Scelte. Cose decise che diventano vita.

L'equilibrio della farfalla (Narratori moderni)

Il libro va, solo con le sue gambe. Gambe piccole, corte, ma governate da una determinazione caparbia. Un libro convinto di voler dire la sua, di solito, non lo fermi. Vanno anche le presentazioni, una dopo l’altra, tante città d’Italia. Io ancora in salute, ancora pieno d’energia, che poi scemerà, diventerà stanchezza, ma non ancora. Torino ieri. Come sempre la città più sensibile al nuovo, la più viva, la più alternativa. Tanta bella gente. Tanti amici, gente simile a me.

Tra pochi giorni, il 31 maggio, esce il romanzo. La copertina qui sotto, in anteprima. L’ho preso tra le mani ieri, figlio mio. L’ho aperto a caso, ho letto qualche brano, sono trasalito. Un libro è un libro, non è più il tuo dattiloscritto. E’ un oggetto, neppure più tuo. L’emozione dell’autore, quando prende in mano il suo romanzo, è la stessa di un lettore che lo ami, che ci si riconosca: una cosa non mia, che pure parla di me…

E domani, a Milano, la mostra. Opere nate nella solitudine, nel silenzio, in un’emozione di materiali marini, oggetti scossi e sfiancati, rinati alla forma. Le mie mani sono ruvide. La loro pelle è liscia. Il mio cuore vola quando le guardo.

E allora oggi mi è venuta una domanda. Se non fossi andato, se non mi fossi alzato, se non fossi uscito verso un futuro diverso, tutto questo dove sarebbe? Io, l’io di oggi, che sento così tremendamente me, non ci sarebbe mai stato. E voi, quanta vita ci sarà, e quanta non ci sarà, facendo o non facendo le vostre scelte? E sono scelte vostre, le avete ragionate voi? Quello che non avverrà mai, perché non lo state volendo, e quello che avverrà, perché lo scegliete oggi, vi somiglia, siete voi? Ve lo auguro.

 

 

Share Button

45 thoughts on “Scelte. Cose decise che diventano vita.

  1. Cavolo, stasera mi salta la tua presentazione a S.Arcangelo di Romagna ma devo fare da ‘infermiere’ alla moglie che ha un piccolo problema di salute …
    vabbe’ dai, tanto sono sicuro che prima o poi ripasserai in Romagna, magari addirittura in quel di Ravenna, cosi vengo a fare due chiacchiere oltreche’ finalmente a conoscerti di persona.
    Buona serata a te, e a tutti coloro che avranno la fortuna di essere li ad ascoltarti, io intanto mi godo la lettura del nuovo volume 🙂

  2. Cara Cinzia, non ne farei una questione di tempi: parli di ritardi, di prima e di dopo, di un percorso che io avrei intrapreso “molto tempo fa”… (?);
    il sentiero che sto percorrendo io è lo stesso che stai percorrendo tu (oltre a numerooosi altri): è il sentiero della Vita; per quanto mi riguarda ho brancolato nel buio di un indefinibile malcontento, percorrendolo; sono inciampata, caduta, mi sono rialzata; la lettura (e la scrittura!) – certe letture – ha spesso contribuito a rischiarare la mia oscurità; a furia di scavare (con le MIE mani), eliminare (sovrastrutture e condizionamenti),osservare, ascoltare, confrontare, tentare, ritentare, e, più di tutto, grazie al mio appassionato AGIRE,ora il mio percorso è pervaso da una luce, a volte acceccante, e a volte più fievole; ma ora SO che non mi perderò; come lo SO? se vuoi possiamo parlarne, ma non qui, magari ad altri non interessa.

    Sono contenta ti abbia colpita la frase che riporti, ma, mi chiedo: qual è il metro di giudizio per definire “banali” le “cose”…?
    Un abbraccio

  3. Io invece acquisterò “L’equilibrio della farfalla” nella piccola libreria di quartiere, dal fidato amico libraio, che ancora legge i libri-novità e li consiglia(o sconsiglia)ai suoi affezionati “amici” clienti.
    …Che soddisfazione l’aspettare il giorno in cui mi recherò in libreria per l’acquisto, poter voltare le pagine di carta, odorarle, annotare a matita qualche nota,sottolineare frasi significative…

  4. Ciao Simone,
    appena acquistato ‘l’Equilibrio della Farfalla’ in formato ebook dall’Amazon Kindle Store (che soddisfazione poter acquistare un libro appena esce direttamente dal Kindle e leggerlo pochi istanti dopo …) , oggi pomeriggio me lo riservo al relax ed all’inizio di questo tuo nuovo romanzo.
    Buona giornata e buon viaggio.

