Passaggio a NordOvest

Parto per il NordOvest. Non è una missione militare, sia chiaro. Riparto per una seconda tranche di presentazioni di “Adesso Basta”. Savona (oggi, 13 novembre, ore 18.00 alla Ubik), poi Cuneo domani e Torino dopodomani. Sull’Agenda di questo sito trovate orari, luoghi e tutto il resto.

Spero di vedere volti e ascoltare voci. Tutta questa comunicazione virtuale (appena passata la nottata, si torna fuori di qui…) è bella ed è utile per comunicare. Senza questo blog, senza facebook, senza youtube e il blog di Chiarelettere, devo comunque ammetterlo, non ci sarebbero state parole, contatti, messaggi che toccavano cuore e mente. Non avrei potuto spiegare, non avrei capito molte cose.

Ma le facce, le mani, le voci, gli occhi delle persone sono la realtà, che preferisco sempre a qualunque immagine. Vi aspetto!

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12 pensieri su “Passaggio a NordOvest

  1. Io ti ri-aspetto a Milano, intanto ho diffuso a Cogoleto, paesino che amo e dove da poco è nata una piccola libreria(“Fahrenheit 451” bel nome non trovi? ce n’è un’altra a Cogne che si chiama “montagne di carta” questo nome è stupendo!), di quelle sincere dove entri e ti senti a casa e dove trovi e cerchi e consulti e ti confronti se vuoi…..Volevo trovarlo li, il tuo libro, e cosi l’ho chiesto.
    Non ne sapevano nulla, ma leggendo qualcosa velocemente su internet, mi han detto che lo avrebbero ordinato comunque, anche se io avessi voluto trovarlo a Milano perchè interessante e condivisibile. Ho venduto pubblicità per anni,senza esserne mai pienamente soddisfatta, ora finalmente smetterò(inizio gennaio), ma per la prima volta, in quella libreria sono stata felice di fare pubblicità anzi reclame al tuo libro
    a presto
    Roberta

  2. Ho atteso e vissuto il tuo passaggio a Nord-Ovest.
    Splendido posto il caffè Basaglia che non conoscevo e tornerò a visitare.
    Splendido tu.
    Tante le parole intorno al tuo libro.
    Pochissime o quasi nulle le parole intorno ai tre tuoi precedenti libri e a te come scrittore di romanzi prima che di saggi.
    Spero che chi ti ha scoperto leggendo “Adesso Basta” abbia l’intuito di provare a leggere anche gli altri tre libri che tu hai scritto.
    Dei tre soprattutto Stojan Decu. Credo che lì troverà una sorta di “premonizione letteraria” ,sottoforma di romanzo, del cambiamento che poi hai personalmente messo in atto e raccontato in Adesso Basta.
    Io ci ho trovato un filo conduttore forte che è passato per l’Estate del disincanto, dove anche lì di cambiamento si parlava con in più il dubbio che fosse difficile “ri-incantarsi” della vita, cambiare ancora restando innamorati della vita stessa e del suo corso.
    Vorrei quindi dire alle centinaia di persone che oggi ruotano intorno a te ed al tuo saggio “Adesso Basta” di provare a conoscere anche Simone Perotti, lo scrittore.
    Con affetto.
    Baci
    Paola

    • beh, tu sei una di quelle persone che hanno seguito molta parte del percorso. quando qui, su questi blog, non ci venivano ancora in molti. dunque hai il diritto/dovere di dire la tua. grazie per quel che comunichi, ne abbiamo parlato altre volte, tu hai amato i romanzi, soprattutto Stojan Decu. Sì, il tema dell’identità, del cambiamento, era già lì dentro… Chissà in quanti cerceranno di seguire il filo di “Adesso Basta”… Un caro abbraccio Paola. ciao.

  3. Visto che avete citato Thoreau, vi parlo anche di un giovane, Christopher McCandless: nel 1990 ispirandosi proprio a “Walden” di Thoreau e a Jack London, ha intrapreso un lungo viaggio attraverso gli Stati Uniti per perdersi nelle foreste selvagge dell’Alaska.
    La sua esperienza non è stata fortunata purtroppo, ma leggendo il resoconto che John Krakauer ha pubblicato in sua memoria si possono trovare molte analogie con il sentimento di “ritorno alla natura” che stiamo tutti provando.
    Condivido con Simone l’opinione che l’estremo non fa bene nè da una parte nè dall’altra, solo il giusto equilibrio rende liberi e felici.

