Come nave senza rotta

Hopper scriveva: “se avessi saputo raccontarlo a parole, non ci sarebbe stato bisogno di dipingere”. Io ho sempre pensato la stessa cosa: se avessi saputo spiegarlo descrivendolo, non ci sarebbe stato bisogno di fare letteratura.

Se la scienza spiega tutto quello che si può dimostrare, e la religione tutto quello che non si può dimostrare, in mezzo resta quello che ci interessa davvero, e solo l’arte è in grado di investigare quel territorio.

Tant’è che, quando devo parlare di Rais, vado come nave senza rotta…

Qui ieri a Roma. Buon ascolto!

Share Button

4 pensieri su “Come nave senza rotta

  1. Che ti devo dire, Simone? Ti posso dire che ho potuto ascoltare 1 ora e mi sono persa l’ultima mezz’ora perché ho consumato tutti i giga che il mio gestore di telefonia. gentilmente mi concede? Che non ho nessun dubbio che saresti potuto andare avanti fino a mezzanotte e forse oltre? Che potrei stare ad ascoltare per tutto questo tempo senza annoiarmi, perdendo solo qualche parola…qualche nesso, mentre qualcuno ti offre un po’ d’acqua? Che non è solo l’argomento in sé ma è la passione… È l’amore e, last but not least, l’entusiasmo che ci trascina, che ci porta via… È un’onda benevola quella che ci accompagna, che ci racconta…Sai come gli aedi, i cantori, quelli che non perdono mai il filo del loro narrare, che molto sanno, molto hanno visto, sofferto e vissuto… e allora c’è chi si guarda intorno, scruta nei volti altrui…io non ne sento la necessità. Tant’è che non ho guardato il video ma l’ho ascoltato…Ero lì, a Lampedusa, la zona franca…dove nessuno si ‘bisticcia’… Ho visto, ascoltando. Mi sono immaginata facce e voci…mani e sguardi. E poi mi sono commossa…eh già…quando hai letto l’incipit: ‘Abbiamo fatto troppo la guerra. Non ne valeva la pena…’. Che modo meraviglioso di esordire. Sembra la fine. E’ solo l’inizio.

    Grazie, Simone!

    • anche per me quell’attacco è fortissimo. E contiene uno dei messaggi più potenti di Rais, e forse del suo autore, e quella frase basterebbe a parlare ore. la prima frase di un romanzo di oltre un milione di battute… Mi fa molto piacere che quell’attacco piaccia, che lo si noti, che non lasci indifferenti…

I commenti sono chiusi.