Così, per dignità

Leggo che in autunno si vogliono tenere i riscaldamenti più bassi, e anzi, impedire per legge che si vada oltre una certa soglia di ore e di temperature. Per risparmiare. Perché di gas ce n’è meno, e costa troppo.

Dunque fino a oggi, nonostante l’emergenza ambientale da allarme rosso, nonostante l’evidente bisogno di risparmio di tutti, non si poteva fare. Mentre oggi, costretti dal caro bollette, sì.

Quindici anni fa scrivevo che bisogna mettersi un maglione in più, d’inverno, non alzare il termostato; che è folle avere 28 gradi in una casa, noi ne abbiamo 18, e vicino alla stufa 38; che le fonti energetiche da utilizzare sono altre; che le economie di cui disponiamo sono enormi; che c’è libertà e dignità nella vita “in povertà” (“La povertà che non è miseria” di Goffredo Parise). Non ne scrivevo soltanto, praticavo già questa e cento altre buone metodiche per abbattere l’inquinamento, per ridurre i propri costi, per vivere in modo più sano, naturale, autonomo, svincolato. Libero.
Come già per lo smart-working e per molte altre questioni, di cui ho scritto e praticato da lustri e che ora avvengono in modo coatto, vedo che arriviamo a decisioni molto semplici, di base, ovvie perfino, sempre e solo per necessità.
Cioè non per amore, ma per forza.
Quando la smettiamo di vivere applicando pedissequamente “lo schema”? Quando lo mettiamo in crisi pensando, ragionando, analizzando, scegliendo? Quando ci decidiamo a vivere in modo autentico, libero? Quando prendiamo in mano il timone? È così necessario vivere come il somaro, a testa bassa, che corregge la direzione solo quando riceve una scudisciata sulle orecchie? Possiamo fare qualcosa di meglio? Così, anche solo per dignità.
(nella foto, uno dei ruderi della ghost-town qui sull’isola. Una storia affascinante, tragica, misteriosa, che ha a che fare coi pirati del ‘500, e che prima o dopo vi racconterò)
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11 pensieri su “Così, per dignità

  1. parole sante simone , si fanno le cose giuste solo quando siamo costretti; il che non è affatto normale, anzi è stupido. a casa mia avevamo una piccola stufa a legna che èra una meraviglia per scaldarci e per cucinare, oltre che bellissima da vedere.un giorno, molti anni fa ormai, ci siamo svegliati e abbiamo deciso di buttarla via, perche ci sembrava vecchia, superata e antiquata. poi bisognava perdere tempo per andare a fare la legna, e anche se era l’occasione per andare nel bosco e trovare qualche fungo(mia nonna era l’esperta del paese)ci era sembrato tutto inutile e faticoso. oggi quella stufetta ci farebbe comodo, e sto tentando di convinere mia mamma a comprarne un’altra, ma non so se ci riuscirò

  2. Casa di 130 mq circa (che col senno di poi forse sono anche troppi, pur essendo in sei, ma questa avevamo) divisi a metà in giorno e notte, solo una stufa a legna al piano inferiore (abbiamo l’impianto a metano ma non lo usiamo mai per scaldarci) circa 18° sotto e 13° di media sopra nelle camere…non siamo ancora morti assiderati, anzi godiamo di ottima salute….è questione di abitudine.

  3. POVERTÀ È MANCANZA DEL SUPERFLUO
    MISERIA È MANCANZA DEL NECESSARIO

    Occorre aprire la mente vedendo “pezzi di mondo” per poi rendersene conto veramente.
    Il resto son chiacchere di coloro che non san neppure quel che dicono.

  4. Per risparmio energetico, anche il premio Nobel Parisi, piuttosto che il divulgatore e chimico Bassanini, invitano a bollire la pasta a fuoco minimo dopo aver raggiunto la temperatura usando pure il coperchio, al fine di evitare dispersioni inutili di calore.
    Per me non è una novita: lo faccio da sempre! E voi?

  5. Condivido, il cambiamento è in atto ma pochi se ne rendono conto. Vivere in modo più semplice, coibentare meglio le nostre case, utilizzare energie rinnovabili, ripensare a sistemi di riscaldamento e di raffrescamento naturali che in passato sia alle nostre latitudini come in altri paesi erano la norma.
    Cambiamo il nostro modo di pensare, tutto cambia, le risorse non sono infinite.

  6. Octopus Perotti, 2 occhi, 3 cuori, 7/8 tentacoli, appare pure intelligente tra gli invertebrati!
    Non stai con le “mani in mano” come si dice…
    Ciao!

  7. Come non condividere queste considerazioni per noi cosiderate”normali” e di buon senso oltre che scontate.
    Ah, già, buonsenso, dignità intelligenza e rispetto sono valori non certo in voga oggigiorno.
    Stracazzi di chi vive in forma strampalata e non conosce sacrifici direi…

    Buona vita caro Perotti!

    p. s. “sarebbe bello” se alimentassi il tuo blog vivacizzandolo se hai voglia e tempo.

      • Come non condividere ciò che scrivi Simone? La penso (e metto in pratica) come te da anni anche se in tutta sincerità a 18° non ci sono ancora arrivata, a 20.5° si (riscaldamento a metano in appartamento in città). Ti seguo da anni e posso confermare il tuo essere antesignano, sempre tanta stima per te.
        Anna

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