    • grazie Fabrizio! buona lettura. ho appena finito di parlare con un amico-lettore che ne è entusiasta. che gioia per me… ciao!

    • grazie Fabrizio! buona lettura. ho appena finito di parlare con un amico-lettore che ne è entusiasta. che gioia per me… ciao!

  5. Ciao Sara, arrivo un po’ in ritardo nella lettura dei commenti. Qualche giorno fa navigando qua e là leggo una frase che mi che mi colpisce mi rimbomba nel cervello in ogni momento della mia giornata. Non è stata scritta da qualche giornalista rampante eppure la sento così attuale… non trovi?
    “La gente è strana: si infastidisce sempre per cose banali, e poi dei problemi gravi come il totale spreco della propria esistenza, sembra accorgersene a stento.”
    -Charles Bukowski
    Sono contenta di sapere che hai iniziato un percorso molto tempo fa. Tanti stanno arrivando in ritardo e forse libri come quelli Simone riescono a risvegliare desideri sopiti. Ciao

  6. Arrivo in ufficio di prima mattina ancora un po’ assonnata per la nottata appena trascorsa dietro alla piccola che sta mettendo i dentini, e vedo un libro sulla scrivania. Mi attirano il titolo e la copertina. Apro e cerco una dedica, che infatti è lì. Il libro è per il Presidente, lo so, ma spero che non ti offenderai se intanto in attesa che venga in ufficio, lo leggo io, sua assistente. 🙂 Laura di GP

    PS: lo metterò anche a disposizione di tutti i colleghi, ho una piccola biblioteca “aperta” in stanza.

  7. Grazie!! In effetti non ho mai ricevuto la tua rispota. meglio, adesso i tempi sono più maturi. mi scrivi tu appena puoi? a presto. ilaria

  8. I libri servono eccome…dipende da come li leggi.
    Servono per crescere, per imparare da chi ha già vissuto la stessa esperienza, per condividere emozioni, per leggere ancora il prossimo libro.
    I libri ci parlano anche quando sono chiusi e continuano a mutare ogni volta che li apri.
    I libri racchiudono l’anima di chi li scrive e giungono all’anima di chi li legge.

    Felice Lunedì
    Carla

  9. Non trovo equo dare un limite temporale al pensiero. Non sarò la stessa di ora quando avrò finito di scrivere queste parole perché siamo fatti di attimi come una casa è fatta di mattoni e così la cultura: alla base i classici, da qualche parte bisogna partire, si sale ed i mattoni si intrecciano, proprio come fanno i libri dando vita a correnti di pensiero, e non è una gara a chi è arrivato per primo.
    Oggi ho conosciuto della bellissima gente alla presentazione di Simone per UdS a Villorba, e la libreria Lovat è una figata.
    Che bella giornata.
    Dai che anche il Veneto si sta risvegliando.
    Comandante vai avanti così!

  10. Ciao Simone,
    ti ho scritto molto tempo fa,per invitarti a San Vittore, dove sono volontaria presso la biblioteca dei giovani adulti (18-25 anni), non mi hai risposto,in realtà non sono sicura che il messaggio sia andato a buon fine. Ci riprovo. Ti rinnovo l’invito a venire a parlare con i ragazzi, sono già venuti altri tre scrittori, non è facile, ma stiamo facendo grandi progressi.Il 20 inaugureremo la biblioteca perchè due detenuti si sono offerti di catalogare i libri e inserirli nel computer. Grande soddisfazione. Volevo passare giovedì per l’inaugurazione della mostra, ma non ce l’ho fatta. Fammi sapere cosa ne pensi, magari ne possiamo parlare al telefono o via skype, oppure se non ti interessa, basta una risposta via email. Se vuoi sapere qualcosa di me o di quello che sto facendo in questo momento puoi frugare nel mio blog http://www.weekendxmilano.it dove cerco di dare informazioni su come divertirsi a Milano da turisti e da milanesi spendendo poco. Grazie della tua attenzione
    ilaria scauri

    • ciao ilaria. ricordo bene la tua email quasi due anni fa. ti avevo risposto certo, dicendoti che ero disponibile. Ma poi non ti ho più sentito. ti rinnovo la mia disponibilità, solo soggetta a tempi e modi. ma parliamone.
      ciao!

