualcuno risparmia il cinquanta per cento e io guadagno qualcosa, va bene così. A me che un prezzo sia alto o basso, giusto o ingiusto, non mi interessa. Non mi devo arricchire, né rispettare “il mercato”. Mentre dipingevo una casa pensavo molto, e dunque stavo bene, come quando lavavo una barca per 70€. Mica sono pochi 70€, se non li sprechi.

Oggi faccio i miei lavori con calma, e cerco di farli bene. Ho capito che senza poter vivere di rendita, perché io non posso farlo, o senza un lavoro ufficiale, si vive molto più liberi e molto meglio, comunque. Vivo di vela e scrittura, a volte in quest’ordine, a volte nell’ordine opposto, dipende. Ma vivo benissimo, perché desidero tutto ma non ho bisogno di nulla. E’ una nuova economia. Tempo contro denaro. E vince sempre il tempo. Cioè la vita vera.

Share Button

30 thoughts on “Sul denaro

  1. Pingback: Benvenuto a “minimo.” « minimo.

  2. Pingback: Adesso basta: come lasciare il lavoro e cambiare vita (senza farsi male) - Libri - Panorama.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.