  4. Ciao Simone… non sono riuscita a venire a vederti a Savona poichè avevo i miei parenti francesi in arrivo a casa mia però in settimana andro’ a comprare il tuo libro, sperando di trovare il coraggio, prima o poi di fare una scelta di libertà come hai fatto tu!
    A presto…

    Silvietta

  5. A proposito di libri. Il retro di quello che ho in mano dice “Nel luglio 1844, Henry Thoreau lasciava la sua cittadina natale per andare a vivere in una capanna nei boschi del vicino lago di Walden.”
    Per intenderci, il libro è “Walden ovvero vita nei boschi” e Thoreau é quello che dice (come riportato ne “l’Attimo Fuggente”): “Andai nei boschi perché desideravo vivere con saggezza, per affrontare solo i fatti essenziali della vita, e per vedere se non fossi capace di imparare quanto essa aveva da insegnarmi, e per non scoprire, in punto di morte, che non ero vissuto.[…] Volevo vivere profondamente, e succhiare tutto il midollo di essa[…] Semplicità, semplicità, semplicità!”
    Non potremmo forse dire che il primo e più radicale downshifter della storia o c’è qualcuno prima ?

    • esempi ce ne sono, nella società antica soprattutto, sia greca che romana. Sobrietà, consumi frugali, erano considerate virtù di ogni grande uomo (proprio come oggi!) e il ritiro a vita privata era una pratica molto invalsa all’epoca. L’epicureismo predicava il principio del vivere nascosti, lontani dalla cosa pubblica, riferendosi esplicitamente alla foresta (Thoreau potrebbe anche aver ripreso da qui la sua passione per Walden), ma anche Sant’Agostino ne parla. Per Epicuro occorreva vivere nel presente, godendo di ciò che abbiamo, non desiderare nulla più dei bisogni primari, perché i bisogni eccedenti producono dolore. Predicava di non avere paura della morte, perché la morte è assenza definitiva di dolore, dunque non è nemica. Esempi ce ne sono tanti. Però quel che tu dici relativamente a Thoreau è del tutto colzante. L’unica cosa che non mi conforta è che dopo due anni e mezzo Thoreau lasciò quella vita (un poco estrema…) per ritornare nella vita sociale precedente. Io spero di avere un mix accettabile, né troppo né poco, e dunque di sopravvivere di più nella mia scelta.

  6. se uno conosce”bisogno di libertà”di bjorn larsson riesce a capire meglio quello che stai cercando di comunicare.il suddetto libro ti ha ispirato parecchio esempi:l’idea del cabottaggio e la citazione eat shit….è incredibile come tutto sembra perdere peso col passare del tempo:di quel libro non si parla piu e di cose da dire ne ha parecchie.

  7. ciao, domani verrò al tuo convegno di cuneo…ho 44 anni, a 33 feci il primo cambiamento: mi licenziai senza un lavoro, dopo sei mesi fui assunto dalla società attuale, ripartii con metà stipendio ma con più tempo da dedicare a mio figlio, a me stesso ed ai miei affetti e sono molto felice della scelta fatta….oggi mi ritrovo a vertici societari ben superiori a quelli che lasciai e sinceramente tra alti e bassi mi sento soddisfatto del mio percorso….leggendoti mi sto chiedendo se non sia possibile attuare una via meno drastica ovvero trovare un giusto equilibrio tra uomo e s.p.a. … se io cambio il mondo intorno a me cambia e forse anche le s.p.a. cambiano…o forse vivo solo la felice aria di provincia…

  8. Ciao Simone!
    Non capisco bene se il sentimento che provo per te è ammirazione o invidia. Non so decidere se hai dei meriti o se sei solo fortunato. Il bello credo che stia proprio nella capacità che hai di scompigliarmi le categorie! E di farmi credere che valga la pena lasciarle perdere! Finalmente! Uno scossone ad un mondo pieno di vecchiume mentale. Un po’di Yuppie, un po’ di Yippie, un po’ di Hippy, per far capire che è bello varcare la frontiera… 😀

  9. Ciao Simone
    sto leggendo il tuo bel libro.
    Finalmente mi sono deciso a trovare il tempo per comprarlo.

    Mentre stavo pagando alla cassa , ho avuto per la prima volta la sensazione di scambiare davvero qualcosa con qualcuno, di ricompensare le sue ‘fatiche’ anziche’ di acquistare un semplice oggetto.

    Vorrei chiederti un consiglio perche’ sono molto vicino alla realizzazione di un mio grande sogno, ma non so come fare per contattarti : mi sono cancellato da facebook e non ho intenzione di re-iscrivermi.
    Nei campi che ho compilato per scrivere questo messaggio, dovresti riuscire a vedere il mio indirizzo email.
    Se ti va di contattarmi cosi’ ti spiego…un tuo parere mi sarebbe di grande aiuto visto che sei uno razionale, un pragmatico come piace a me

    Continuo a leggere il tuo libro nel frattempo

    Ciao !!

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