  11. che domande toste, alla fine del post… porco cavolo, una fucilata. dopo averlo letto, oggi, cosa possiamo fare se non farcele crescere e macerare, germogliare dentro?

  12. Ciao Sara,
    il concetto che ho espresso e’ che il mondo migliorerebbe leggendo “certi” libri (non qualsiasi libro) e mettendoli in pratica.

    Credo che alcuni pensieri dell’antichita’ sono davvero oro colato per l’umanita’.
    Riguardano l’anima umana che risponde ancora agli stessi bisogni da quando esiste
    Non riguardano l’individualita’ , che sono d’accordo con te va scoperta , sviluppata e salvaguardata da sovrastrutture e condizionamenti.

    ciao !!

  13. Sara, il discorso si fa interessante! La cultura è l’uomo che svolge (srotola e realizza)la sua complessità. La distinzione natura vs. cultura è arbitraria. Edgar Morin ne “Il Metodo” scrive che “la conoscenza pertinente deve affrontare la complessità. Complexus significa ciò che è tessuto insieme; in effetti si ha complessità quando sono inseparabili i differenti elementi che costituiscono un tutto (come l’economico, il politico, il sociologico, lo psicologico, l’affettivo, il mitologico)e quando vi è tessuto interdipendente interattivo e inter-retroattivo tra l’oggetto di conoscenza e il suo contesto, le parti e il tutto, il tutto e le parti, le parti tra di loro. La complessità è perciò il legame tra l’unità e la molteplicità”. Quel Tu che incontreremo sarà legato all’Io, al Me e al Sé tessuti nella trama della vita. Ciao!

  14. Sono perlopiù d’accordo con chi (Simone, Luca, 1light, Silvia) ha replicato al mio scritto asserendo, tra l’altro, “la cultura non è un compiersi ma un procedere” – “un processo che si srotola nella storia”; ma, con il mio intervento circa la ricca bibliografia già presente sul tema AB e UdS, non mi riferivo né a Seneca né a Epicuro né a Sant’Agostino, pilastri, della filosofia del cambiamento, eterni e indiscutibili; e neanche a Montale, Pontiggia Fromm…; ma, come ho chiaramente scritto, ad autori dell’ultimo lustro, degli ultimi cinque anni quindi, che hanno abbondantemente scritto medesime riflessioni, concetti, contenuti, proposte, di Simone in AB (che comunque ritengo un ottimo testo, ricco di spunti e stimoli interessanti) e UdS sempre di Simone e Paolo E.

    Personalmente dissento dal concetto che possa bastare leggere libri, metterli in pratica… “e il mondo migliorerebbe” (?!), e dissento anche dal concetto “Avere o essere e fare” ritenendo che il “fare” sia intrinseco all’essere (e anche viceversa): se si vive del proprio Essere (Autentici, senza sovrastrutture né condizionamenti) allora è naturale, quanto piacevole, il conseguente agire, fare, muoversi, che contribuisce a rafforzare il proprio Essere, Esistere, Vivere, sempre e comunque in divenire.

    Non solo la cultura quindi è un procedere, uno srotolarsi, un divenire, ma anche la nostra Vita è un processo creativo senza fine, che abbiamo compiuto fino a ieri e compiamo giornalmente, con i nostri passi quotidiani, meglio se lenti e ben ponderati; con le nostre (buone) azioni, stimolate “anche” da pensieri, riflessioni, concetti letti nei libri; ma il potere di cambiare, di migliorare, è solo a nostro personale appannaggio: né Seneca, né Epicuro, e neanche Simone, possono cambiare le nostre vite.

    “Un giorno incontrerai qualcuno che ti cambierà la Vita. Quella persona sei TU”.

