Un bacio per il tuo coraggio

Un bacio a chi sta tentando

In questo momento una persona cara, molto cara, sta andando verso l’ufficio. Ma non è un giorno qualunque. È il suo ultimo giorno di lavoro. Da domani cambia vita, cambia città, cambia casa, tutto.
Cosa accadrà a questa persona che in momenti così difficili e incerti per la nostra società decide di dire addio alle sue poche “certezze”, addio al “posto fisso”, addio allo “stipendio tutti i mesi”, addio alla “strada vecchia per la nuova”, addio alla “sicurezza quotidiana del bar sotto casa”, addio “al posto dov’è nata”, addio a ciò che faceva come “conseguenza dei suoi studi”, addio alla “carriera”, addio alla “pensione”, addio a tutto?Sapete cose le accadrà…?
Niente.

“Ma come niente!? Ma che dici Perotti!”
Niente. Fidatevi.

Non morirà di fame, in qualche modo farà.
Non si sentirà disperata senza quelle certezze, perché le disperazioni non vengono da assenze esterne, ma da vuoti dentro, e questa persona sui vuoti dentro ha già lavorato.
Non si sentirà più sola o meno sola perché va a vivere in mezzo a un bosco, perché “la solitudine non è un albero da solo, laggiù, nella pianura, separato dagli altri alberi, ma è la distanza tra le sue foglie e le sue radici, tra la corteccia e la linfa profonda” (M. Proust).
Non morirà prima o dopo quel che è scritto che sia.Non si ammalerà di più o di meno di quel che è scritto (anzi, se sono vere certe teorie, forse si ammalerà meno..).
Non perderà alcuna delle relazioni che comunque avrebbe perduto, semmai questo processo di cambiamento renderà tutto più chiaro.
Il suo problema non sarà la “pensione” (che tanto non avrà mai, dato che tutto sta cambiando, dato che ha solo sette o otto anni di contributi e lei ha 39 anni).

Sapete cosa accadrà?
Tutto.

Tutto quel che deve accadere nella sua vita avverrà. Solo che accadrà esplicitamente, senza alcun alibi, senza rimpianti. Tentando si perde il paracadute mica dei soldi…, mica delle sicurezze, ma dell’ipocrisia dei sogni irrealizzati. Questa persona ama il mare? Lo vivrà, finalmente, così vedrà se si trattava veramente d’amore.
Ama le isole? Ci vivrà, così capirà se si trattava d’amore. Ama leggere, ama fare esperimenti per creare creme, saponi, detergenti bio, ama stare in silenzio…? Farà tutte queste cose, così capirà se si trattava d’amore. La vita è capire ciò che amiamo, capire se lo amiamo davvero. Dunque, capire chi siamo. Siamo quello che dice di amare quella cosa? Eh beh, vediamo questo amore, allora, ma vediamolo in concreto!

Ecco cosa accadrà.
Ed ecco perché questo ultimo giorno di lavoro, queste scelte, sono importanti. E non solo per lei, per questa persona, ma per tutti. Perché dietro le scelte c’è sempre coraggio. Ma non di rinunciare a qualcosa, ma di vedere tutto per quello che è davvero. Le scelte azzerano gli alibi, dunque ti mostrano (a te stesso!) per quello che sei. Ed ecco dove ci vuole coraggio. Chi ha il coraggio di guardare se stesso oltre le ipocrisie che si racconta?

Ecco perché io, oggi, più che augurarle qualcosa, a questa persona comunico tutta la mia stima. Così si vive. Tentando. Consapevolmente. Con coraggio. Superando la linea. Ogni linea. Quelle linee segnate per terra, quelle che fanno da confine. Una per una. Con un saltino. Come si giocasse “alla corda”.

Ecco un buon modo per vivere. Giocare alla corda, hop… hop… hop. Un saltino per volta.

Un bacio a questa persona, allora!
E un altro a tutti quelli che stanno tentando di vivere consapevolmente. Con coraggio. Forza!

#adessobasta
#avantitutta

Share Button

5 thoughts on “Un bacio per il tuo coraggio

  1. Il mio ultimo giorno è stato il 30 agosto, a 46 anni, anche grazie a quello che in tanti anni hai scritto tu. Ora tutto da costruire, con molti sogni, che, nella vita, prima o poi, vale la pena provare a realizzare. Grazie.

  2. “Abbiamo due vite: la seconda inizia quando ci rendiamo conto di averne solo una”
    E’ una delle grandi scoperte che si fa della propria vita:
    Capire che è assolutamente necessario dedicare la propria esistenza a se stessi.
    Strada questa non facile da percorrere perché le distrazioni sono molte:
    Lavoro, per “produrre” qualcosa che non ti appartiene.
    Ruolo, un “immagine” di te artificiosa imposta per esigenze altrui.
    Tutto questo F. lo ha capito ed ha rigorosamente progettato e programmato la sua svolta, per percorrere un’ altra strada, un cammino pieno di atti simbolici che danno concretezza al proprio volere: dimissioni dal posto fisso, viaggio nel Mediterraneo per raggiungere mete legate alla terra ed il mare, condivisione del progetto con persona amata.
    Ora accadrà di tutto! F. dovrà “lavorare” alla realizzazione della sua idea, imparerà una nuova lingua per poter partecipare alla nuova collettività con cui avrà a che fare, organizzerà operativamente alcune questioni pratiche che gli consentiranno alcune entrate economiche ma soprattutto vedrà, nel nuovo orizzonte che le si è appena aperto, nuove immagini di opportunità e un nuovo modo di strutturazione del tempo. Cose non facili ma che finalmente ti fanno capire che hai preso per mano la tua vita.
    Un abbraccio a F. e sono convinto che questa nuovo percorso intrapreso porterà solo positività.
    Mi sento di parlare di tutto ciò in quanto sono cose che conosco, che ho vissuto e che vivo tutt’ora.
    Giancarlo

  3. Anche da parte mia faccio tanti complimenti a questa persona per aver buttato il cuore oltre l’ostacolo nel tentativo di Vivere la Sua Vita.
    Grande ammirazione a questa sconosciuta con i miei stessi sogni: casetta nel bosco, amore per la lettura, desiderio di sperimentare il fare da sè ciò che serve quotidianamente…Una vita semplice, ma autentica.
    Sempre per dimostrare che il caso non esiste, informo che ho aperto il tuo blog dopo alcune settimane, in questa mattina in cui sono molto amareggiata causa lavoro e famiglia, e mentre pensavo che forse, devo cercare subito quella casetta e togliermi di torno tutta questa melma che mi sta soffocando.
    E leggo proprio questo post perfettamente in tema!
    Hai ragione, al massimo si perde il paracude scoprendo, magari, che era anche strappato e non ci avrebbe salvato dai pericoli!
    Quelle che abbiamo paura di perdere sono sicurezze sempre più fasulle.
    Auguriamoci di riuscire a vedere sempre meglio la realtà per quella che è veramente.
    Buon venerdì a tutti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.