Un’altra vita

Chilometri. Centinaia, migliaia. Per trovare le storie di “Un’altra vita” bisogna muoversi, viaggiare. Un pulmino carico di telecamere, gente, appunti. Scriviamo in viaggio, mentre il fonico dorme. Girano immagini, mentre gli autori dormono. Poi si arriva…

Ci accoglie lo sguardo un po’ perduto di chi vede sbarcare bagagli, foderi, luci, Stiamo cercando, servono gli attrezzi del mestiere. Ramo: speleologia. Per trovare un’altra vita bisogna andare dentro. Ogni tanto mi capita di interrompere l’intervistato: “Sei felice?”  Stupore. Silenzio. Le telecamere riprendono tutto. Non ho mai fatto televisione, ma è questo che vorrei. Domande che tagliano in due la sceneggiatura, la sensibilità. La vita. Anche la mia.

Ieri ho chiesto a Silvano Agosti se gli piacesse il termine equilibrio. Ci ha pensato un po’ su. “Tutto l’Universo si basa su una forma di equilibrio instabile…”. Bella risposta. Poi però ho avuto l’impressione che non vedesse nessuno di noi. Forse mi sbaglio…
Questo viaggio sarà pieno di incontri. Sorprese buone e cattive. Ma è un viaggio, dunque l’unica cosa che non conta è arrivare. E capire adesso. La meta è qui, in questo Autogril della Total, seduto su un gradino, con le prime trenta ore dentro. Se c’è una cosa che ho imparato in questi cinque anni, è che la mia nuova vita si fa per strada, e la strada non è fuori.

Arrivano gli echi dei commenti: non dovevi fare un programma in tv; perché no?! Non va bene, hai rifiutato la pubblicità e adesso… Rispondo, ma un po’ distrattamente. Tre anni fa mi sarei accalorato dietro al niente. Bello che ognuno dica la sua. Non tutto utile quello che viene detto. Quanta paura, quanti dogmi. Se rifiutassi interviste, se fossi uno scorbutico, uno che dice no alle cose che non contano ma fanno figo, sarei perfetto per molti. A me i “no”, invece, piacciono da morire, ma solo se durano, li posso dire a tanti, e solo sulle cose grosse.

Non c’è tempo. Un viaggio ha i suoi ritmi. Ripartiamo. La campagna umbra torna a scorrere, nell’ora dei marinai, quella in cui il loro cuore trema. Un’altra vita. Che idea strana cercarla. Forse non esiste. Forse non ne esiste una soltanto. O forse è qui. Altrove.

Share Button

173 thoughts on “Un’altra vita

Comments are closed.