    • beh se ti riferivi agli autori degli ultimi cinque anni ci sono anche io. AB è dell’8 ottobre 2009, scritto nel 2008. Non basta leggere libri per cambiare. non bastano mai i libri che leggiamo, per cambiare. Per cambiare non basta niente, nessuna cosa piò, da sola, farci cambiare. Però tutto contribuisce. Anzi, tutto di certe cose. Quelle adatte a noi. ciao!

  15. Siamo già al 25 maggio e non vedo ancora ora e luogo per l’incontro di Rimini del 30.
    Immagino sia una svista…
    Ciao

    • LA LUNA NERA ciao, in effetti me n’ero scordato… ora li ho messi entrambi, sia Rimini sia Santarcangelo. Grazie. ciao!

  16. Magari ci sono persone che sanno leggere Seneca pure al contrario dal manoscritto originale, casomai esistesse, e tanto di cappello, le invidio, ma cosa c’entra con l’azione?
    Concordare con una filosofia e trovare che sia perfetta è un conto, applicarla e viverla adattandola alla nostra vita è un altro. Cerco di spiegarmi.
    Fromm scriveva “Avere o essere”: meraviglioso. Ora però, per tutti i motivi che hanno dato vita a questo blog, dovrebbe uscire un “Avere o essere e fare”. Simone, se non sai che fare il prossimo inverno… 🙂
    Dai che Treviso ti aspetta. Non fare prigionieri: diccelo in faccia come siam presi.

  17. Gli uomini hanno letto per secoli e per fortuna hanno continuato a scrivere. Se fossero bastati Epicuro, Seneca e Agostino, Montale non avrebbe parlato di male di vivere, Pagliarani non avrebbe composto “La ragazza Carla”, né Pontiggia avrebbe scritto “La morte in banca”…la cultura è un processo che si srotola nella storia.

  18. L’io di oggi mi somiglia molto. “Se non fossi andato…” vale anche per me. Sono uscita dal mondo del lavoro “stabile” e ho scoperto un altro mondo, fatto di emozioni, sogni, progetti… Cambiare non è stato facile; quando mi sono licenziata (nel 2007), mi sono sentita una visionaria in mezzo a una folla di realisti. Ma ho voluto dare ragione a ciò che sentivo. Forse ero predisposta a cambiare, forse non ho mai creduto abbastanza al mondo regolato dai contratti a tempo indeterminato, né alla crescita infinita. Ho ricominciato tutto da capo, sono ripartita e via! Ho scoperto anche la gioia di fare qualcosa per gli altri senza aspettarmi del denaro in cambio, ad esempio collaboro per un progetto di zooantropologia per le scuole. Cosa guadagno da questa iniziativa? Solo banconote di vita e mi sento ricca. E’ ovvio che il percorso preveda rallentamenti e deviazioni. Ma adesso so cosa “devo” fare e vado avanti fin dove arrivo. Ogni giorno è diverso dal precedente! Grazie Simone per aver creato questo blog.

  19. Sono d’accordo con Simone.
    Io quando ho letto Seneca ho pensato che fosse senza tempo proprio perche’ parla dell’uomo.
    Quando l’ho finito di leggere ho pensato ‘Seneca aveva gia’ trovato un mucchio di soluzioni ai problemi esistenziali dell’uomo !’
    Seneca e’ vissuto parecchi secoli fa.
    Io certi libri li farei leggere a tutti , possibilmente ai ragazzini, sono un patrimonio dell’umanita’, altro che spread…
    Certi libri basterebbe metterli in pratica e il mondo migliorerebbe.
    Basterebbe mettere in pratica cio’ che gia’ abbiamo, anziche’ andare sempre a cercare cose nuove per risolvere problemi antichi come il mondo

  20. Ciao a tutti, ieri non c’ero e non so nemmeno bene cosa ci sia stato. pero se sono finito su questo sito, credo che qualcosa in comune esista tra tutti noi.
    è fantastico leggere alcuni vostri pensieri, è un buon inizio di condivisione. tutti siamo alla ricerca della Nostra Vita. molti a quanto pare hanno anche posizioni di prestigio eppure manca qualcosa. io ad esempio ho solo 30 anni e ho un ruolo importante, uno stipendio quasi del tutto congruo, eppure mi sto rendendo sempre piu conto che non è la mia vita questa.io di vita ne ho una, possibile che me la devo giocare cosi? acquistero il tuo libro, ti seguiro perche ho interesse e piacere nel farlo, come leggerò gli altri ragazzi qui presenti. butto solo una domanda prima di salutarvi:
    che cosa accadrebbe se invece che pensare ad un cambiamento di ogni singolo, il cambiamento sarebbe di piu persone insieme? qualcuno lo ha gia pensato? quali sarebbero i pro e i contro secondo voi? se una società decide di cambiare, puo cambiare il sistema?oggi 10, domani 100, poi 1000 e infine tutti.utopia?ciao

    • Roby, il cambiamento di “più persone insieme” come tu dici, senza quello delle singole persone, cioè delle cellule che costituiscono quell'”insieme”… è impossibile. Prima cambiano le persone. Poi i gruppi che esse compongono. è un fatto. ciao!

  21. Simone, valuta tu se pubblicare questo mio intervento: finalmente nel tuo blog si respira un’aria piacevolmente positiva, e non vorrei essere proprio io a spezzare l’incantesimo…
    Fino a oggi ho taciuto: ho letto i tuoi interessanti più recenti post, e gli altrettanti interessanti commenti vari, ma… chiedo, a te, a Paolo, ai tuoi lettori: dov’eravate fino a ora? cosa avete letto? come vi siete mossi (ma vi siete mossi…??) per CAMBIARE VITA, ecc.??
    La scintilla che mi ha spinto a scrivere ora è la tua asserzione che non c’era un “Adesso Basta” e hai dovuto quindi scriverlo tu… e, immagino, pensi la stessa cosa di UdS…
    Io, invece (ed ecco la ragione per la quale ho taciuto fino a oggi), trovo ormai superati, obsoleti, “vecchi”, tali concetti, da almeno un lustro…
    Potrei scrivere una ricca bibliografia di autori che hanno affrontato i temi AB e UdS, in saggistica (e anche narrativa) sia nazionale sia internazionale.
    Quindi ti/vi richiedo: cosa avete letto fino a oggi?? dov’eravate? di cosa vi siete interessati?

    Anche circa la copertina di EdF sono critica: inquietante! ‘stanotte un incubo terrifico, temo causato dalla visione di essa…: annegavo!

    Un abbraccio a te e a tutti.

    • Sara, io potrei dirti la stessa cosa. Prima che tu leggessi i testi cui ti riferisci, Seneca, gli Epicurei, Sant’Agostino, Thoreau, e tantissimi altri, avevano scritto già tutto in materia. Gli uomini che hanno letto ma non sono cambiati, per millenni, e tu stessa prima, io,… cosa avevano letto, ma soprattutto come lo avevano letto? Io ho scritto Adesso Basta per attualizzare e personalizzare molti di quei princìpi, cucirli su di me, su questa epoca, e innestarvi unja testimonianza diretta, mia, concreta, vera.

      Capisci quindi che la tua domanda può essere provocatoria (dunque va bene) ma non è utile, o almeno “vola nel vento”. Non c’è nulla di definitivo, nulla avendo scritto o letto il quale si possa dire “fine” o “basta”. Non basta mai, non si esaurisce mai, non si smette mai di parlare, comunicare, capire. E quel che fa capire qualcosa a te non è detto che basti a far riflettere altri. E viceversa. Non è mai utile definire date, linee, periodi, fatti esaustivi. La cultura non è un compiersi, ma un procedere. E un processo non conta mai se sia iniziale o definitivo, ma conta se prosegue, se evolve, se non si esaurisce.

      Ciao!

  22. Hey Simone, io sono emigrato in California, cervelllo in fuga…come faccio ad avere il tuo libro?
    Non voglio mica aspettare natale per leggerlo eh?
    Me lo farò comprare dalla mia mamma e me lo farò spedire…e a Natale: maestro, me lo renda unico….
    Lorenzo

    • anche perché si svolge tutto s Spezia Lorenzo! lo prendi su amazon, su ibs… ciao!

  23. Ciao Simone,
    c’ero anche io a Torino ieri. Non mi sono fermata per stringerti la mano, perchè avevo un treno da prendere (e l’ho preso al volo!) ma te la stringo adesso. Il mio sogno era fare il medico, l’ho realizzato, anche se tutti mi dicevano che era difficile e bla bla. Dopo vent’anni però avrei voglia di fare anche qualcos’altro, o di farlo in modo diverso. E’ normale aver voglia di cambiare. La cosa strana che capita a me è che spendo sempre meno e guadagno sempre di più, o almeno più di quanto mi interessi, e senza aver mai neanche fatto attività privata; sembra un po’ assurdo, fa rabbia a tanti, ma è così. Purtroppo non posso scegliere di lavorare per metà tempo e metà stipendio, lasciando l’altra metà a qualcuno più giovane, il part time non lo danno neanche a chi ha tre figli piccoli, figuriamoci agli altri…ma non voglio neanche mollare tutto, per ora. Intanto continuo con lo scollocamento mentale. Ma dimmi: perchè sostieni che non ci sono intellettuali che ci mostrano un futuro diverso? Tu cosa sei? Non hai la patente?

    • Elena sei gentile. Grazie. Peccato non averti conosciuta.
      Io sono, tuttavia, la prova di quello che dico. Se io ho dovuto iniziare a fare una cosa (cambiare vita, come tanti altri del resto, ma rimasti anonimi) e poi ho dovuto teorizzarla, senza però potermi avvalere di un “Adesso Basta” (che non c’era, l’ho dovuto scrivere io)… vuol dire che nessun intellettuale si era preso la briga di farlo. L’ultimo era stato Thoreau…

  24. Belloooo! Mi ispira un casino, sono curiosa di leggere il seguito di Uomini senza Vento, molto bella la copertina.

    Le scelte che facciamo rispecchiano noi stessi autenticamente? Beh intanto nel tempo si cambia e si cambiano desideri, a chi ha una personalità ricca e ama fare tante cose non basta una vita per fare tutto. Io sono stata traduttrice, insegnante, vorrei essere psicologa, artista, scrittrice, a voglia…penso sempre che mi ci vorrebbero almeno due vite, il mio gatto me ne dovrebbe prestare una delle sue, lui che ne ha sette!!!

  25. Simone,

    Si’, mi somiglia. Ogni giorno di piu’. Ogni giorno di piu’ mySelf.

    Grazie per la tua domanda.

    Stefano

  26. Sei dove hai voluto essere. Hai creato, stai creando la tua vita come tu la desideri.Perchè hai avuto coraggio e per vivere ci vuole coraggio.
    E immagino che molta della tua forza arrivi dall’amore…perchè dietro ogni grande uomo c’è sempre una donna, una grande donna.

    Felice Mercoledì

    Carla

  27. Che bello Simone, congratulazioni!
    Come diceva una canzone:”oggi sono io”.
    Buona fortuna
    Giada

  28. Per chi non c’era ieri. Mi è piaciuta molto l’idea dell’ufficio di scollocamento come enciclopedia (somma di “saperi” individuali “in circolo”, condivisi), comunità culturale di vicendevole sostegno e scambio, confronto. Fondamentale l’accento posto sul fare e non sulla sterile lamentela. La competenza comunicativa di Simone, unita alla sua ironia ed all’inesauribile passione che manifesta sono confortanti.. “limando le ultime sbarre”!

  29. Wow. Sono commossa da quel blu, che per come lo vedo io ricorda il mare siciliano. E dall’immersione così dolce, incantevole. Per me è perfetta.
    Però, porta pazienza, sotto al titolo non riesco a leggere ma mi sembra troppa roba.
    Mi paghi per questo, no? 🙂

  30. A me basterebbe che ognuno di noi facesse della propria vita un’opera d’arte.
    La vita tornerebbe a sgorgare dappertutto.

  31. Ieri c’ero a Torino, ho seguito con interesse ciò che hai detto e ti ho stretto con orgoglio la mano. Mi guardavo intorno: siamo simili, è vero, ed anche diversi; ognuno con la sua ricchezza e la sua esperienza. Tante belle persone, che si interrogano con dignità e determinazione, alla ricerca della propria realizzazione. E’ difficile dire dove porterà una scelta, troppe sono le variabili in gioco. Però so che la via da seguire è quella dei sogni, non quelli degli altri, ma i propri, quelli intimi, veri. A volte le strade si incrociano, ed è l’incantesimo del conoscersi, del crescere, regalandosi a vicenda qualcosa per il viaggio. Così ho fatto col mio libro e così fai tu col tuo instancabile e determinato lavoro. Complimenti ed auguri!

Comments are closed.